PARROCCHIA SAN GIUSEPPE SCALEA

 

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III Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo dei Vescovi

 Vaticano,  5 - 19 Ottobre 2014

Le sfide pastorali della famiglia nel contesto dell'evangelizzazione

 


 

L'invito di Papa Francesco nella sua lettera alla famiglia: vi chiedo di pregare intensamente lo Spirito Santo, affinché illumini i Padri Sinodali e li guidi nel loro impegnativo compito.
 

Vengono indicate due le modalità per accogliere questo invito:


Sabato  4 ottobre, festa di San Francesco di Assisi, Patrono d'Italia,"convenire a Roma in Piazza San Pietro, per sperimentare dalle ore 18.00 alle ore 19.30, come agli albori del Concilio Vaticano II, con il Santo Padre, quanto è potente la preghiera" (cfr Gc 5,16).


 

Oppure "accendi una luce in famiglia": si tratta di creare quella stessa sera sul territorio, in forma domestica nella propria casa, o comunitaria in gruppi parrocchiali o diocesani, un incontro in cui invocare lo Spirito Santo e porre sulla finestra delle proprie abitazioni un lume acceso.

 

 

Il senso della responsabilità personale nelle azioni che compiamo è la manifestazione della maturità con la quale esprimiamo il dono della fede e la dedizione alla vita di comunità. Ma è anche espressione della nostra disponibilità alla conversione per godere della salvezza che il Signore ha preparato per noi e per la quale ci ha creato: Se il malvagio si converte dalla sua malvagità ... egli certo vivrà e non morirà. Così Ezechiele incoraggia alla coerenza e non cercare attenuanti dei propri errori negli atteggiamenti degli altri.

 

Ma il testo più significativo volto al perfezionamento di se stessi e alla vita di comunione è certamente quello di San Paolo ai Filippesi: Se c'é qualche consolazione in Cristo, se c'é qualche conforto, ... se c'è qualche comunione di spirito, se ci sono sentimenti di amore e di compassione ... Non fate nulla per rivalità o vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stessi. Il testo è molto bello in se e non ha bisogno di commento alcuno, ma qualora ne derivasse la domanda è perché occorre vivere così? La risposta che ci viene donata è una sola, dobbiamo imitare Gesù Cristo, diventare conformi al modello di vita che Lui ci ha indicato.

 

Purtroppo questo non sempre accade, capitava per l'Antico Testamento e purtroppo capita anche tra noi, figli del Nuovo Patto. A lungo andare si diventa nominalisti, ritualisti e, peggio, bugiardi non tanto nelle parole, quanto negli atteggiamenti. Ed è su questo Gesù ancora una volta tenta di orientare l'attenzione dei suoi contemporanei, ma chiaramente lo dice anche a noi. Fa' la volontà di Dio chi dice o chi opera? Ciascuno di noi non può che rispondere colui che opera, anche se non sempre poi viviamo in questo modo.

 

Abbiamo bisogno anche noi di correggerci, abbiamo bisogno di cogliere il senso di quello che lo Spirito suggerisce ai nostri cuori, abbiamo bisogno di uscire dal legalismo liturgico e canonico per provare a corrispondere meglio all'anelito d'amore il Padre, in Gesù Cristo morto e risorto per noi, ha espresso verso ogni uomo. Tutti si devono sentire amati. E quando questo non accade? Spesso noi diciamo che è perché non si osservano le norme che la Chiesa ci ha dato per essere parte della vita di comunione. In realtà il Santo Padre ci insegna che quando questo non accade, può anche essere che mettiamo al primo posto le regole e in secondo piano la persona.

 

Vivere l'entusiasmo della conversione sia se c'é Giovanni, sia se c'é Gesù è un atteggiamento che non dobbiamo stancarci di imparare. Troppo spesso, ai nostri giorni, l'entusiasmo della partecipazione ecclesiale è legato a questo o a quel leader religioso, come se la Chiesa fosse una sezione di partito, dove quello che conta è osannare il proprio anche disprezzando gli altri, o più semplicemente ignorandoli. E' una situazione che va degenerando sempre più, a discapito della comunione parrocchiale, si privilegia il particolare e non il tutto.

 

E' la presenza del Signore che dobbiamo cercare ed invocare, ed è la misericordia del Signore che il Salmista chiede di invocare per poter stare alla Sua presenza, questo appello alla misericordia di Dio non deriva dai nostri meriti ma solo dalla Sua bontà: Buono e retto è il Signore, indica ai peccatori la via giusta: guida i poveri secondo giustizia, insegna ai poveri la Sua via. Quasi come una ossessione viene riproposta con insistenza la parola: poveri.

 

Ma è proprio così, se non c'é la semplicità del cuore e la disponibilità alla semplicità non si riuscirà mai a trovare il tempo per il Signore, mai il tempo per gli altri. Anche per questo ci si allontana sempre più dai suoi insegnamenti, in una società utilitaristica non si riesce a trovare il tempo di amare, per alcuni aspetti questo valore inteso nella sua accezione cristiana, è stato totalmente cancellato dalla vita di molte persone  sostituito con il bene da possedere o da usare a proprio piacimento.

 

Tanti fallimenti matrimoniali nascono da questa cattiva comprensione dell'amore, l'altro non è più colui verso il quale io devo vivere una donazione piena di me ma una persona che deve assecondare i miei desideri altrimenti lo rinnego, lo abbandono. Anche per questo si può affermare che la gran parte dei matrimoni si possono intendere non sono celebrati, semplicemente perché in radice non mettono questa disponibilità ad amare guardando all'Uomo della Croce.

 

E allora? E' questo uno dei nodi più difficili che il Sinodo dei Vescovi proverà a sciogliere e per il quale il Santo Padre chiede di invocare in modo comunionale lo Spirito Santo: Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù, ci ricorda l'Apostolo. Forse non saremo capaci di abbassarci per come ha saputo e voluto fare Lui. Ma almeno proviamoci, forse non arriveremo fino in fondo, ma è importante non fermarci prima di partire.

 

 AVVISI

 

Domenica 5 Ottobre alle ore 18,30 incontro con le Coppie

 

 

Sono riprese le attività formative

 

Lunedì alle ore 20,00 Incontro Biblico

Martedì alle ore 16,30 Accoglienza

Giovedì alle ore 16,30 Eucaristia

Giovedì alle ore 18,00 Oratorio Giovani

Venerdì alle ore 19,00 Prove di Canto

Sabato alle ore 16,30 Confermazione

 

 

Sabato 18 Ottobre alle ore 17,00 Incontro Foraniale su Famiglia e Missione

 

 

Celebrazioni Festive

 

SABATO SERA

18,00 Santa Messa 

DOMENICA

  8,30 Santa Messa

11,00 Santa Messa Pro Populo Dei

18,00 Santa Messa

 
Celebrazioni Feriali
  8,30 Santa Messa
  18,00 Santa Messa

 

 Giovedì con inizio alle ore 20,00 Adorazione Eucaristica

 

Il Santo Rosario viene celebrato comunitariamente prima della Santa Messa

 

Il Sacerdote è disponibile per il Sacramento della Riconciliazione  prima e dopo la Celebrazione dell’Eucaristia

 

Via Luigi Sturzo, 54 - 87029 Scalea - Cs 

tel/fax 0985/920078

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