PARROCCHIA SAN GIUSEPPE SCALEA

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Una mano Amica

 

 

Lo Sportello parrocchiale della Caritas  è aperto il Mercoledì dalle 16,00 alle 18,00 e la Domenica dalle 9,30 alle 11,00

 


Nel cammino quaresimale ci viene proposto ancora un patriarca, o forse è meglio dire il patriarca per eccellenza Abramo, in uno dei momenti più drammatici della sua disponibilità alla volontà di Dio, l'offerta del suo unico figlio in olocausto. Ma anche in questo caso il suo eccomi non è stato indeciso ma forte, in quello stile determinato che ha caratterizzato sempre la sua disponibilità a camminare per come il Signore gli chiedeva. E' utile ricordare che stiamo parlando di un periodo molto antico nel quale era abitudinario offrire sacrifici umani e, soprattutto in occasione di imprese particolarmente ardue, contemplavano anche l'offerta dei figli.

 

Ma l'autore ritiene necessario che al desiderio di fedeltà che Abramo vuole testimoniare nei confronti del suo Signore si contrappone un desiderio di vita da parte di Dio che interviene e ancora una volta conferma la Sua promessa al Patriarca dell'oltre fiume, l'ebreo:  Giuro per me stesso ... perché tu hai fatto questo e non hai risparmiato tuo figlio, io ti colmerò di benedizioni e renderò molto numerosa la tua discendenza ... Si diranno benedette nella tua discendenza tutte le nazioni della terra, perché tu hai obbedito alla mia voce. E' ancora una promessa solenne, della quale Abramo vedrà solo un fragile germoglio, che non gli vietò di restare fedele a Dio fino alla fine della sua vita.

 

Questo brano sembra rispondere alla domanda del salmista: che cosa renderò al Signore per quanto mi ha dato?A te offrirò un sacrificio di ringraziamento e invocherò il nome del Signore. Alcune volte sembra che siamo noi a dover fare qualcosa per il Signore, ma poi il Signore interviene e ci rassicura con la Sua presenza serena e benevola, incoraggiandoci a proseguire nella fedeltà ai Suoi insegnamenti, senza preoccuparci troppo di fare cose orientate a soddisfare la Sua presunta volontà di verificare la nostra disponibilità a proseguire il nostro cammino in Sua compagnia, quale compagno di viaggio.

 

In Gesù questa immagine rasserenante viene proposta in pienezza nella Sua disponibilità a condividere, con alcuni suoi discepoli, un momento di particolare intimità con il Padre: prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e  li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli. Alcune volte Gesù viveva di questa volontà di aiutare a capire meglio il significato della Sua presenza in mezzo a noi:  Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. Anche se il racconto mette bene in evidenza le difficoltà che i discepoli spesso  incontravano a penetrare oltre le loro attese, sostanzialmente terrene: facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia.

 

Il modo di reagire dell'Apostolo Pietro è caratterizzante il suo personaggio, dotato di un entusiasmo che frequentemente lo espone al fallimento  o ai rimproveri del Maestro. Ma è comunque lui a ricevere il mandato di confermare i fratelli una volta ravveduto. Gesù si fida del suo entusiasmo e della sua fragilità. Il racconto è impostato in chiave dottrinale ed è orientato a far comprendere che Gesù è stato mandato come realizzazione delle Profezie (Elia) e compimento della Legge (Mosè). 

 

Occorre leggere tutto questo nell'unica manifestazione di Dio: Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!, che da sempre si accompagna alla vita dell'uomo, sostenendolo con la Sua potenza e la Sua presenza. Ma Gesù non li ha coinvolti per dare una dimostrazione di potenza, quanto per prepararli al dramma che tutti avrebbero vissuto, nei mesi successivi a Gerusalemme e che si concluderà con la morte e resurrezione del Signore. Gesù si sforza di aiutare a comprendere ma loro restano estranei a questi discorsi di Gesù, solo successivamente avranno la possibilità di rileggerli alla luce di quanto avranno modo di sperimentare.

 

Intanto camminavano: chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti. L'evangelista non ha alcun timore di manifestare i limiti che si accompagnavano all'esperienza dei discepoli. I quali nel narrare la loro avventura accanto a Gesù non si vergognarono di narrare i loro fallimenti. La bontà della Quaresima dobbiamo coglierla in questa disponibilità a verificare autenticamente  la nostra vita di fede, alla luce di quanto anche a noi il Signore vuole manifestare della Sua appartenenza alla gloria del Padre e forse anche in noi trova della distrazione e del disorientamento. Questo deve solo manifestare la  difficoltà  che alcune volte incontriamo a cogliere pienamente il significato della presenza di Gesù nella nostra vita.

 

E' l'Apostolo Paolo a incoraggiare la nostra ricerca di fede, presentandoci il volto salvifico dell'azione di Gesù: Cristo Gesù è morto, anzi è risorto, sta alla destra di Dio e intercede per noi! Non dobbiamo temere nulla perché se Dio ha sacrificato il Suo figlio per la nostra salvezza significa che ci ama di un amore unico, un amore che perdona e che libera da ogni accusa orientata a generare la disperazione del cuore. Oggi si ha molto bisogno di questa certezza, soprattutto nel cuore dei nostri giovani dobbiamo immettere questa energia che genera e alimenta la fiducia nel futuro.
   

 

AVVISI

 

Lunedì 2 marzo accoglie l'Incontro Biblico la casa di Caterina in via Mulino di fronte alla Quercia

 

 

Venerdì 6 marzo la Via Crucis partirà dalla Madonnina per via Mulino

 

 

Domenica 8 Marzo ore 15,30 Ritiro di Quaresima per i genitori dei ragazzi dell'Eucaristia

 

Domenica 8 marzo alle ore 19,00 incontro di formazione per la famiglia, a conclusione  festa alle donne da parte dei mariti 

 

 

Tutti i Lunedì e i Giovedì alle ore 20,00 il Cammino Neo Catecumenale propone le Catechesi per riscoprire la Fede

 

 

 

 

Al Link Vita di Comunità la Quaresima 2015

Le foto del Thinking Day al link Scout Scalea 1

 

 

Celebrazioni Festive

 

SABATO SERA

18,00 Santa Messa 

 

DOMENICA

  8,30 Santa Messa

11,00 Santa Messa Pro Populo Dei

18,00 Santa Messa

 

 
Celebrazioni Feriali
  8,30 Santa Messa
  18,00 Santa Messa

 

 Tutti i Venerdì di Quaresima  con inizio alle ore 20,00 la Via Crucis viene celebrata nei Quartieri della Parrocchia  

Il Santo Rosario viene celebrato comunitariamente prima della Santa Messa

 

Il Sacerdote è disponibile per il Sacramento della Riconciliazione  prima e dopo la Celebrazione dell’Eucaristia

 

Via Luigi Sturzo, 54 - 87029 Scalea - Cs 

tel/fax 0985/920078

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