PARROCCHIA SAN GIUSEPPE SCALEA

Home
Parroco
Pensieri
Progetto
Celebrazioni
Catechesi
Documenti
Liturgia e Coro
Caritas
I Giovani
Vita di comunità
Consiglio Pastorale
Consiglio A. Economici
Cronistoria
Foto
SS. Trinità
Unità Pastorale
Azione Cattolica
C.Neocatecumenali
Scout Scalea1

   

 

Preghiera a Maria, Regina della pace

Aiutaci, dolce Vergine Maria, aiutaci a dire:
ci sia pace per il nostro povero mondo.

Tu che fosti salutata dallo Spirito della Pace, ottieni pace per noi. Tu che accogliesti in te il Verbo della pace, ottieni pace per noi. Tu che ci donasti il Santo Bambino della pace, ottieni pace per noi.

Tu che sei vicina a Colui che riconcilia
e dici sempre sì a Colui che perdona,
votata alla sua eterna misericordia, ottieni a noi la pace.


Astro clemente nelle notti feroci dei popoli, noi desideriamo la pace. Colomba di dolcezza tra gli avvoltoi dei popoli, noi aspiriamo alla pace. Ramoscello di ulivo che germoglia nelle foreste bruciate dei cuori umani, noi abbiamo bisogno di pace.

Perché siano finalmente liberati i prigionieri,
gli esiliati ritornino in patria, tutte le ferite siano risanate,
ottieni per noi la pace.
Per l’angoscia degli uomini ti chiediamo la pace.
Per i bambini che dormono nelle loro culle ti chiediamo la pace. Per i vecchi che vogliono morire nelle loro case ti chiediamo la pace.
 

Madre dei derelitti, nemica dei cuori di pietra,
stella che risplendi nelle notti dell’assurdo, ti chiediamo la pace.

 

 

 

 

  

 Completiamo il nostro itinerario spirituale cogliendo nella centralità dell'azione di Gesù Cristo quanto ha sempre mancato nella dedizione dell'uomo a Dio, il dono della fedeltà ai suoi insegnamenti. Nella Parola che il Signore, nei secoli ci ha donato come segno della Sua presenza, questo aspetto risalta in modo lineare e costante: Dio si avvicina e l'uomo si allontana da Lui.

Durante l'anno liturgico, la Chiesa  ha incoraggiato il nostro coinvolgimento per sentirci protagonisti di questa emozione affettuosa che Dio vuole suscitare in noi e vivere anche con noi. Forse non sempre ci è riuscito pienamente, ma certamente ha alimentato in ciascuno la sete di eternità e la gioia di comprendersi al servizio dei fratelli.

Abbiamo così ripercorso i misteri della nostra Salvezza: l'Annuncio e la nascita di Gesù; le opere che ha compiuto per manifestare con la Sua presenza la venuta del Regno di Dio sulla terra; il dono della Sua Morte e la gloria della Resurrezione; l'importanza della missione che abbiamo avvertito viva in noi con la memoria della Pentecoste che ci ha ricordato il dono dello Spirito Santo. Insomma ogni celebrazione era orientata a farci rivisitare la disponibilità alla fede, da testimoniare oggi nelle nostre comunità.

Ecco io stesso cercherò le mie pecore e le passerò in rassegna ... Ad un certo punto, Dio si rende conto che la buona volontà dell'uomo non riesce a conseguire la Santità,  che manifesta la Sua presenza. Per questo matura l'esigenza di rendersi presente ancora una volta personalmente, siamo intorno al VI secolo, al tempo della deportazione babilonese, per la realizzazione di questo progetto di salvezza passeranno ancora molti anni, durante i quali il Popolo di Dio farà esperienza del Suo amore ma anche della Sua amarezza, della Sua delusione.

Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all'ovile quella smarrita ...  Richiamo con linguaggio nuovo quella che era la premura di sempre e che ci è stata narrata dall'autore del libro della Genesi, quando Dio si accompagnava ai passi dell'uomo e lo cercava, lo incoraggiava nel suo smarrimento, contrassegnato dal peccato. L'azione è di Dio, l'uomo deve imparare ad accoglierla senza paura, senza sotterfugi. E' l'uomo  adulto nella fede  di cui tanto parlano i documenti della Chiesa e che si fa così fatica ad incontrare tra i credenti ancora oggi.

Così scorre la vita e il tempo, tra l'affidamento alla misericordia di Dio, la volontà di stargli vicino. Altre volte si cercano e si percorrono strade che ci allontanano da Lui, ma Lui instancabilmente cerca la nostra amicizia, la nostra compagnia. Spera che la creatura fatta a Sua immagine, non dimentichi mai totalmente il dono della appartenenza a Lui. La fede rischiara il cammino, anche quando sembra diventare particolarmente tenebroso e difficile da percorrere. La fede apre a comprendere Gesù Cristo come la luce sempre viva, capace di orientare la speranza del futuro.

Il cammino del nostro fidarci del Signore, ha una meta che oggi vien presentata in modo immediato, quasi come un lungo esame di coscienza,  sul quale è opportuno verificare l'impegno con il quale corrispondiamo al dono della Grazia battesimale. E' la vita di carità, il dono con il quale narriamo la nostra vita a colui che ce l'ha donata e sono le opere di carità il frutto che il Signore spera di trovare nella nostra vita: ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere ero straniero e mi avete accolto ... Sono doni semplici che ciascuno può vivere quotidianamente, nella semplicità di una vita spesa nell'attenzione verso i più bisognosi, i più abbandonati.

Il Signore si attende che noi viviamo nella semplicità e nella gioia la disponibilità alla carità, certo oggi sembra che la vita cristiana debba essere contrassegnata da alti livelli di comprensione culturale o anche istituzionali, ma forse Gesù legge in modo più immediato i suoi seguaci. A Lui interessa che i cuori siano aperti all'accoglienza e alla pace, siano caratterizzati dall'umiltà e dallo stupore di non cogliere mai pienamente quello che il Signore realizza attraverso la nostra povertà:  Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando ti abbiamo visto affamato, assettato, straniero ... e ti abbiamo aiutato nutrito, dissetato e accolto?

Quello che ci viene chiesto è di lasciarci guidare da Gesù, comprendendolo come il pastore buono della nostra vita, che incoraggia i nostri passi verso l'eternità dell'amore del Padre. Allora veliamo gli occhi,  apriamo il cuore e totalmente affidati al Suo amore esclamiamo: Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla. Su pascoli erbosi mi fa riposare. Ad acque tranquille mi conduce ... Abiterò ancora nella casa del Signore per lunghi giorni.

 

AVVISI

 

 

Al Link Progetto è caricato il Progetto pastorale della Parrocchia per gli anni 2015/2017

 

Domenica 23 Novembre alle ore 15,30 Iscrizione del Nome  per i Ragazzi dell'Eucaristia

Catechisti Unità Pastorale - Lunedì 24 Novembre alle ore 18,00 - Avvento, educare all’attesa. Nell’ascolto della Parola prepariamo l’accoglienza a Gesù.
 

Domenica 30 Novembre alle ore 18,00 Lucernario per l'Eucaristia

 

OGNI Domenica alle ore 19,00  itinerario di preparazione al Matrimonio per l'Unità Pastorale di Scalea

link Unità Pastorale la locandina di invito all'Itinerario dei Fidanzati

 

 

 

Celebrazioni Festive

 

SABATO SERA

18,00 Santa Messa (Da lunedì 24 alle ore 17,00)

 

DOMENICA

  8,30 Santa Messa

11,00 Santa Messa Pro Populo Dei

18,00 Santa Messa (Da lunedì 24 alle ore 17,00)

 

Celebrazioni Feriali
  8,30 Santa Messa
  18,00 Santa Messa (Da lunedì 24 alle ore 17,00)

 

 Giovedì con inizio alle ore 20,00 Adorazione Eucaristica

 

Il Santo Rosario viene celebrato comunitariamente prima della Santa Messa

 

Il Sacerdote è disponibile per il Sacramento della Riconciliazione  prima e dopo la Celebrazione dell’Eucaristia

 

Via Luigi Sturzo, 54 - 87029 Scalea - Cs 

tel/fax 0985/920078

Hit Counter