PARROCCHIA SAN GIUSEPPE SCALEA

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Scalea colorata di Pace

 

Domenica 1 febbraio alle ore 15,00 in Chiesa  prove dei Ritornelli e dei Gesti per il Concerto della Pace con tutti i Ragazzi e i Giovani

Mercoledì 4 febbraio alle ore 18,00 incontro con tutti i Catechisti della parrocchia, se è possibile vengono anche gli animatori, per comunicazioni organizzative del Parroco sulla Giornata della Pace.

Venerdì 6, Sabato 7 Febbraio con inizio alle ore 17,00 prove per Hopes of Peace nella Sala Polifunzionale del Comune 

Domenica 8 Febbraio con inizio alle ore 18,30 Chiusura del Mese della Pace

 

 

 

 

 

Al link Vita di Comunità l'invito per la Festa della Pace e le foto

 

 

Questa Domenica Dio sollecita  alla disponibilità vocazionale orientata alla salvezza universale. E' un aspetto che non sempre emoziona, fa breccia nel cuore dei fedeli però è proprio così, Dio non vuole salvare solo noi praticanti ma ogni uomo, perché Lui ama veramente tutti gli essere che ha creato. Siamo introdotti a questo progetto che Dio ha su di noi, con i racconto dell'affidamento a Giona della missione di annunciare la conversione ai pagani di Ninive. Come avremmo fatto anche noi, Giona vive con pigrizia la volontà di Dio, d'altra parte perché dei pagani dovrebbero essere salvati, non meritano certamente la misericordia del Dio di Israele, c'era in lui un desiderio di distruzione verso questi abitanti che avevano distrutto Samaria e avevano deportato le tribù del nord.

Fugge lontano verso il mare, così recita il testo sacro e Dio dovrà operare più di un prodigio, per farlo arrivare comunque nella terra dei due fiumi. Il brano che ci viene proposto ci presenta il suo atto di disponibilità, Giona cominciò a percorrere la città per un giorno di cammino e predicava:Ancora quaranta giorni e Nìnive sarà distrutta. Secondo il progetto di Dio, la richiesta della penitenza espiatrice genera la conversione del cuore di questi pagani, che cambiano vita e la orientano a una maggiore equità. Ma colgono nel Dio di Israele il loro Dio? Probabilmente no, per cui alla parola conversione dobbiamo associare l'esigenza di un cambiamento interiore che sia comunque conforme a quanto Dio si aspetta di ogni uomo.

Il racconto mette bene in risalto la disparità che sussiste tra il nostro modo di pensare e la volontà di Dio, Giona non fu per niente contento del fatto che Dio avesse usato misericordia nei confronti dei niniviti, ma in realtà questo a Dio non interessa molto, Lui ha voluto salvarli e grazie a questo profeta, non molto zelate, ci era comunque riuscito. nella vita dell'uomo di fede spesso si fa esperienza che l'azione di Dio raggiunge orizzonti molto più ampi rispetto alle attese dell'uomo.

 Per questo è importante imparare a pregare con il salmista: Fammi conoscere, Signore, le tue vie, insegnami i tuoi sentieri. nei confronti di Dio non dobbiamo mai dismettere i panni dello studente, i problemi iniziano sempre quando noi ci mettiamo in cattedra dimenticandoci che lo scanno è già occupato da Lui. Ma anche in questo caso Lui ci guarda con pazienza e sollecita in molti modi la nostra conversione, ci vuole troppo bene per poterci lasciare alla deriva, nell'abbandono: Ricordati di me nella tua misericordia, per la tua bontà, Signore. E' la certezza del Suo pensare a noi che alimenta la nostra pace e la gioia di vivere alla Sua presenza.

L'impegno della conversione riguarda anche ciascuno di noi, ogni giorno, fino alla fine della vita non dobbiamo mai arrenderci di poter perfezionare la nostra vita di comunione con Dio. E' la via dell'umiltà che Gesù ci ha indicato con la via della Croce e che fai di noi persone in costate cammino di perfezione: Buono e retto è il Signore, insegna ai poveri la sua via. Percorre la via che Lui ci indica è un impegno da vivere con maturità, senza presunzione accompagnandoci a coloro che vogliono percorrerlo con noi. E' la vita di fraternità, la vita di comunità che trova nella fede in Dio i valori che ci spingono a stare insieme e a cercare gli altri.

C'è una certezza che l'apostolo vuole insegnare alla sua comunità e anche a noi: passa infatti la figura di questo mondo! La frase merita la nostra riflessione e non va demonizzata anche perché è la realtà con la quale facciamo i conti ogni giorni. Tutto passa e anche noi, siamo parte di questo tutto, solo Dio è eternità e Gesù è venuto in mezzo a noi per incoraggiarci ha farne parte. Non sempre ne siamo entusiasti, come d'altra parte Giona, però sappiamo che è questa la nostra vocazione ed è questo quello che Gesù si attende da noi.

In realtà Gesù ci chiede anche di essere annunciatori della Sua missione salvifica, di mettere da parte tanti altri interessi che pure sembrano indispensabili a livello esistenziale, insomma si attende molto dalla nostra disponibilità a renderlo presente nel mondo. E' Lui ad insegnarci come farlo, noi dobbiamo affidarci a Lui e vivere alla sua sequela:Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini. E subito lasciarono le reti e lo seguirono. E' la chiamata del Signore che ci spinge ad innamorarci di ogni uomo, non avere più interesse per le cose ma per le persone, non dedicarci ai tanti traguardi terreni ma all'annuncio del Regno: Il tempo è compiuto e  il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo.

Il tempo è compiuto, questa parola torna spesso nella vita di ogni persona, ma Gesù le da un significato più intenso che incoraggia a guardare alla pienezza del senso dell'esistenza. Tutto è definito, orientato a Dio, occorre scuotersi dall'indecisione e guardare avanti con fiducia. Troppo spesso restiamo insicuri di fronte alle tante situazioni di difficoltà che la vita ci presenta e alcune volte facciamo fatica a stabilire verso dove orientare i passi, il Signore ci chiede di stare dietro a Lui, con serenità e semplicità. Lui è la nostra pace, la nostra vita.

Alcune volte mi è stato chiesto ma come si avverte la chiamata, come è questa voce, chiama solo alcuni? In Cristo ritengo che siamo tutti chiamati, certamente nella diversità dei ministeri e dei carismi. La diversità dello stato di vita alla quale si aderisce non deve mai generare presunzioni ma solo incoraggiare a cogliere il significato della responsabilità che ci viene affidata. essere Papà o Mamma, oppure essere Sacerdote, o ancora essere Vescovo, o più semplicemente vestire i panni del Monaco chiede di aderire con entusiasmo al Regno e di renderlo presente nella condizione in cui si vive. Così, non tutta la Parola di Dio è applicabile a tutti allo stesso modo, a seconda dell'adesione a Cristo deriva la radicalità dall'accettazione dei cosiddetti consigli evangelici. Spesso il modo di corrispondere alla chiamata è molto diversificato ed esige un grande discernimento.

Ma come la parola si rende presente nella nostra vita, come coglierne la voce? Beh, il brano di Marco ci presenta la chiamata di Gesù, non la coscienza della Sua identità, ma il momento di inizio della Sua missione: Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio. Il discernimento in Gesù è legato all'arresto del Battista con il quale aveva condiviso parte della sua ricerca interiore. L'arresto gli fa capire che adesso toccava a Lui sostituirlo nell'alimentare la speranza del Regno e nell'aprire le menti a una comprensione più definitiva della propria vita.

Inizia così l'avventura che coinvolge anche noi, oggi qui a Scalea. Guardiamo a Gesù con fede, cerchiamo in Lui ciò che ci rende insicuri, comprendiamoci anche noi nella disponibilità a condividere al Sua croce come esperienza di amore di cui l'uomo di oggi ha assolutamente bisogno. Buona Domenica.

 

AVVISI

 

 

 

 

 

 

Domenica 1 febbraio alle ore 15,30 missione cittadina delle comunità Neocatecumenali per l'annuncio dell'Evangelizzazione

 

Domenica 1 febbraio alle ore 18,00 incontro con le Coppie per lavorare sul questionario del Sinodo per la Famiglia

 

 

Mercoledì 4 febbraio alle ore 20,00 incontro con il CPAE per la verifica del bilancio parrocchiale

 

 

Celebrazioni Festive

 

SABATO SERA

17,00 Santa Messa 

 

DOMENICA

  8,30 Santa Messa

11,00 Santa Messa Pro Populo Dei

17,00 Santa Messa

 

Celebrazioni Feriali
  8,30 Santa Messa
  17,00 Santa Messa

 

 Giovedì con inizio alle ore 20,00 Adorazione Eucaristica

 

Il Santo Rosario viene celebrato comunitariamente prima della Santa Messa

 

Il Sacerdote è disponibile per il Sacramento della Riconciliazione  prima e dopo la Celebrazione dell’Eucaristia

 

Via Luigi Sturzo, 54 - 87029 Scalea - Cs 

tel/fax 0985/920078

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