PARROCCHIA SAN GIUSEPPE SCALEA

 

Home
Parroco
Pensieri
Celebrazioni
Catechesi
Documenti
Liturgia e Coro
Caritas
C.Neocatecumenali
Oratorio
Azione Cattolica
Scout Scalea1
Vita di Comunità
Consiglio Pastorale
Consiglio A. Economici
Cronistoria
Foto

   

 

 

 

 

Squarci d'estate a Scalea

 

 

 

Se uno perde di vista la cima del monte, correrà sempre il rischio di non mettersi mai in cammino, perché ritiene di essere già arrivato. Così è anche per molti credenti, non cercano di perfezionare il proprio rapporto con Dio, perché ne hanno perso il senso, anche noi corriamo continuamente il rischio di leggerci al di sotto del cielo e di non avvertire l'esigenza di andare altre. Questo accade perché anche tra noi cristiani abbiamo perso di vista il valore della Parola di Dio, che spinge ad andare sempre oltre e dedichiamo il nostro tempo, ci soffermiamo, sulle situazioni di intrattenimento.

Per questo ogni scriba divenuto discepolo del Regno dei Cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche. Con questo insegnamento Gesù chiude questo segmento del discorso in Parabole, incoraggiando a cercarne il senso nella comprensione piena del messaggio della Scrittura. Conoscere l'Antico Testamento e leggerlo alla luce del Nuovo Testamento, ci permette di essere la novità di Dio per l'uomo di ogni tempo. Ci permette di relazionarci con libertà di fronte alle tante situazioni spirituali, misticheggianti e morali che troppo spesso ci vengono proposte come una novità, ma non sono altro che una cattiva rilettura di quanto il Signore ci ha già trasmesso.

Ma dalla non conoscenza delle Scritture può derivare ogni devianza per se stessi e per gli altri. Nelle altre parabole del Regno Gesù ci ricorda che dobbiamo avere la coscienza di essere una rete che accoglie tutti, di essere capaci di sacrificare ogni cosa pur di essere parte del Regno, inteso come un tesoro, come una perla preziosa. Guardandoci intorno facciamo veramente fatica a cogliere tutto questo interesse, sembra che anche noi credenti viviamo di una distrazione collettiva, che ci rende improponibili come testimoni credibili del Regno di Dio.

La preghiera di Salomone, deve essere anche la nostra: Concedi al tuo servo un cuore docile, perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male. Alla preghiera espressa con il cuore il Signore corrisponde sempre con la generosità del dono dello Spirito: Ti congedo un cuore saggio e intelligente. Sappiamo bene, anche per esperienza diretta, che ai doni della Grazia di Dio non sempre siamo capaci corrispondere con coerenza. All'anelito iniziale pieno di entusiasmo con il quale intraprendiamo un cammino di perfezione non sempre corrisponde poi una linearità comportamentale, spesso questo ci stupisce negli altri ma non verifichiamo mai sufficientemente noi stessi.

Dobbiamo imparare a contemplare il progetto di Dio ogni giorno, come la vera novità della nostra vita. Occorre imparare a correggere ciò che non corrisponde al bene che Lui ci indica, la menzogna abita dietro la porta di casa, quando non è già entrata nei nostri cuori, per cui possiamo sempre correre il rischio di accoglierla e idolatrarla come una verità. In questa ricerca di perfezione interviene l'esemplarità di Gesù Cristo, l'uomo perfetto, modello di ogni perfezione. Nessuno deve percepirsi escluso dal cercare il progetto di Dio in se stessi, il nostro corpo è la Sua casa, per cui non dobbiamo fare altro che cercare dentro di noi per sentirlo presente nella nostra vita.

La lettura della Parola di Dio diventa lo strumento ordinario per vivere questa ricerca nella semplicità della propria dedizione del cuore. La rivelazione delle Tue parole illumina, dona intelligenza ai semplici. Come sempre il Salmista sintetizza il valore insostituibile della presenza di Dio nella nostra vita spirituale e sociale. La pace, la gioia interiore derivano dall'osservanza degli insegnamenti del Signore. Non dobbiamo mai trascurarci nel vivere con complicità la ricerca della Sua presenza attraverso l'approfondimento biblico.

Quando la Bibbia viene messa da parte o relegata in una biblioteca, si smette di cercare il senso della propria vita e lentamente si scade in una condizione di schiavitù che non sempre viene colta immediatamente, anche perché la nostra è una società che si sta abituando alla condizione di abiezione che evita ogni sussulto di dignità umana o di rivendicazione libertaria. La volontà di eliminare Dio dalla vita della persona, sta generando un uomo totalmente ripiegato su stesso, incapace di guardare verso il cielo, Incapace di corrispondere pienamente alla sua vocazione che è quella di essere figlio di Dio, in Gesù Cristo unigenito Figlio di Dio.

Anche per questo di fronte a ogni paura che possa renderci incapaci di affrontare con coraggio la missione che ci è stata affidata, cantiamo anche noi: Il Tu amore sia la mia consolazione, venga a me la Tua misericordia e io avrò vita, i Tuoi insegnamenti sono la mia delizia. 

   

 

Avvisi

 

Ulteriori informazioni al Link Vita di Comunità

 

 

 

8/15 Novembre Terra Santa

Quota complessiva € 1.230,00

I Programmi sono al Link Vita di Comunità

 

 

Celebrazioni Festive

SABATO SERA

19,00

21,00 Rito Cammino Neocatecumenale

 

DOMENICA

  8,30 Santa Messa

10,00  Santa Messa

19,00 Santa Messa

21,00 Santa Messa Pro Populo Dei

 
Celebrazioni Feriali
  8,30 Santa Messa
  19,00 Santa Messa

 

 Ogni Giovedì con inizio alle ore 21,00 Adorazione Eucaristica

 

Il Santo Rosario viene celebrato comunitariamente prima della Santa Messa

 

Il Sacerdote è disponibile per il Sacramento della Riconciliazione  prima e dopo la Celebrazione dell’Eucaristia

 

Via Luigi Sturzo, 54 - 87029 Scalea - Cs 

tel/fax 0985/920078

Hit Counter