PARROCCHIA SAN GIUSEPPE SCALEA

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LETTERA AI GENITORI PER LA RIPRESA DELLE ATTIVITA' FORMATIVE 

Scalea 23 settembre 2017


    Carissimi Genitori, dopo l’intenso periodo estivo, durante il quale abbiamo vissuto esperienze molto belle con i vostri figli (le Tirampiadi negli ambienti pastorali e il Campo Thesaurus a San Severino sul Pollino, oltre i tanti ragazzi che hanno frequentato ogni giorno il Campetto Don Oliva), ci dedichiamo alle attività formative per la vita cristiana dopo un lungo periodo di rilettura della proposta formativa.

     Riprendiamo con il Mese Missionario che incoraggia ad essere testimoni coraggiosi del Vangelo negli ambienti di vita ordinaria: La messe è molta ma gli operai sono pochi, ancora una volta ci viene ricordata la preoccupazione del Signore, c’è tanto da fare ma non tutti siamo disponibili. Su questo tema animeremo i quartieri della comunità parrocchiale e ci prepareremo alla ripresa delle attività con la celebrazione dei Passaggi che vivremo Domenica 12 novembre nel Quartiere Cutura.


    Insieme con i Catechisti per l’Iniziazione Cristiana, abbiamo ritenuto più conforme alla dinamica della nostra parrocchia una riformulazione complessiva della proposta educativa. Le attività di catechesi  non saranno proposte in modo orizzontale (ragazzi della stessa età) ma verticale (ragazzi di diversa età insieme e solo per alcuni tratti di tempo separati), questo concorrerà a responsabilizzare maggiormente la partecipazione dei ragazzi in virtù della dinamica educativa del trapasso nozioni.  Inoltre eliminerà il problema della incompatibilità dei giorni con le tante altre attività che i nostri ragazzi vivono per completare la loro formazione in questa fase così delicata e preziosa  della loro crescita.


     I giorni che proponiamo per le attività formative della catechesi sono: il Lunedì per l’Accoglienza Baby (1 e 2 elementare); il Martedì, il Venerdì e il Sabato per tutti gli altri (3,4,5 Elementare, 1 e 2 Media), sempre dalle ore 16,30 alle ore 18,00
, catechisticamente parlando per i ragazzi dell’Accoglienza, dell’Eucaristia e della Confermazione. Saranno i ragazzi o i loro genitori a scegliere liberamente di iscriversi al giorno nel quale sono liberi dagli altri impegni formativi. Le iscrizioni per l’anno 2017/2018 si raccolgono nella prima settimana di ottobre, mentre le attività formative per il nuovo anno catechistico iniziano con i passaggi: Domenica  12 novembre.

    Per tutti coloro che hanno terminato l’iter sacramentale con la Confermazione e hanno voglia di continuare a vivere in modo attivo la partecipazione in parrocchia sono a disposizione le tante attività di servizio: Coro, Caritas, Animatori oratoriali, Liturgia, Ministranti; che accoglieranno volentieri la loro energia e la loro gioia di servire il Signore nella comunità.


    Per avere una migliore comprensione dell’azione educativa che proporremo ai vostri figli quest’anno, ci incontreremo Domenica 1 Ottobre alle ore 18,30 nella Chiesa Parrocchiale. È un'occasione per me gioiosa, avremo modo di salutarci e di dialogare sul valore della vita cristiana ai nostri giorni, ma anche sulle tante difficoltà sociali e spirituali che dobbiamo affrontare ogni giorno. Posso già adesso comunicare che le Cresime saranno celebrate alle ore 11,00 Domenica 29 aprile mentre la liturgia per le Prime Comunioni sarà celebrata alle ore 11,00 Domenica 13 maggio.


    Come sempre, sento l’esigenza di ringraziarvi, perché comunque permettete a me, ai Catechisti e agli animatori di poter gioire dei sorrisi  e dell’esuberanza che i vostri figli trasmettono donandoci di incontrarli e di incontrarvi nelle tante attività pastorali. La festa più grande per la nostra parrocchia è quando la Domenica ci stringiamo tutti attorno all’Altare del Signore, in questo giorno a Lui dedicato per lodarlo e per ringraziarlo.

    Per venire incontro alle spese di Manutenzione ordinaria e straordinaria, Pulizia degli Ambienti pastorali, Manutenzione del Campetto e del Parco degli Angeli chiedo un contributo di euro 5,00 che sarà ritirato dai Catechisti.  Per coloro che intendono estendere la formazione dei figli  con le iniziative dell’Oratorio San Giuseppe: Campi, Spettacoli, Uscite e altro; chiedo euro 10,00 per la copertura assicurativa, vi sarà consegnata la Carta nominale che tutela il ragazzo/a in tutte le attività organizzate dalla nostra parrocchia.


    Colgo l’occasione per comunicare che quest’anno, per la nostra comunità,  è un anno particolare perché ricorrono i 40 anni della erezione della Chiesa parrocchiale  1978/2018. Una ricorrenza che ci darà modo di pregare e di riflettere sul lavoro pastorale che in questi anni è stato portato avanti con tenacia e con sacrificio, dai parroci e soprattutto dai tanti laici, che con grande dedizione hanno concorso e concorrono ancora oggi alla vitalità spirituale e sociale di questa comunità, abbiamo la certezza che insieme ai peccati, legati alla fragilità degli operai della Vigna del Signore,  è prevalsa la grazia di Dio, per cui la comunità e cresciuta e cresce nella preghiera e nelle opere del Regno.

     Sarà un'occasione per stare insieme nel Signore, riflettendo e celebrando la vita di San Giuseppe, nostro celeste patrono, che, insieme con Maria sua sposa, nel silenzio e con umiltà ha accudito e sostenuto nella crescita a Nazareth con il lavoro di artigiano, in quanto papà il nostro Salvatore Gesù Cristo nei momenti più fragili della Sua vita terrena. San Giuseppe deve accompagnarsi anche alla vita domestica  delle nostre famiglie e ai nostri figli, per sostenerli nelle tante fragilità che caratterizzano la loro volontà di essere i protagonisti del nostro tempo.


In attesa di incontrarvi vi saluto e vi incoraggio a pregare perché il Signore sostenga sempre il nostro impegno e protegga i nostri figli

 

Attività di Formazione Settimanali 2017/2018

La Domenica è il Giorno del Signore, è il giorno della Comunità e della Carità cristiana.

Lunedì

Martedì

Mercoledì

Giovedì

Venerdì

Sabato

 

 

 

Formazione Biblica

Don Cono

 

 

Visita agli Ammalati

Giulio, Maria, Irma, Carmela, Pina, Delfina

 

 

 

Accoglienza Baby

Ilaria, Adriana, Francesca

 

Catechesi Interfascia

Francesca, Tonina, Adalgisa, Tiziana, Nicolina

 

 

 

 

Catechesi Interfascia

Assunta,  Ilaria, Rita, Silvana, Carmela, Stefania

 

Catechesi Interfascia

Valentina, Maria Franca, Nicola, Lidia, Anna, Maria Teresa

 

 

Adulti AC

Irma, Giulia, Carmela

 

Coro e Animazione Liturgica

Renata, Francesco, Vincenzo, Nicola, Gennaro

 

Servizio Caritas

Pina, Lina, Irma, Maria, Carmela, Teresa, Pina, Rosita

 

Formazione Animatori Oratorio

Nicola, Alessia, Maida, Andrea, Giulia

 

 

Scout  Esploratori - Guide

Michele, Veronica

Lupetti

Bruno, Teresa

 

 

 

Scout Rover/Scolte

 

Cammino Neo Catecumenale

Carmelo, Rosetta

 

Adorazione Eucaristica

 

Scout Comunità Capi

Michele, Laura

 

Cammino Neo Catecumenale

Carmelo, Rosetta

 

 

I passaggi dell’Iniziazione Cristiana si faranno il 12 novembre


​​​                                                                                                                                                                                                                                                                              Il Parroco

 

31 agosto 2017 - Programmiamo in modo dinamico il nuovo anno pastorale

    Carissimi Catechisti e Animatori dell'evangelizzazione, le attività estive hanno aiutato a riflettere sul come poter vivere in modo più incisivo e affettuoso la proposta educativa, Intanto cercheremo di stabilizzare la formazione degli adulti e dei giovani. Per gli adulti abbiamo diversi itinerari già presenti in parrocchia: l'itinerario delle Famiglie, al quale affianchiamo un altro itinerario che si ispira al Movimento dei Gen; quello di Azione Cattolica, negli scout abbiamo la proposta per adulti nella Comunità Capi secondo il metodo educativo dell'AGESCI, abbiamo anche  nel Cammino Neo Catecumenale un invito a rileggersi nella riscoperta della testimonianza cristiana per il nostro tempo. Poi è presente il gruppo di preghiera Maria Rifugio delle Anime, riprenderemo la Formazione Biblica di Venerdì la mattina con una impostazione liturgico/pastorale aperta a tutti coloro che nella parrocchia avvertono l'esigenza di conoscere meglio le radici della fede.

Lunedì

Martedì

Mercoledì

Giovedì

Venerdì

Sabato

 

 

 

Formazione Biblica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Visita agli Ammalati

 

 

Accoglienza Baby

 

Catechesi  Interfascia

 

 

 

Formazione Animatori

 

Catechesi  Interfascia

 

Catechesi  Interfascia

 

Adulti AC

Formazione Coro Parrocchiale

Animazione Liturgica

 

Servizio Caritas

 

Tiratardi

 

 

 

Scout Esploratori/Guide - Lupetti

 

 

Scout Rover/Scolte

 

Cammino  Neo Catecumenale

 

Adorazione Eucaristica

 

Scout Comunità Capi

 

Cammino Neo Catecumenale

La Domenica è il Giorno del Signore, è il giorno della Carità cristiana. In questo giorno si svolgono tutte le attività orientate al sostegno della povertà e della sofferenza, vengono organizzati gli incontri orientati  all’Evangelizzazione delle Famiglie, all’animazione dei Quartieri, viene incoraggiata la partecipazione e  la formazione diocesana, si svolgono gli incontri con i Genitori dei ragazzi dell’iniziazione cristiana e con gli Organismi di Partecipazione Laicale.

     Per i Giovani (dai 18 ai 30 anni) che rimangono a latere sia per i motivi universitari che per impegni diversificati da quello ecclesiale,  rimane la richiesta di servire la parrocchia nei diversi ambienti ed esigenze. Mentre i Giovanissimi potranno vivere la proposta dei Tiratardi o quella dell'Animazione Oratoriale e l'esperienza della Branca Rover/Scolte negli scout. Il Coro parrocchiale si contestualizza come una attività interfascia e come tale rimane una esperienza formativa di servizio molto preziosa per ragazzi, per i giovani e per gli adulti.  Come sempre la mia preoccupazione è orientata al futuro della comunità, come coinvolgere i Giovani/Issimi e i Ragazzi nell'avventura cristiana, ricordo a tutti che sono i nostri figli e ritengo che ciascuno ne abbia a cuore la serenità e il futuro. L'obbiettivo è quello di far affezionare stabilmente le nuove generazioni alla vita della  comunità cristiana  e superare in modo definitivo l'itinerario con i ritmi scolastici sostituendolo con quello dell'Anno Liturgico, che non prevede vacanze e vuoti pastorali, neanche liturgici voglio dire che si dovrebbe partecipare all'animazione dell'Eucaristia anche d'estate, ma solo un modo diverso di vivere la testimonianza cristiana con attività che vivificano la parrocchia anche durante il periodo estivo.

     Dopo aver lungamente riflettuto e pregato il Signore mi incoraggia a rischiare sulla novità della proposta che esige anche da parte vostra una novità nel servire la comunità e un cambiamento totale nell'impostazione stessa dei momenti formativi. Intanto abbandoniamo in modo definitivo lo stile orizzontale che ha caratterizzato fino ad oggi la proposta catechistica, questo esigerà da parte vostra una disponibilità a dialogare come interfascia e non come proposte parallele, cerco di procedere in ordine per aiutarvi a comprendere meglio l'impostazione che per adesso è solo nella mia testa, avremo tempo durante il mese di ottobre per comprenderlo e renderlo operativo con il nuovo anno liturgico. E' bene anche sottolineare il contributo che le Branche Esploratori/Guide e Lupetti danno in questo ambito educativo.

     Nello scorso anno come parrocchia abbiamo avuto il problema della concomitanza con gli impegni formativi delle altre discipline culturali o sportive dei ragazzi, è un problema che quest'anno supereremo con l'ampliamento della proposta catechistica non nei tre giorni martedì, giovedì e sabato, come era lo scorso anno; ma la vivremo tutti i giorni della settimana. Lunedì l'accoglienza baby, martedì, mercoledì venerdì e sabato quattro gruppi verticali, per cui i ragazzi potranno scegliere liberamente a quale gruppo aderire e in quale giorno partecipare. Il giovedì lo lascio libero per la formazioni di noi adulti e per la organizzazione delle attività degli animatori. Gruppo verticale significa che nei quattro giorni previsti potranno iscriversi i ragazzi dall'Accoglienza (terzo anno) alla Confermazione.

     Quelli che hanno fatto la confermazione possono aderire alle varie proposte presenti in parrocchia, il Coro, la Caritas, l'Animazione Liturgica, l'Animazione Catechistica. Conseguentemente i team che si andranno a formare saranno composti da catechisti delle tra fasce educative che  non saranno più omogenee e orizzontali. Insomma negli incontri si parlerà di tutti i problemi che percorrono la vita dei ragazzi dagli otto ai dodici anni, avendo in questo modo una visione più completa della crescita e di come sostenerla di coloro che frequenteranno l'Oratorio San Giuseppe. Per adesso può bastare, intanto leggete e se incontrate situazioni di confusione dovete solo segnalarle, per poterle rivedere e proporre in modo più adeguato e chiaro. Buon appetito a tutti.

LUNEDI' 5 GIUGNO 2017: “TAPPA DEL CREDO”

  

   Una tappa piena di innovazioni ed emozioni, quella del Credo, per il primo anno dell’Eucaristia. E’ stata suddivisa in due momenti: -Nel primo, durante l’incontro settimanale di catechismo, le catechiste e i capi scout hanno eseguito una catechesi per i genitori e per i ragazzi in cui è stata consegnata una copia del Credo Battesimale. Le varie catechiste inizialmente hanno spiegato il valore di esso in ogni sua parte, successivamente hanno invitato gli adulti a continuare questo lavoro a casa con i figli, sollecitandoli quindi a meditarlo e a professarlo; - Il secondo momento si è realizzato nella serata del 5 giugno, al Parco degli Angeli per concludere ciò che si era iniziato precedentemente. 

   La serata è stata introdotta dal canto “Fratello sole e sorella luna”, finalizzato a farci ricordare della creazione di Dio Padre e, non a caso, è stato scelto come punto di riferimento per la sistemazione il poster del Laudato Sii. Il canto è stato accompagnato dal suono dei nostri chitarristi più fedeli, Vincenzo e Serena, e dal piccolo Jacopo che per la gioia di tutti si è calato molto bene nel ruolo, rendendo più armoniosa qualsiasi nota.

   Breve saluto da parte della catechista Silvana per poi presentare i genitori che hanno dato la loro testimonianza su ciò che avevano appreso sul Credo e di come avevano lavorato a casa con i propri figli. Questa l’altra grande novità della tappa: rendere partecipi in modo attivo i genitori. La prima a riferire è stata Antonella, mamma di Chiara, la quale ha espresso chiaramente il desiderio della figlia di voler parlare in famiglia dell’importanza del Credo: così si chiude la televisione e si inizia un bel dialogo tra Chiara, mamma e papà. Il Credo è una professione di fede comune a tutti i cristiani. Noi crediamo in Dio Padre che ha creato il Cielo e la Terra, un unico e solo Dio dal quale parte l’Amore per noi, un Amore talmente intenso che Lo ha portato a donarci il suo unico figlio, Gesù. Credere in qualcuno è un atto molto significativo, si dice “credo in te” solo a chi si ama veramente. Ha sottolineato Antonella che lei e suo marito hanno deciso di battezzare la figlia perché credono, perché hanno fede e perché vogliono che la figlia ne possa fare esperienza, in modo tale da far diventare la scelta dei genitori in una scelta personale di fede cristiana. La famiglia di Antonella ha anche realizzato spontaneamente un cartellone per completare pienamente la propria missione.  

   E’ la volta di Adriana, mamma di Alessandra, che ha raccontato come la figlia ha posto la domanda alla mamma di cosa fosse il credo ancor prima dell’incontro di catechesi su questo argomento. E’ la professione della fede in cui crediamo ha risposto Adriana, il succo della nostra fede. Non bisogna solo leggere, ma bisogna credere in ciò che si legge e in ciò che si professa comprendendo le verità di fede. La seconda parte del Credo parla di Gesù, di un Dio che si è fatto uomo e incarnato in Maria Vergine per opera dello Spirito Santo, è morto per noi per poi risuscitare. Per ritenersi cristiani bisogna credere in tutto questo, soprattutto nella resurrezione di Gesù e non soltanto ripetere delle semplici parole a memoria.

   Infine Nadia, mamma del piccolo scout Vincent , chiamata a testimoniare sull’ultima parte del Credo e quindi sullo Spirito Santo. Se accogliamo Dio nella nostra vita, ha ribadito Nadia, permettiamo allo Spirito Santo di entrare in noi e spesso è proprio lo Spirito Santo che ci chiede di metterci in cammino e di vivere con generosità nella comunità, ma non sempre siamo pronti a rispondere “sì” a queste richieste. Ascoltare lo Spirito Santo significa incamminarsi con gioia, una gioia che va riversata nella comunità. Il nostro cammino, se illuminato da tale forza, sarà pieno di felicità e amore

.  

   Dopo la testimonianza delle tre mamme, è la volta dei ragazzi nel rappresentare a modo loro ciò che hanno compreso sul Credo. Inizia il primo gruppo di ragazzi sulla prima parte del Credo (Dio Padre creatore del Cielo e della Terra), con una drammatizzazione sulla creazione inventata da loro:

Alexandra, Antonio e Francesco parlano tra di loro nel parco e si avvicina Veronica in bicy

VERONICA: Ciao!

SERENA: Ciao Verò, ieri ti aspettavamo in bicy perché non sei venuta?

VERONICA: Sono andata in campagna con i miei genitori

ALEXANDRA: Potevi avvisarci

VERONICA: I miei hanno fatto una sorpresa

Arrivano altri ragazzi

I RAGAZZI INSIEME: Ciao ragà, che fate?

VERONICA: Ciao, stavo raccontando loro che ieri ho fatto una gita in montagna con i miei

RAGAZZI:Che bello! E cosa hai fatto?

VERONICA:È stata una giornata bellissima. Siamo andati in montagna, ho visto il fiume, la cascata, i fiori e degli alberi enormi, credo si chiamassero querce.

CHIARA: WOW! Ma anche qui ci sono i fiori

DANIELA: Si, io ci vengo spesso qui. Mi piace andare sull’altalena, passeggiare tra questo verde, stare con gli altri bambini che vengono a giocare qui. E poi qui penso anche a quegli angioletti che vivono accanto a Gesù in cielo ora. Mi piace moltissimo questo posto.

VERONICA: Si, ma stare solo nella natura è molto più bello

MANUEL: Ma chi ha creato queste cose?

AURORA: Dio Nostro Padre

SERENA: Si, in principio non c’era nulla, Dio voleva creare qualcosa di speciale e creò il mondo dal nulla. Egli è Onnipotente

MARIA FRANCESCA: Dai, raccontaci come

ALEXANDRA: In principio la terra era deserta e avvolta nelle tenebre, allora Dio disse: “Ci sia la luce” e vide che era cosa buona e giusta e separò la luce dalle tenebre e creò così il giorno e la notte. Poi il secondo giorno Dio separò le acque e creò il cielo.

ELENA: Il terzo giorno Dio separò le acque dalla terra e si crearono gli oceani e gli stati e poi fece spuntare sulla terra germogli, erba, fiori e alberi da frutto. Però era buio e il quarto giorno creò la luce: il sole, la luna e le stelle.

FRANCESCO: Il mondo ora era colorato, luminoso, ma vuoto. Così il quinto giorno creò gli animali: i pesci per il mare, gli uccelli per il cielo e tutte le altre specie che ora popolano la terra.

ANTONIO: Ora sembrava tutto perfetto, ma ancora mancava qualcosa, Dio non era completamente soddisfatto…

AURORA: Allora il sesto giorno Dio creò l’uomo come suo figlio e visto che era molto soddisfatto, il settimo giorno si riposò.

DANIELA: Quindi noi siamo suoi figli?

CHIARA: Si, ci ha creato a sua immagine e somiglianza. Siamo stati creati da Lui perché ci ama e vuole che ci rivolgiamo a Lui come un Padre, perché ha creato noi ed il mondo per essere felici e amare.

MARIA FRANCESCA: Con la creazione Dio ci dimostra che tutto ha uno scopo e soprattutto che tutti noi siamo voluti da Dio.

FRANCESCO: Si, dobbiamo solo credere

VERONICA: Io ci credo e voi?

TUTTI: IO CREDO.

   Hanno terminato la loro testimonianza di fede con il canto “L’Acqua, La Terra, Il Cielo” cantato e ballato da tutti loro seguendo i passi della bravissima Veronica che ha fatto capire di essere una grande animatrice anche in tenera età. Tra i piccoli ci sono tanti carismi ed è bello valorizzarli e renderli protagonisti con ciò che loro amano di più e Veronica ama danzare e si lascia trasportare  da essa con molta naturalezza.

   La seconda parte del Credo e quindi sul figlio Gesù è stato rappresentato da un altro gruppo di ragazzi, con una drammatizzazione sulla vita di Gesù decisa e scritta da loro così come lo hanno immaginato anche se qualcosa non corrisponde esattamente alla realtà:

PRIMA SCENETTA

Appare l’angelo a Maria e dice:

ALESSANDRA: Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con Te

A queste parole ella rimase turbata e si chiedeva che senso avesse quel saluto. L’angelo le disse:

ALESSANDRA: Non temere Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.

Maria rispose all’angelo:

CHIARA: Come è possibile, non conosco uomo

Le rispose l’angelo:

ALESSANDRA: Lo Spirito Santo scenderà su di Te, colui che nascerà sarà Santo e figlio di Dio

Allora Maria disse:

CHIARA: Eccomi sono la serva del Signore, si compia in me la Tua parola

 

SECONDA SCENETTA

Gesù con i due ladroni viene messo in croce e disse:

SIMONE: Padre perdona loro perché non sanno quel che fanno

Uno dei due ladroni disse:

SAVERIO: Non sei tu il Cristo? Salva dunque te e noi

L’altro rimproverava:

LEONARDO: Non temi Dio tu che soffri la stessa condanna? Per noi è giustizia ma lui non ha fatto niente di male… Gesù ricordati di me quando sarai in Paradiso.

Dopo un po’ Gesù gridò:

Simone: Padre nelle tue mani rimetto il mio spirito

Detto questo morì

TERZA SCENETTA

Rotolata la pietra dal sepolcro, Gesù esce togliendosi le bende…nel frattempo arrivano le donne e vedono Gesù uscire dal sepolcro senza riconoscerlo. Gesù disse:

ENZO: Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato, ricordatevi come vi parlò in Galilea dicendo che bisognava che il Figlio dell'uomo fosse consegnato in mano ai peccatori, che fosse crocifisso e risuscitasse il terzo giorno.

Essi si ricordarono delle sue parole e tornati indietro l’annunciarono ai discepoli

 

QUARTA SCENETTA

Gesù appare ai discepoli e dice:

FRANCESCO R: Pace a voi.

Loro rimasero stupiti e spaventati e Gesù disse:

FRANCESCO R: Perché siete turbati? Guardate le mie mani e i miei piedi, toccate e guardate.

Gesù se ne va e raggiunge il Padre alla destra

   Hanno terminato anche loro con un canto e questa volta con “ Cantiamo Te”. Subito dopo la terza parte del Credo che è stata rappresentata dagli scout con una scenetta per far capire quanto è grande la forza dello Spirito Santo e al termine una preghiera recitata da tutti i lupetti: SCALDA CIO’ CHE E’ GELIDO Vicino al fuoco (Bruno Ferrero, Il canto del grillo) Un giorno un tale si avvicinò a

Gesù e gli disse: «Maestro, tutti noi sappiamo che tu vieni da Dio e insegni la via della verità. Ma devo proprio dirti che i tuoi seguaci, quelli che chiami i tuoi apostoli o la tua comunità, non mi piacciono per niente. Ho notato che non si distinguono molto dagli altri uomini. Ultimamente ho fatto una solenne litigata con uno di essi. E poi, lo sanno tutti che i tuoi discepoli non vanno sempre d'amore e d'accordo. Ne conosco uno che fa certi traffici poco puliti... Voglio perciò farti una domanda molto franca: è possibile essere dei tuoi senza avere niente a che fare con i tuoi cosiddetti apostoli? Io vorrei seguirti ed essere cristiano (se mi passi la parola), ma senza la comunità, senza la Chiesa, senza tutti questi apostoli!». Gesù lo guardò con dolcezza e attenzione. «Ascolta», gli disse «ti racconterò una storia: C'erano una volta alcuni uomini che si erano seduti a chiacchierare insieme. Quando la notte li coprì con il suo nero manto, fecero una bella catasta di legna e accesero il fuoco. Se ne stavano seduti ben stretti, mentre il fuoco li scaldava e il bagliore della fiamma illuminava i loro volti. Ma uno di loro, ad un certo punto, non volle più rimanere con gli altri e se ne andò per conto suo, tutto solo. Si prese un tizzone ardente dal falò e andò a sedersi lontano dagli altri. Il suo pezzo di legno in principio brillava e scaldava. Ma non ci volle molto a illanguidire e spegnersi.

L'uomo che sedeva da solo fu inghiottito dall'oscurità e dal gelo della notte. Ci pensò un momento poi si alzò, prese il suo pezzo di legno e lo riportò nella catasta dei suoi compagni. Il pezzo di legno si riaccese immediatamente e divampò di fuoco nuovo. L'uomo si sedette nuovamente nel cerchio degli altri. Si scaldò e il bagliore della fiamma illuminava il suo volto». Sorridendo, Gesù aggiunse: «Chi mi appartiene sta vicino al fuoco, insieme ai miei amici. Perché io sono venuto a portare il fuoco sulla terra e ciò che desidero di più è vederlo divampare».

   Ci siamo poi portati tutti in chiesa intorno al battistero per un intervento del parroco don Cono in cui ha ribadito l’importanza di mettere al centro sempre Gesù. Per prima poniamo il Padre, tutto ha origine dal Padre, tutto si riconduce al Padre, poi Gesù in cui tutto il Padre realizza per mezzo del suo figlio e infine lo Spirito Santo dove tutto è vivificato dall’amore dello Spirito. Mettere al centro Gesù significa diventare suoi discepoli, andare per il mondo e battezzare nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Ha continuato poi don Cono a sottolineare l’importanza dei genitori nella vita dei ragazzi, i primi responsabili della fede dei ragazzi sono i genitori, marito e moglie insieme e non solo la moglie come tante volte accade, successivamente intervengono i catechisti, il parroco e tutti gli altri. La cosa fondamentale da insegnare ai bambini è che ci dobbiamo volere bene, ci dobbiamo rispettare e dobbiamo crescere insieme con gioia. Tante volte noi adulti non pensiamo alla bellezza della vita e neanche semplicemente  pensiamo come può essere bella la giornata odierna perché non viviamo in modo gioioso ed energico come fanno i ragazzi. Mons. Cono invita poi le catechiste a consegnare il Credo ai ragazzi per rinnovare tutti insieme le promesse battesimali. Si conclude la serata sull’atrio della chiesa per cantare e ballare insieme “Credo” coreografato dalla neo animatrice Chiara. Anche Chiara si è conquistato il ruolo di animatrice a pieni voti, iniziato un po’ per caso ma portato a termine con grande determinazione, sicurezza e capacità.

   Concludo con i termini iniziali: “Una tappa piena di innovazioni ed emozioni” e le emozioni più belle sono quelle dei sorrisi dei ragazzi e del vederli crescere e maturare giorno per giorno. Un grazie allora a tutti i ragazzi ed in particolar modo ai piccoli grandi animatori: Jacopo, Veronica, Serena e Chiara.

 

4 giugno 2017 Accoglienza: Consegna della Bibbia

     Il giorno 4 giugno 2017 alle 19.00 con i ragazzi del gruppo accoglienza e gli scout ha avuto luogo la seconda tappa dell'anno catechistico: la consegna della Bibbia. Nel cortile adiacente alla canonica ci siamo riuniti e come primo segno abbiamo acceso il fuoco visto che la tappa e stata celebrata nel giorno di Pentecoste. Pentecoste che cade 50 giorni dopo Pasqua. Lo Spirito Santo ricevuto nel giorno del Battesimo,ma che nasce dalla Resurrezione di Gesù,lo Spirito che è sorgente di ogni dono creato,come la vita,la grazia la carità.

    

    E' Gesù che ha dato il suo Spirito come dono di vita nuova agli apostoli,alla chiesa e al mondo. Intanto i bambini hanno introdotto un canto come invocazione allo Spirito.(Quando lo Spirito).Breve presentazione fatta da Teresa sull' importanza della Parola che salva,con l'auspicio di approfondire questo libro che tutti abbiamo,ms che rimane solo un soprammobile. La celebrazione è proseguita con una maggiore comprensione del testo sacro rappresentato da Federica e Gaia due bambine del gruppo. Quindi il racconto di Cornelio centurione romano uomo pio e timorato di Dio con tutta la sua famiglia,era un pagano ma di fede ebraica. Si limitava a osservare alcune prescrizioni come preghiere e l' elemosina e mentre seguiva le sue abitudini ebraiche ebbe una visione un angelo del Signore che lo invitò a chiamare Simon Pietro .

     E'in questa situazione che Dio lo elegge per essere primizia tra i pagani dei credenti in Cristo. Pietro, a sua volta avvertito di accogliere nella nuova fede tutti gli uomini indistintamente,anche se non osservanti della legge di Mose,rispose all' appello dell' ufficiale romano,evangelizzò Cornelio e i suoi. Questi ricevettero lo Spirito Santo che si effuse su di loro e parlarono lingue e glorificarono Dio,Pietro allora ordinò in quel momento che tutti i presenti fossero battezzati.

     Pietro fece ritorno a Gerusalemme e si confronterà con gli altri Apostoli e fratelli dell'accaduto,infatti per eliminare ogni perplessità furono necessarie delle prove formali il racconto di Pietro fu confermato da sei testimoni. Venuti a conoscenza di come Pietro è stato illuminato e condotto da Cornelio e come lo Spirito Santo e disceso sui Gentili,tutti riconoscono la volontà di Dio e gli rendono gloria.

     Si prosegue con RESTA ACCANTO A ME canto animato accompagnato dalle chitarre di Serena, Jacopo, Antonio e Nicola,quindi intervento del parroco che si e trattenuto con i ragazzi ei genitori,consegna della Bibbia dove i ragazzi sotto invito del parroco sono stati accompagnati dai genitori. A conclusione danza ebraica danzata da tutti i catechisti i ragazzi e gli scout. Celebrazione gioiosa e la serata si  è conclusa in pizzeria organizzata dai genitori.

DOMENICA 26 MARZO EUCARISTIA: CONSEGNA DEL PADRE NOSTRO E PRIMA CONFESSIONE

   Domenica 26 marzo con i ragazzi del secondo anno dell’Eucaristia abbiamo vissuto un ritiro per la tappa della Consegna del Padre Nostro e Prima Confessione. Ci siamo ritrovati tutti insieme in chiesa per la Messa Pro Populo Dei in cui i ragazzi hanno iniziato la celebrazione con questa monizione:

GIUSEPPE: Siamo alla quarta domenica di Quaresima, di cosa parla il Vangelo oggi?

MARTINA: Sai Giuseppe, oggi il Vangelo ci presenta la parabola del cieco nato per farci comprendere come, per approdare alla fede, dobbiamo mettere in discussione le nostre certezze e aprire gli occhi alla vera luce del mondo che è Gesù.

GIUSEPPE: Oggi mi sembra che ci siamo veramente tutti, vero Melania?

MELANIA: Si Giuseppe, è vero, ci siamo tutti perché per noi ragazzi del secondo anno dell’ Eucaristia è un giorno di festa, oggi riceveremo il Padre Nostro ed il Sacramento della Prima Confessione.

GIUSEPPE: Gesù ci ha insegnato a pregare rivolgendoci a Dio chiamandolo Padre perché ci conosce e ci ama da sempre, ci accompagna ogni giorno come un bravo papà e ci rende tutti fratelli.

TULLIO: Padre, sei sempre pronto ad ascoltarci per questo ci rivolgiamo a Te, per chiederti le cose di cui abbiamo bisogno e per aiutarci a seguire gli insegnamenti di Gesù affinché venga il tuo Regno.

MARTINA: Padre, sappiamo che sei buono e misericordioso e che se anche qualche volta non ci comportiamo bene, Tu ci doni sempre il perdono e seguendo il Tuo esempio, dobbiamo sempre perdonare chi ci fa un torto.

TUTTI: Padre nostro, noi abbiamo fiducia in Te per questo diciamo sia fatta la Tua volontà.

   La celebrazione è proseguita come di consuetudine, ma al momento dell’omelia il parroco ha preferito avere tutti i ragazzi intorno a sé, sistemandoli sui gradini del Presbiterio per conversare un po’ con loro. Per capire cosa i ragazzi si ricordassero e quanto fossero stati attenti, il caro don Cono ha posto loro delle domande riguardanti il Vangelo. Probabilmente il parroco si aspettava silenzio e invece no, grande gara per chi rispondeva per primo. A questo punto cosa si fa’? Si cambia strategia: “Sul Vangelo avete studiato, vediamo cosa sapete sulle letture ed il salmo”. Qui IL DON ha provocato un po’ di turbamenti, non nei ragazzi, perché tutto sommato se la sono cavata bene, ma in noi catechiste (che non sempre riusciamo a svolgere perfettamente il nostro compito, pur mettendocela tutta).

   Si ritorna ai propri posti per proseguire la celebrazione e rendere sempre più protagonisti i ragazzi anche nelle preghiere dei fedeli scritte e proclamate da loro:

PREGHIAMO INSIEME E DICIAMO: GESU’ LUCE DEL MONDO ASCOLTACI

   Per la Chiesa, perché ricolmata dalla grazia di Dio, risplenda come segno della Sua presenza di pace e di giustizia nel mondo e, attraverso la Parola e la testimonianza, indichi ad ogni uomo la via del perdono, della generosità, dell’amore. Preghiamo

   Per le nostre famiglie, affinché aprano i loro occhi alla luce di Cristo ed in questo cammino quaresimale colgano la necessità di trasmettere ai loro figli i valori dell’unità, del perdono e dell’amore reciproco, così da diventare vero esempio di famiglia Cristiana. Preghiamo

   Per noi ragazzi che oggi riceveremo il Sacramento della Confessione, fa’ o Signore, che possiamo ringraziare e gioire del dono ricevuto ed imparare così a migliorarci nelle nostre azioni, alla luce dell’amore misericordioso del Padre Nostro che è nei Cieli. Preghiamo

   Gesù fa’ che tutti i poveri siano aiutati e salvati dalla fame e dalla sete e fa’ che i bambini abbiano dei diritti, perché ci sono dei bambini che non sono felici come lo siamo noi. Preghiamo

   Per i parroci e soprattutto don Cono e don Orea che sono capaci di seguire sempre la via di Gesù con semplici parole celebrando la messa, sanno cosa vorrebbe da noi se fosse qui e compiono le azioni che farebbe Gesù al posto loro. Preghiamo

   La celebrazione della Messa è stata animata da tutto il gruppo dell’ Eucaristia e dai ragazzi scout che presto riceveranno la Prima Comunione. Tutti uniti anche per la presentazione dei doni. E’ stata sicuramente una bellissima celebrazione, gioiosa e festosa, grazie anche alla numerosa presenza dei ragazzi che sono un vero dono del Signore.

   Terminata la messa siamo rimasti ancora in chiesa per un altro confronto con il parroco. Si è cercato di capire quale fosse l’importanza di Gesù nella vita dei ragazzi, se riescono ad incontrarlo e dove. Diverse le risposte dei ragazzi che nonostante la stanchezza per essere stati tanto tempo seduti e fermi, si sono comportati abbastanza bene, considerando anche che il numeroso gruppo (48 ragazzi di cui la prevalenza è maschile) ama tanto il campetto da calcio. E allora via libera, tutti nel campo! Inizialmente un grande cerchio per un ban e poi la gioia dello stare insieme con il gioco del calcio per la maggior parte dei maschietti, invece altri giochi più tranquilli per le femminucce.

  Dopo essersi rilassati e divertiti nei giochi finalmente si mangia e devo dire che, tutto sommato, è il momento che più amano i ragazzi. Tutti al Parco degli Angeli per condividere il cibo e cogliere la bellezza del dono di stare bene insieme all’aperto in un luogo che trasmette tanta serenità. I ragazzi si sono organizzati benissimo per il loro pic nic, hanno occupato tutti gli spazi del Parco senza escludere nessuno e senza scatenare liti come purtroppo qualche volta accade. Nel pomeriggio, dopo le foto di gruppo, ci siamo suddivisi in cinque laboratori distribuiti nelle varie sale parrocchiali. Ogni laboratorio aveva il compito di realizzare un cartellone attinente ai temi trattati durante tutta la quaresima, avendo a disposizione vari materiali:

Primo laboratorio: DIECI COMANDAMENTI (Alleanza tra Dio ed il suo popolo, le semplici regole per saper vivere bene insieme)

Secondo laboratorio: BEATITUDINI (Nel Discorso della Montagna, Gesù porta a compimento la legge mosaica e indica qual è la strada per la felicità)

Terzo laboratorio: PADRE NOSTRO (La preghiera che ci ha insegnato Gesù, che ci apre all’universalità e ci rende uniti con i soli termini “Padre Nostro”, che aiuta a fidarci del Padre e ad accettare la sua volontà, che ci ricorda di perdonare così come Lui ci perdona)

Quarto laboratorio: I SETTE SACRAMENTI (L’azione di Dio che ci mostra il Suo amore e che ci dona la forza per poter portare il messaggio di Gesù a coloro che ci stanno accanto. Segni visibili con cui entriamo a far parte della vita cristiana e che permettono di sentire viva la presenza di Gesù)

Quinto laboratorio: PRIMA COMUNIONE (Nell’ultima cena Gesù ha istituito il Sacramento dell’Eucaristia in cui si dona completamente a noi per farci nutrire di lui e rendere grazie al Padre per il suo Amore e la sua Misericordia. Sacramento che i ragazzi molto presto si appresteranno a ricevere)

   In tutti i gruppi vi è stata una gioiosa e rilassante partecipazione. Nel frattempo in chiesa si è avviata la Prima Confessione dei ragazzi, il momento che attendevano con ansia e curiosità. Inizialmente sono stati divisi in piccoli gruppi, a conclusione del Sacramento invece tutti sono stati riuniti per recitare l’atto di dolore comunitario. Durante la preparazione si è cercato di far capire ai ragazzi che l’Atto di dolore deve essere un loro atto di pentimento, spontaneo e non per forza una forma classica da imparare a memoria. Nonostante tutto i ragazzi hanno preferito memorizzare l’Atto per sentirsi più sicuri.

   La nostra giornata si è conclusa con un buffet di dolci e salati offerto dai genitori per festeggiare il Sacramento che i ragazzi hanno ricevuto, i momenti vissuti insieme e per salutarci nel migliore dei modi.

 

VENERDì 31 MARZO - MEDITAZIONI DEI RAGAZZI DI PRIMA COMUNIONE ALLA VIA CRUCIS

PRIMA STAZIONE - L’ULTIMA CENA DI GESU’ - Quando Gesù spezza il pane per darlo ai discepoli, mi ricorda quando don Cono spezza l’ostia e la da alle persone. Quando Gesù prende il calice con dentro il vino e dice che rappresenta il suo sangue è come quando don Cono prende il calice per benedire il vino che rappresenta il sangue di Gesù. Gesù si è fatto mettere in croce per la nostra vita, se non ci avesse voluto bene non si sarebbe interessato a noi ed io lo voglio sempre ringraziare per l’amore che ci ha dato.

SECONDA STAZIONE - GESU’ NELL’ORTO DEL GETSEMANI - Quando hai chiesto a Pietro, Giacomo e Giovanni di stare lì a pregare per te perché eri triste, è come quando mi chiedono di pregare perché è importante, ma io la preghiera la vivo solo ogni tanto, di più la domenica e lo faccio perché me lo chiedi Tu Gesù, perché la preghiera è indispensabile e non solo quando ho bisogno di qualcosa. Alla fine Tu hai sacrificato la vita per noi, hai avuto il coraggio di salire su quella croce e sei morto per noi. Tu sei l’eroe di tutti.

TERZA STAZIONE - GESU’ DAVANTI AL SINEDRIO - Gesù viene condannato ingiustamente solo per aver detto la verità di essere figlio di Dio. Nonostante l’ingiusta condanna Lui non ha reagito con la violenza, ma noi non reagiamo come Gesù anzi utilizziamo la violenza per difenderci. Dobbiamo invece prendere esempio da Gesù facendo silenzio e reagendo con più amore.

QUARTA STAZIONE - GESU’ INTERROGATO DA PILATO - Gesù, i Giudei non ti volevano, a volte anche noi non ti vogliamo come quando rifiutiamo di venire a messa o diciamo parolacce, ma Tu ci aiuti a comprendere che queste cose non si fanno, in modo da migliorare.

QUINTA STAZIONE-GESU’ VIENE FLAGELLATO - Gesù viene flagellato e coronato di spine, tanta violenza su di lui, ha sofferto veramente tanto,ma continua a soffrire perché ancora oggi continuano le violenze con guerre e omicidi. Non abbiamo ancora imparato a volerci tutti bene e a far tesoro degli insegnamenti di Gesù.

SESTA STAZIONE - GESU’ VIENE CARICATO DALLA CROCE - Mi sento triste pensando che Gesù era venuto per portare la parola di Dio ed invece lo hanno condannato e lo hanno caricato della croce.

SETTIMA STAZIONE - IL CIRENEO AIUTA GESU’ - Dovevano aiutarlo tutti. Secondo me anche noi dobbiamo aiutarci, perché tutti noi siamo fratelli.

OTTAVA STAZIONE - GESU’ INCONTRA LE DONNE - Gesù ci dice: Non preoccupatevi per me, pensate alle vostre famiglie. Pregate per voi stessi. Gesù anche nella sua sofferenza pensa a consolarci e pensa a noi.

NONA STAZIONE - GESU’ E’ SPOGLIATO DALLE VESTI - Tutti lo umiliarono e si è preso tutte le parole malvagie che gli dicevano gli uomini che non credevano in lui. Gesù crede che tutti possiamo diventare più uniti tra noi senza litigare e allora dobbiamo sforzarci per essere più buoni.

DECIMA STAZIONE - GESU’ E’ CROCIFISSO - Il fatto che Gesù abbia sacrificato la propria vita per noi è un gesto fantastico, ma non tutti lo hanno capito. Lui è morto e lo ha fatto con il cuore.

UNDICESIMA STAZIONE- GESU’ E’ CROCIFISSO TRA I DUE LADRONI - Gesù è crocifisso in mezzo a due ladroni e solo uno ha difeso Gesù e pentendosi di quello che aveva fatto gli ha chiesto la salvezza. Ha compiuto un gesto meraviglioso e tutti noi dovremmo prendere esempio da lui nel pentirci e chiedere perdono.

DODICESIMA STAZIONE - GESU’ MUORE SULLA CROCE - Se ci fossi stato avrei pianto tanto, perché Gesù si è sacrificato per noi, quindi dobbiamo pregare per ringraziarlo.

TREDICESIMA STAZIONE - GESU’ E’ DEPOSTO DALLA CROCE - Gesù muore in croce da innocente. Anche oggi tante persone sono perseguitate ed uccise da innocenti. Noi dobbiamo portare la pace e difendere la giustizia per aiutare i più deboli.

QUATTORDICESIMA STAZIONE- GESU’ E’ DEPOSTO NEL SEPOLCRO - Giuseppe d’Arimatea è stato il miglior amico di Gesù perché si è occupato di Lui, altrimenti non ci pensava nessuno. Anche noi con i nostri migliori amici dobbiamo condividere tante cose e aiutarci nelle difficoltà.

QUINDICESIMA STAZIONE - GESU’ RISORGE DA MORTO - Sei un grande Gesù!!!  Hai vinto la morte per aiutare tutti noi. Sei uscito dal sepolcro per andare in tutto il mondo a regalare l’Amore. Passa anche da noi a riscaldare il nostro cuore.

12 Marzo 2017 - RITIRO DI QUARESIMA GRUPPO CONFERMAZIONE

Questa giornata di ritiro con i ragazzi della Confermazione inizia alle ore 9 con l'arrivo dei ragazzi abbastanza gioiosi, anche se dichiarano di aver fatto un pò fatica ad alzarsi cosi "presto"....quasi che dovessero andare a scuola.

Tutto si è svolto secondo quanto avevamo ( il team con il nostro parroco ) pensato. In Chiesa Mariafranca ha esposto  il valore della confessione attraverso una catechesi, e poi è intervenuto anche Don Cono sulla necessità del silenzio per poter entrare in sè stessi e analizzare un pò la propria vita per poter cogliere ciò che può essere di ostacolo a seguire l'esempio che Gesù, con la sua vita, è venuto a portarci.

I ragazzi si sono confessati e poi hanno trascorso un pò di tempo nel Parco degli Angeli prima della celebrazione. La celebrazione è iniziata con la drammatizzazione del brano della Trasfigurazione interpretata da alcuni dei ragazzi e curata da Tiziana e Raffaele. Dopo la Santa Messa  i ragazzi ripreso il loro piccolo zainetto hanno ascoltato con attenzione il pensiero che Bruno gli ha comunicato sull'importanza del pellegrinaggio, dell'andare "a piedi" e della necessità di avere poco peso da portare....e quindi solo l'essenziale.

I ragazzi erano stati già invitati a portare solo un panino e l'acqua, senza riempirsi di bibite, pizzette, brioche e quant'altro, avremmo poi condiviso il pane offerto alla presentazione dei doni.  Certo c'è stato un pò di mormorio per questo motivo e anche per la camminata ritenuta un pò lunga per raggiungere la Chiesa della Santissima Trinità, però ci siamo incamminati  ognuno con un compagno al fianco, come aveva suggerito Bruno, ( per favorire il dialogo). Questo è stato positivo per me, la mia compagna è stata Maria, una ragazzina del gruppo, e veramente ci siamo un pò raccontate le nostre storie durante il tragitto. Dopo circa un'ora siamo arrivati alla nostra mèta.... Qualcuno era stanco, qualcuno aveva caldo, ma quasi tutti avevano fame......Siamo riusciti però a fare quel piccolo sacrificio di aspettare per consumare il nostro "pranzo"! Così dopo un gioco proposto dai ragazzi del gruppo scout, che faranno la Cresima con i ragazzi della parrocchia, ci siamo portati in Chiesa dove Rita,la nostra giovanissima animatrice, ha introdotto con un brano di Isaia  ( Is 58,1-9 )  l'importanza del digiuno, che Pina ha poi ben esposto con semplici esempi ai ragazzi. Nel frattempo Giulia e Mariafranca hanno preparato nel salone il pane da condividere. Tutti felici e contenti abbiamo consumato il nostro panino e il pane .........Dopo un pò di pausa dove ognuno ha potuto rilassarsi, ci siamo divisi in gruppetti e siamo andati in direzioni diverse ad esplorare la campagna dei dintorni.

Ogni gruppo ha svolto giochi, ammirato ciò che ci circondava, ma anche disapprovato gli oggetti buttati, come in una discarica, che purtroppo si trovavano in alcuni punti in quei luoghi. Alle 16 siamo tornati nel Salone della Santissima Trinità, mentre i genitori dei ragazzi si incontravano con Don Cono, noi con i ragazzi divisi in due gruppi ( primo e secondo anno) abbiamo fatto una breve verifica sulla giornata. Ognuno ha espresso il proprio pensiero, tutti sono stati contenti per quanto vissuto, l'unica cosa che non è tanto piaciuta è stata la " lunga" camminata. Certo noi catechiste comprendiamo che purtroppo non si è più abituati a camminare a piedi, però apprezziamo la bontà della scelta e pensiamo di continuare su questa scia, con tanta gioia nel cuore, ci siamo salutati alle ore 17,00.

 

DOMENICA 12 MARZO 2017 - RITIRO DI QUARESIMA GRUPPO: CONFERMAZIONE

Ore 9: Accoglienza

·        catechesi sulla Riconciliazione a cura di Maria Franca e Confessioni

·        drammatizzazione del brano evangelico a cura di Tiziana e Raffaele, e animazione della celebrazione.

·        trasferimento dei doni portati in processione alla sede di Mano amica.

·        valore del pellegrinaggio a cura di Bruno Pisciotta

·        Partenza per la chiesa della S.S. Trinità

·        Brano biblico e catechesi sul digiuno a cura di Pina

·        Consumazione del pane portato all'offertorio

·        tempo di silenzio

·        ritrovo in gruppetti per un momento di risonanza

·        Canto......giochi

·        Ore 16: incontro dei  genitori con il parroco.

·        Nel frattempo con i ragazzi: Riflessione sui segni della Confermazione e sull'importanza dei padrini/madrine

·        Ore 16,45: momento di preghiera con i genitori

·        Saluti e rientro

 

LUCERNARIO DI AVVENTO - GRUPPO " CONFERMAZIONE "

IL giorno 27 novembre, prima domenica di Avvento, alle ore 18, ha avuto luogo nella nostra parrocchia il Lucernario di Avvento per i ragazzi del primo anno della  "Confermazione". La tappa del lucernario segna l'inizio di un nuovo segmento di catechesi per i ragazzi che hanno ricevuto la Prima Comunione e si preparano al Sacramento della Confermazione, esso comprende due anni di preparazione.

Nel cortile della Canonica è stato acceso un fuoco, circondato da posti a sedere per i ragazzi, e genitori, la cui presenza è stata molto cospicua e interessata. Si è iniziato con il canto: "Quando lo Spirito vive in me" accompagnati dai nostri chitarristi Vincenzo, Nicola e Serena. L'introduzione è stata a cura della catechista Giulia: il lucernario è un momento di preghiera che ci guida a dare nuovo spazio al grande mistero della fede: Dio si è fatto dono per noi nell'incarnazione  di Gesù Cristo, è con noi, cammina al nostro fianco e condivide le nostre gioie e le nostre sofferenze. Per questo è vissuto proprio in Avvento, inizio del nuovo anno liturgico. Avvento è tempo di attesa della venuta del Signore, che si fa bambino tra le braccia di Maria e Giuseppe, è tempo privilegiato di ascolto, di riflessione, di speranza, di gioia. E noi stasera vogliamo gustare la gioia di stare insieme, ponendoci attorno al fuoco.

Il fuoco, come elemento della natura, ha il potere di difendere e anche di aggredire e distruggere, accogliere e respingere, riscaldare anche fino a bruciare; ma è stato, nella storia dell'umanità, sorgente benefica di calore, di luce e perno intorno a cui si svolgeva la vita familiare. Come elemento simbolico, il fuoco ci ricorda l'azione gratuita e salvifica di Dio: in tutta la Sacra Scrittura, Dio sigilla la sua alleanza con l'uomo attraverso il fuoco, dona all'umanità il figlio Gesù, come vera luce del mondo, ed effonde il fuoco dello Spirito Santo sugli apostoli nel giorno di Pentecoste. Il Lucernario, quindi, ci impegna a camminare in novità di vita verso il Signore che sempre ci viene incontro e illumina il cammino: rischiara ogni nostra tenebra..... che non è solo il peccato........... ma tutto ciò che ci fa stare male, ci toglie la speranza e ci allontana dai fratelli, come il fuoco, ci dà calore, serenità e pace, chiamandoci all'unità per avvicinarci a lui, per lasciarci amare e per accogliere e donare la sua misericordia.

 Con la sequenza allo Spirito Santo, che proclameremo insieme, chiederemo l'effusione dei suoi santi doni su ognuno di noi, subito dopo, manifesteremo il nostro impegno a farli fruttificare nella carità, così come ci propone San Paolo nella lettera ai Corinzi. Ogni ragazzo accenderà la propria candela al fuoco e, in processione, ci sposteremo in chiesa per continuare la nostra celebrazione.

Dopo l'introduzione abbiamo, insieme, recitato la sequenza allo Spirito Santo; e a seguire l'Inno alla Carità   ( 1Cor 13, 1-13 ). Dopo c'è stata l'accensione delle candele da parte dei ragazzi al fuoco...poi cantando " Ho trovato la vita in Gesù" ci siamo portati in chiesa. Qui la catechista Carmela ha tenuto una breve catechesi:

Catechesi x il Lucernario di Avvento

Buonasera e benvenuti a tutti, sono Carmela e faccio parte del team " Confermazione". Insieme a me nel primo anno di questo percorso ci sono  le  catechiste  Mariafranca e Tiziana; nel secondo anno invece ci sono le catechiste Giulia, Pina e Rosita. Il team comunque lavora sempre insieme ed è presente qui questa sera. I vostri ragazzi hanno terminato l'itinerario di formazione catechetica, un tempo di tre anni  culminato nel Sacramento dell'Eucaristia che hanno ricevuto in questo anno, accostandosi e nutrendosi per la prima volta del corpo e sangue di Gesù. Questa esperienza è stata e sarà fondamentale x la loro e nostra vita spirituale, si perchè è nutrendoci con il corpo di Cristo che possiamo essere capaci di affrontare tante difficoltà  deIla  vita,è quella certezza che in quel pezzo di pane c'è Gesù vivo e vero che ci dà forza, ci da coraggio, ci spinge a guardare tutto con occhi diversi, con occhi di chi sa che anche nelle malattie, nelle delusioni, nelle ansie, Gesù è con noi. Gesù è con noi per darci la gioia, la gioia di stare insieme, la gioia di incontraci, la gioia di condividere insieme il cammino. Di questo ne dobbiamo essere certi, solo così riusciremo ad abbandonarci nelle sue braccia e dire: sia fatta, o Padre, la tua volontà. E' nelle sue braccia che ci sentiremo amati e gioiosi,  capaci a nostra volta di dare gioia e amore a quanti ci sono vicino. Il nuovo percorso che vivranno i ragazzi in questi due anni prossimi, che li prepara al Sacramento della Confermazione, l'abbiamo iniziato, ufficialmente, stasera vicino al fuoco, con la celebrazione del Lucernario. Questa è una festa di gioia, gioia di incontrare i ragazzi, ma soprattutto voi genitori, perchè ciò che noi desideriamo è appunto trasmettervi la nostra gioia, la gioia che ci viene da Cristo, il cristiano in effetti non dovrebbe mai essere triste, e quando lo siamo è perchè pensiamo di poter fare come ci pare, di fare da soli, senza considerare la presenza del Signore in mezzo a noi.......... quello che vogliamo vivere allora con i ragazzi è  camminare con gioia incontro a Gesù e renderlo presente nel nostro vissuto  quotidiano. Come abbiamo ascoltato nella introduzione, Gesù è la nostra luce! I ragazzi si ispireranno a lui per imitarne il cammino e per fare esperienze diversificate. Questo percorso sarà caratterizzato dall'azione missionaria, aperta alla carità e alla testimonianza.

I ragazzi in questa fase della loro crescita, che dall'infanzia li introduce all'adolescenza, hanno bisogno di modelli adulti  di cui fidarsi e confrontarsi. Quindi prima di tutti siete importantissimi voi genitori, siete voi i primi educatori alla fede, poi vengono i catechisti e quanti si accompagnano alla loro crescita. I ragazzi in questa  fase hanno bisogno di essere avvicinati con  pazienza e con dolcezza, hanno bisogno più di pratica , azioni ed iniziative che di parole. quindi noi catechiste che in questo primo anno siamo Mariafranca, Tiziana e Carmela ci sforzeremo di far seguire l'esempio di Gesù, della Vergine  Maria, dei Santi, dei Martiri, dei missionari e di quanti vivono seriamente al servizio del Vangelo uscendo in strada.....non solo tra le mura dell'aula di catechismo....ma ad annunciare il Vangelo x le strade del nostro territorio. I ragazzi hanno bisogno di imparare a vedere Dio negli occhi di tutti quelli che incontrano lungo il cammino, imparare a scoprirlo nella bellezza del creato, avere rispetto per ogni creatura di Dio, come ci va ripetendo Papa Francesco e come San Francesco di Assisi ci insegna, avere rispetto per l'ambiente in cui viviamo e per le persone più fragili ed emarginate. Avranno opportunità di fare esperienze  concrete di carità, andando a visitare gli ammalati, e confrontandosi con situazione di disagio e di sofferenza. Ci faremo ispirare dall'Inno alla Carità che abbiamo ascoltato vicino al fuoco cercando di farlo diventare la nostra carta di identità.....e cercheremo di mettere in atto le opere di misericordia. In questi due anni  Il dono dello Spirito Santo ricevuto nel Battesimo va rivitalizzato, approfondito, meglio conosciuto, perché si comprenda  che è lo Spirito Santo che ci aiuta a costruire il Regno di Dio sulla terra....regno di giustizia, di amore e di pace. E' lo Spirito Santo che guida oggi la Chiesa, è lo Spirito Santo che ci fa uscire dalle nostre comodità e ci spinge a fare il bene, lo Spirito è come quel fuoco che riscalda, come quel fuoco che dà luce, come quel fuoco che ci unisce e ci fa stare bene insieme nella gioia di Cristo Risorto. Comprenderemo ancora la figura di Maria presente nel cenacolo alla venuta dello Spirito Santo, come colei che accompagna e sostiene la Chiesa in missione. Pensiamo ancora quanti Santi hanno speso la loro vita per amore di Cristo, per servire la Chiesa, pensiamo a madre Teresa, pensiamo a Papa Francesco che agisce come mai nessun Papa ha fatto prima di lui, quello che ci ripete sempre è di essere attenti alla persona, alla persona di qualsiasi ceto sociale, di qualsiasi colore sia la sua pelle, di qualsiasi religione essa faccia parte, perchè Gesù non ha fatto e non fa differenze di  questo genere anzi si china su chiunque  ha  bisogno. E allora avanti con entusiasmo e buon cammino, perchè  il tempo che ci aspetta sarà all'insegna dell'amore e della gioia con Gesù, in Gesù e per Gesù........

I  ragazzi ci faranno gustare adesso come si può vivere concretamente la vita cristiana seguendo quanto ci suggerisce Papa Francesco, attraverso una breve drammatizzazione di alcune delle opere di misericordia....

Mons. Cono integra alcune cose: il significato della candela che nel giorno del Battesimo, di questi vostri ragazzi è stata accesa dal papà al cero pasquale. Loro erano troppo piccoli per poter scegliere e cosi sono stati i genitori a inserirli, con il Battesimo, nella vita di comunità.  Oggi che loro sono un pò più grandi possono decidere da soli di voler continuare a seguire Gesù e quindi hanno acceso loro la propria candela al fuoco .......è chiaro che hanno bisogno di essere incoraggiati e accompagnati da voi genitori, siete voi  i primi e i più importanti educatori e catechisti per i vostri figli, la parrocchia nella persona dei catechisti supporta in questo voi genitori e cerca di far conoscere e amare sempre di più Gesù.

Subito dopo la catechesi i ragazzi hanno drammatizzato 3 delle opere di misericordia, e dopo insieme abbiamo elevato al Signore le intercessioni di preghiera.

Preghiamo insieme e diciamo: Signore, donaci la forza del tuo Santo Spirito

  • Spirito Santo, fa che la chiesa continui a diffondere nel mondo l'amore misericordioso e compassionevole di Dio Padre e la forza redentrice del figlio Gesù. noi ti preghiamo

  • Spirito Santo, sostieni noi ragazzi perchè possiamo seguire le orme di Gesù, imparando a mettere in pratica la carità verso il prossimo e compiendo opere di bene: noi ti preghiamo

  • Spirito Santo, illumina e guida le nostre catechiste, e i nostri sacerdoti Don Cono e Don Orea, affinché possano camminare insieme a noi, in questo percorso di crescita spirituale, con disponibilità e gioia: noi ti preghiamo

  • Spirito Santo, infondi speranza e serenità in quanti sono afflitti dalla malattia e rischiara le tenebre delle persone che vivono momenti di difficoltà e di sconforto: noi ti preghiamo

  • Spirito Santo, aiuta i nostri genitori a vivere insieme a noi questo tempo di Avvento come tempo di grazia  nel quale ascoltare la Parola di Dio, accostarci con fede ai Sacramenti e vivere la carità attraverso le opere di misericordia. noi ti preghiamo

La celebrazione si è conclusa con la preghiera del Padre Nostro e cantando con gioia il canto: Camminerò

 

Accoglienza: Iscrizione del Nome

Domenica 18 Dicembre 2016

    Il team di animatori, catechisti e scout alle 17:45 si è ritrovato nel salone Piergiorgio Frassati con i ragazzi dell' Accoglienza di 3° elementare, per la celebrazione della prima tappa d' iniziazione cristiana, "L' iscrizione del nome".  Il team si è ritrovato lì perché in chiesa Don Orea stava celebrando.

     Finita la Messa i genitori si sono seduti mentre i ragazzi sono entrati cantando "Anche tu sei mio fratello", tenendosi per mano e si sono andati a sedere vicino ai loro genitori. La catechista Valentina ha così introdotto:  "Buona sera a tutti e benvenuti.  Vi ringraziamo per essere qui a condividere questa prima tappa sull' iscrizione del nome e la riscoperta del battesimo.  Questa celebrazione segna la prima tappa dell' iniziazione cristiana dei vostri figli.   Il nostro team, che è supervisionato da don Cono, è formato da noi catechiste... Io, Valentina, Rita, Ilaria, Nicolina e dalle ragazze Mariajosè, Rebecca e Marianna. Naturalmente i primi catechisti dei vostri figli siete voi, non possiamo certo sostituirvi, ma vogliamo collaborare per condurre questi bambini al primo incontro con Gesù. I bambini vi proporranno una breve dramatizzazione su Ezechiele che vede sgorgare l' acqua dal tempio e sul battesimo di Gesù e concluderemo con l' accensione delle candele e l' apposizione del loro nome sul loro libretto personale che li accompagnerà nel loro percorso catechistico."

     Subito dopo gli scout hanno drammatizzato l' acqua che sgorga dal tempio di Ezechiele, prima della seconda drammatizzazione sono state recitate le preghiere sull' acqua:

1. Ti preghiamo Gesù, affinché tutti i popoli della terra abbiano l' acqua per vivere, preghiamo.

2. Signore, ti ringrazio per l' acqua, che è fonte di vita per tutti, e ti chiedo di fare in modo che nessuno debba soffrire la sete, preghiamo.

3. Gesù, aiutaci ad apprezzare l' acqua come il bene più prezioso dell' umanità! Aiutaci a custodirla e a non sprecarla, preghiamo.

4. Gesù, aiuta tutti noi ad aver rispetto della natura, che tu hai creato, preghiamo.    

Intanto si è preparata la scenografia che deve rappresentare il fiume Giordano perché i ragazzi della parrocchia hanno drammatizzato il battesimo di Gesù nel fiume Giordano. Finita la drammatizzazione è intervenuta la catechista Rita con una catechesi sul nome, sul battesimo e sui ministeri che si acquisiscono con esso.

"Bravi, bravissimi i bambini, grazie a voi perché ci affidate i vostri figli, da loro abbiamo tanto da imparare. Questa prima tappa è l' iscrizione del nome, la riscoperta del battesimo. Dio conosce il nostro nome, ci chiama tutti per nome, conosce la nostra vita.   Pronunciando il nostro nome Dio ci ha pensati, ha voluto il nostro esistere. Infatti proprio la scelta del nome apre la grande porta del rito del battesimo. Siamo accolti profondamente e sentiamo l’affetto di un Padre che ci desiderato da sempre. Ancora il nome, e il codice di riconoscimento più bello che ci possa essere e il significato di un itinerario delineato dall’amore di  Cristo. Per amore siamo stati chiamati alla vita e con il nome la responsabilità diventa nota, ci mettiamo con Cristo e lo seguiamo. Per questo dobbiamo essere grati ai nostri genitori che ci hanno fatto dono del battesimo che ci ha introdotti nella fede in Gesù.  Il senso del battesimo e trasparente nel battesimo siamo stati sepolti in Gesù per la morte, e sempre il battesimo che ci ha unito alla sua morte ,siamo dunque stati sepolti con lui, perché come Cristo è risuscitato dai morti mediante la potenza gloriosa del Padre, cosi anche noi avessimo una vita nuova.  Lo scopo dell' immersione è appunto quello di far morire il nostro essere terreno, quindi moriamo e risorgiamo con Gesù. Non dovremmo parlare più di morte, anche quando sopraggiunge quella fisica dovremmo vederla come un passaggio da questa vita terrena a quella in Dio.    E ancora in forza del battesimo che diventiamo re, sacerdoti e profeti: sono dei compiti che ci vengono affidati.  Siamo Re, non perché comandiamo uno stato, ma perché siamo chiamati a costruire il regno di Dio, servendo nella carità e nella giustizia.   Siamo sacerdoti anche noi, e possiamo offrire preghiere e sacrifici durante la celebrazione eucaristica insieme al parroco, con Gesù offriamo a Dio sacrifici e sofferenze della nostra vita.  Diventare profeti in Cristo significa essere abilitati e impegnati ad annunciare il vangelo con la parola e le opere, quindi non spetta annunciare solo ai sacerdoti, alle suore, ai catechisti... ognuno di noi è chiamato ad annunciare a cominciare dalla famiglia.  Come prepariamo quest' anno "Accoglienza".  Nel vero senso della parola, non è un catechismo dove leggiamo e scriviamo, ma dove cantiamo, balliamo, ovviamente trasmettendo i contenuti adatti alla loro età. Vogliamo imparare a stare bene insieme, conoscere meglio Gesù e sentirlo nostro amico. A gennaio vivremo il mese della pace e tutto quello che propone il progetto diocesano, sempre in modo gioioso.  La tappa importante che vivranno questi ragazzi sarà la consegna della Bibbia, questo tesoro che vogliamo conoscere e approfondire."

       Appena conclusa la Catechesi i ragazzi e i genitori si sono spostati al fonte battesimale per l' accensione delle candele e, tutti vicini al presepe è seguita la spiegazione dei segni da parte della catechista Ilaria: "Il cero pasquale: vuole rappresentare la luce di Cristo, si rinasce a nuova vita, vuole ricordarci che Cristo è la luce del mondo, luce nelle tenebre.

L' acqua: è l' elemento principale del battesimo, simbolo di vita per eccellenza e di purificazione, essa cancella il peccato originale e ci dà vita nuova. La veste bianca: vuole significare la purezza, simboleggia la pulizia e la dignità del cristiano. Infine gli oli; il Crisma, l'olio dei Catecumeni e l'olio degli Infermi: Il Crisma: viene usato per il battesimo vero e proprio.  Viene usato anche per amministrare la Cresima, inoltre con esso si ungono le mani di chi ha ricevuto l' Ordine Sacro. L' olio dei Catecumeni, con esso viene unto il petto di chi si prepara a ricevere il battesimo. Tale unzione significa la forza di Dio per vincere il combattimento contro il peccato. L'olio degli Infermi, con il quale viene amministrato il sacramento dell' unzione dei malati. Tutti e tre vengono benedetti in Diocesi dal Vescovo il Giovedì Santo."

     A seguire il Parroco ha salutato i presenti, e si è scusato per non aver partecipato dall' inizio alla celebrazione. Una volta spente le candele ogni ragazzo ha apposto il suo nome su un cartellone e ha ricevuto il suo personale libretto "Il mio cammino con Gesù" dalla catechista Nicolina. Ritornati ai piedi dell' altare i ragazzi hanno concluso la celebrazione con il canto animato "Acqua siamo noi", accompagnate da Vincenzo e Serena con le loro chitarre. Abbiamo concluso con un saluto ai genitori e l' appuntamento per il martedì successivo per l' incontro di catechesi.

 

6 Novembre 2016 - Incontro con le Famiglie

Attività formative, Catechisti e Animatori dell’Iniziazione Cristiana

 

La  Famiglia al centro della vita parrocchiale

     Per quanto concerne la pastorale parrocchiale si propone di continuare l’esperienza già avviata lo scorso anno per incoraggiare la partecipazione delle famiglie alla vita della comunità. La centralità della famiglia per la società civile e per la Chiesa: “Il bene della famiglia è decisivo per il futuro del mondo e della Chiesa” (n. 31). Per la missione della famiglia cristiana sono vitali la parola di Dio, la vita spirituale e sacramentale. La Parola di Dio “non si mostra come una sequenza di tesi astratte, bensì come una compagna di viaggio anche per le famiglie che sono in crisi o attraversano qualche dolore.

     L’esortazione Amoris Laetitia invita le famiglie alla  vita spirituale e sacramentale che porta a condividere la preghiera quotidiana, la lettura della Parola di Dio e la comunione eucaristica per far crescere l’amore e convertirsi sempre più in tempio dove abita lo Spirito”.

    Nel documento viene sottolineata con un certa insistenza la logica della “misericordia pastorale” (AL 307-312) significa la ricerca della luce per comprendere meglio la situazione personale in vista della graduale crescita e della maturazione. In altre parole, questa logica significa cercare di avvicinare la misericordia di Dio e di realizzarla in quanto possibile, cercare di migliorare o cambiare quello che è possibile per i fedeli che vivono situazioni complesse.

     Meritano una attenzione particolare anche altre visioni del Papa, tra le quali le seguenti: Le parole del Papa dedicate al dialogo tra i coniugi (AL 136-141). Questa parte svela la grande esperienza personale e la prudenza pastorale del Santo Padre.  L’invito del Papa a “contemplare Cristo vivente che è presente in tante storie d’amore, e invocare il fuoco dello Spirito su tutte le famiglie del mondo” (n. 59). L’importanza dell’amore di una madre e di un padre e la gratitudine alle mamme per il loro contributo alla Chiesa e al mondo: “Una società senza madri sarebbe una società disumana, perché le madri sanno testimoniare sempre, anche nei momenti peggiori, la tenerezza, la dedizione, la forza morale … Carissime mamme, grazie, grazie per ciò che siete nella famiglia e per ciò che date alla Chiesa e al mondo” (AL 174).

L’Evangelizzazione e la Carità per rendere presente Gesù

     La Comunità Cristiana è lo sguardo di Cristo verso i poveri. Quale spazio deve avere la Carità nella Catechesi. La Carità, le opere di misericordia corporale e spirituale sono la nota dominante di questo pontificato, Papa Francesco con insistenza Ci presenta questa verità: la via del Vangelo è la Carità. La fede è dono dello Spirito Santo, la Chiesa è chiamata a donare la testimonianza, a tradurre in pratica il comandamento dell’Amore di Dio e del prossimo.

     Il Santo Padre incoraggia a rileggere in modo nuovo l’azione evangelizzatrice della Chiesa, continua a ripeterci che la fede si trasmette per attrazione riprendendo in qualche modo l’assioma della testimonianza della fede di venerata memoria. Occorre far vivere l’Iniziazione Cristiana con coscienza più matura.

    Per far questo siamo chiamati ad operare, pazientemente con prudenza, per una definizione unitaria del metodo. Viene richiesto in modo stabile e costante il coinvolgimento dei genitori a sostegno della proposta catechistica. Sono i genitori i primi responsabili della fede dei figli, in questa loro missione sono sostenuti dalla parrocchia.

MARTEDI’ con inizio alle ore 16,30

Accoglienza Baby:  

Rosetta PIGNATARO. Francesca CASTELLUCCIO, Sara ROMEO,

Accoglienza: 

OLIVA Rita, Ilaria MINERVINI, Nicolina RICCETTI, Valentina PERRI.  LICO Rebecca, Marianna MIRENGO, Maria Josè LISERRE

GIOVEDI’ con inizio alle ore 16,30

Eucaristia: Suor Schiromie RAJICA RAJAKARUNA

Silvana RITROVATO, Tonina TROTTA, Giovanna COVELLI, Ilaria SOLLAZZO, Maria LAURENZANO, Francesca COSENTINO, Stefania PIGNATARO, Adalgisa VITALE, Assunta ARNONE.  Alessia CIRIMELE, Cinzia CHEMI, Giorgia COPPOLA, Lucia MINNITI, Laura SICILIANO

SABATO con inizio alle ore 16,30

Confermazione: Suor Cristina CARDIA

Maria Franca GERMANO, Tiziana VINCI, Carmela SFORZA, Giulia CONFORTI, Pina DE FILIPPO, Rosita CAPUTO

 

TAPPE DA VIVERE CON I GENITORI E I RAGAZZI                

Lucernario della Confermazione               1° media                    27 novembre           ore18,30

Lucernario dell’Eucaristia                         4° elementare            11 dicembre             ore 18,30 

Iscrizione del Nome                                  3° elementare            18 dicembre             ore 18,30      

Padre Nostro Prima Confessione             5  elementare            26 marzo tutto il giorno

Consegna del Credo                                4 elementare             02 giugno                 ore 19,00                

Consegna della Bibbia                             3  elementare            04 giugno                 ore 19,00

 

TAPPE SACRAMENTALI

Celebrazione della Confermazione        2 media                          29 aprile            ore  18,00       

Sacramento della 1° Comunione            5 elementare                 07 maggio         ore  11,00           

Sacramento della 1° Comunione            5 elementare                 14 maggio         ore  11,00      

 

N.B. Per l’Assicurazione dei ragazzi nelle attività e per l’Igienizzazione degli ambienti si chiede, all’atto di iscrizione, un  contributo di cinque euro.

 

Scalea 6 novembre 2016 Celebrazione dei Passaggi

Catechesi Accoglienza Martedì  ore 16,30      Catechesi Eucaristia Giovedì ore 16,30

                                                            

 

Catechesi Confermazione Sabato ore 16,30

 

OTTOBRE MISSIONARIO  2016  -  RELAZIONE EUCARISTIA DEL MESE

   Abbiamo ripreso le attività catechistiche, dopo la pausa estiva, l’ultima settimana di settembre iniziando subito con il mese missionario. Il tema sociale deciso già in consiglio pastorale è quello della legalità per aiutare i ragazzi ad assumere atteggiamenti di coerenza cristiana a sostegno della ripresa sociale e politica della nostra città. L’Eucaristia ha deciso di coinvolgere anche l’amministrazione comunale e le istituzioni.

1° Settimana: Contemplazione

   Ci siamo ritrovati tutti nel cortile parrocchiale per un breve saluto ed iniziare subito con una preghiera dove ogni ragazzo ha affermato di essere pronto a riprendere il cammino non sentendosi solo perché accanto a lui ci sono gli amici vecchi e nuovi, le catechiste, il parroco, ma soprattutto Gesù. Abbiamo proseguito con il canto “Metti in circolo il suo amore” che ci accompagnato per tutto il mese missionario associato anche a passi di ballo per la gioia dei ragazzi che amano danzare e degli adulti che amano osservare. Un bans per poi divertirci e rilassarci un po’ e la divisione in piccoli gruppi per presentare ai ragazzi il programma da affrontare nel mese missionario e ascoltare le loro richieste.

2 Settimana: Vocazione

   Nella seconda settimana del mese missionario per continuare il discorso sul tema della legalità, abbiamo portato i ragazzi presso la sala consiliare del Comune, luogo in cui vengono prese tutte le decisioni sulla nostra città, per un incontro con il sindaco e alcuni assessori comunali per far comprendere loro l’importanza dell’amministrazione per la gestione della nostra città di Scalea. I ragazzi hanno fatto tante domande alle quali il sindaco ha risposto in modo semplice e chiaro. Dopo questo incontro, con i ragazzi di quinta elementare ci siamo recati presso il comando della polizia locale dove alcuni agenti hanno spiegato la loro funzione nel territorio e hanno parlato delle infrazioni più comuni che potrebbero interessare proprio i ragazzi. Hanno messo in evidenza anche che gli agenti di polizia devono essere visti come un punto sicuro di riferimento in caso di necessità. Poi per la gioia dei ragazzi, gli agenti hanno mostrato loro l’autovettura di servizio azionando la sirena e i dispositivi lampeggianti. Questo incontro è stato vissuto positivamente dai ragazzi.

   Il gruppo di prima media si è spostato presso la caserma della Guardia di Finanza. E’ stato accolto in modo molto fraterno e affettuoso dal tenente che ha  parlato del ruolo che svolgono e il territorio sul quale operano soffermandosi sui punti della contraffazione, i traffici di droghe, di armi, delle truffe e della rete di pedofilia che si nasconde dietro internet. La raccomandazione è sempre quella di stare attenti, di rivolgersi sempre ai genitori e poi alle autorità competenti. Infine visita alla caserma, e anche qui mostrato la macchina di servizio dove i ragazzi sono stati entusiasti di sedersi dentro. Poi spiegazione del simbolo della finanza, un grifone, animale mitologico per metà leone e metà aquila. Si è concluso col ricordare che il compito di questo corpo è di far rispettare i doveri a tutti per avere maggiori servizi.

3° Settimana: Annuncio

Si continua il tema sulla legalità e rispetto della regole con i missionari di prima media che si spostano nel quartiere Cutura per far visita ad un avvocato. “Si contempla la settimana dell’annuncio dove anche un avvocato è un impegno di annuncio di far rispettare e rendersi testimoni di una vocazione per una buona vita sociale e di fraternità con tutto il popolo di dio. L’avvocato ha iniziato il suo discorso prima di tutto ringraziandoci per la possibilità che gli veniva data di parlare al futuro di Scalea, perchè i ragazzi sono il futuro, parlando a loro di legalità dove oggi sembra che vince la giustizia fai da te. Con parole marcate ha sottolineato, che la legalità è un modo di vivere, cominciare dipende da noi. Essere avvocato è una missione di pace, ascoltare l’altro, difendere l’altro per i suoi diritti è missione di vocazione, camminando insieme a Gesù il primo avvocato, difensore del mondo. Impariamo tutti ad essere dei piccoli avvocati, cominciando dalle piccole cose, difendiamo i nostri compagni più deboli, portando sempre pace tra noi piccoli amici nelle scuole, nelle parrocchie, in tutti gli ambienti comuni. Così saremo dei piccoli Avvocati Missionari.”

   Con i piccoli missionari di quinta elementare si è deciso di fare un piccolo passo indietro riflettendo più approfonditamente sul tema della vocazione della settimana precedente senza però dimenticarci del rispetto delle regole. Beh questa era l’intenzione delle catechiste, ma i ragazzi se ne sono dimenticati subito. Siamo andati dalle suore all’istituto Madre Clarac, il percorso lo abbiamo fatto a piedi con non poche difficoltà perché durante il tragitto i ragazzi si sono divertiti a fare tutto ciò che era contro le regole. Entrati nella cappella dell’istituto siamo stati accolti prima da Suor Shiromie che ha iniziato a parlare sulla sua esperienza di vita dedicata al Signore, e poi ci ha raggiunto suor Daniela che ha spiegato come ogni persona ha una sua vocazione e non solo le suore o i sacerdoti come spesso si pensa,  ha poi continuato con pochissime parole semplici ed esplicative sull’importanza della legalità correlata alla fede. Come sempre l’accoglienza delle suore è stata molto affettuosa offrendoci anche dei biscotti.

4° Settimana: Carità

   In questa settimana abbiamo messo un po’ da parte il tema della legalità per dare spazio e centralità alla Carità e quindi all’amore e all’attenzione verso chi ne ha più di bisogno.

   Un gruppo di prima media è andato a far visita alla famiglia di Maria Carmen: “Prima di uscire abbiamo fatto una preghiera e poi un breve accenno su quello che andavamo a fare a casa di M. Carmen: semplicemente andavamo a portare un po’ di gioia alla sua famiglia, andavamo a dire loro che noi ci siamo e che non sono soli. Abbiamo parlato di Lazzaro, l’amico che Gesù ha risuscitato dopo tre giorni dalla morte. Certo noi non siamo in grado di aiutare chi perde una persona cara come ha fatto Gesù, risuscitandolo, però possiamo fare in modo che, in questo caso M. Carmen, resti  viva in mezzo a noi, come? Non dimenticandoci della sua famiglia, pregando per loro e con loro, perché come ha detto Don Cono nell’omelia durante la messa di M. Carmen, lei non ha bisogno delle nostre preghiere perché ora è tra le braccia di Gesù! E’ bello pensare a lei  come ad un messaggero che Dio ha inviato in mezzo a noi; quale messaggio ci ha portato? Per esempio quello di accettare la malattia continuando a lottare, perché lei era una “guerriera”, appena le era possibile cercava i compagni, non si è mai nascosta, ha voluto condividere con tutti la sua malattia.

Tutti i ragazzi hanno chiesto: ma se Dio è buono perché permette ad una bambina di ammalarsi e poi morire? Abbiamo cercato di rispondere facendo loro l’esempio del Creato, un giardino meraviglioso che Dio ci ha affidato per custodirlo, amarlo, e noi? Lo stiamo distruggendo per la sete di potere ed è proprio per questo motivo che causando l’inquinamento si scatenano anche queste brutte malattie. Dio non è cattivo, con la morte ci ricongiunge a Lui, restituendoci quel Paradiso che ci ha donato. Inoltre abbiamo detto che la prima mamma a soffrire per la perdita di un figlio, è stata la Madonna, ma sotto la Croce non gridava, non si strappava i capelli, offriva il suo dolore per la nostra salvezza. Anche a lei era stata tolta la sua ragione di vita, ma per amore del Figlio continua a vivere, vive per tutti noi, i figli che Gesù le ha affidato.

Poi ciascun ragazzo ha raccontato qualcosa su M. Carmen, la nonna è stata molto felice e, anche lei ha cominciato a raccontarci tantissime cose. Ai ragazzi è stata offerta anche la merenda e, in quel momento tutti abbiamo sentito lo sguardo di M. Carmen su di noi, abbiamo capito che lei c’è!

Dopo aver salutato, siamo ritornati in Parrocchia.”

   Un altro piccolo gruppo di prima media si è recato da Giovanna, una catechista della nostra parrocchia, che anche lei ha perso il figlio da poco tempo per una brutta malattia. “Siamo stati accolti benissimo dai coniugi Biagio e Giovanna, sono stati veramente felici di aver avuto un pò di serenità e di sorrisi da parte dei ragazzi in un momento così doloroso della loro vita. Abbiamo iniziato con una preghiera, poi un canto e sviluppato il tema della carità cercando di ascoltare anche ciò che la coppia di coniugi ha voluto dirci”

   Anche un gruppetto di quinta elementare ha seguito il tema della carità facendo visita alla signora Angela nel parco Le Piramidi. E’ una cara signora che abita da sola e così ci siamo avviati per farle un po’ di compagnia. Ci siamo presentati con un bans e la signora emozionata si è coinvolta con noi. Ci ha raccontato della sua vita e di come anche lei in passato si è resa disponibile con la parrocchia e per le missioni; Ci ha detto che a lei piacciono molto i ragazzi e sentirli cantare e allora non abbiamo perso occasione per accontentare Angela e renderla così felice e sorridente con un canto animato. Tanta gioia e tanta emozione anche da parte di qualche ragazzo che non ha resistito nel trattenere le lacrime, ma che si sono poi tramutati in un forte abbraccio. E’ stata la prima esperienza di carità verso una signora sola per questo gruppo di ragazzi, sono stati così contenti che hanno espresso subito il desiderio di voler ritornare da lei. Angela ci ha ringraziato offrendo dei biscotti e dopo aver fatto una preghiera finale e delle foto ricordo siamo ritornati in parrocchia soddisfatti per aver reso felice una persona, anche se solo per pochi minuti.

   L’ultimo gruppo di quinta elementare è rimasto in parrocchia: “dopo un breve momento di preghiera, I ragazzi hanno ripercorso il cammino delle precedenti settimane esternando le loro emozioni e ricordi in base alle esperienze vissute. Si è  poi continuato l'incontro con una verifica dei contenuti acquisiti sul concetto di legalità, anche grazie ad un gioco (pesca la parola ) dove i ragazzi sono stati invitati ad esprimere le loro conoscenze sul significato della parola pescata. Successivamente, approfittando della grande passione dei ragazzi per il calcio, è stato presentato loro la proposta di realizzare un cartellone dove le tematiche del calcio e della legalità potessero coesistere, proposta accettata con sufficiente interesse, l'intento era quello di far capire che ci si può comportare da calciatori anche nella vita disputando la propria partita sul campo della legalità. Si è continuato nel sensibilizzare i ragazzi sui comportamenti esemplari da mantenere per vivere in modo civile in una società sana dove il vivere bene in comune sia la priorità.  Gli interventi spontanei dei ragazzi si sono trasformati in disegni ed intenzioni che sono stati poi riuniti in un cartellone”. 

5° Settimana: Ringraziamento

   L’ultima settimana per ringraziare il Signore di tutto ciò che avevamo vissuto in questo mese missionario siamo andati tutto il gruppo dell’Eucaristia in Chiesa, invitando con noi Giulia, responsabile del gruppo liturgico. Abbiamo iniziato con il canto “Custodiscimi” e subito la parola a Giulietta per spiegare il perché del quadro della Madonna del Rosario in chiesa nel mese di ottobre e perché allestito con stoffe colorate e posizionato anche un mappamondo lì vicino. La motivazione in parte l’hanno detta gli stessi ragazzi ricordandosi che la prima domenica di ottobre è stata dedicata alla Madonna del Rosario recitando anche la supplica a fine messa. Una piccola soddisfazione da parte di noi catechiste nel capire che nonostante le numerose assenze alla messa domenicale, qualche ragazzo partecipa e sta anche attento. In effetti se ottobre è il mese missionario non può non essere dedicato alla Madonna essendo stata lei la prima missionaria. La madonna è universale e protegge tutto il mondo ecco perché la presenza del mappamondo. I 5 colori rappresentano i 5 continenti e sono stati posizionati sotto il quadro perché tutta la Chiesa di tutti i continenti si vuole affidare alla Madonna e ogni settimana del mese missionario si è pregato per un continente diverso. La prima settimana la preghiera è stata per l’Africa e il colore è il verde; la seconda settimana per l’America con il colore rosso; la terza settimana la volta dell’Asia di giallo; la quarta settimana per l’Europa di colore bianco; la quinta settimana si è pregato per l’Oceania tutta di blu.

   Abbiamo concluso il nostro ringraziamento con una preghiera alla Madonna.

 

OTTOBRE MISSIONARIO 2016  - RELAZIONE TEAM DELL’ACCOGLIENZA

Il 27 settembre 2016 abbiamo ripreso le attività catechistiche, preparandoci a vivere il mese missionario. Abbiamo accolto i bambini salutandoli gioiosamente, mettendoci in cerchio e facendo festa con pasticcini, patatine e bibite. In seguito le animatrici hanno mostrato una coreografia del brano “Rispondere all’amore si può”, che ci ha accompagnati durante tutto il percorso. I bambini hanno partecipato con entusiasmo ed essendo numerosi e particolarmente euforici, sono stati divisi in due gruppi. Per ciascuno di questi, la catechista ha introdotto il tema missionario della legalità.

Tutti gli incontri successivi hanno avuto inizio con il canto precedentemente imparato a cui è seguita la preghiera in chiesa davanti al quadro della Madonna del Rosario, posto sopra a delle strisce di stoffa dei colori dei cinque continenti con alla base un mappamondo. Questi elementi rappresentavano lo scopo dei missionari: far conoscere Gesù a tutti i popoli del mondo. La nostra preghiera ogni settimana è stata rivolta alla popolazione di un continente diverso.

Durante il percorso missionario abbiamo sviluppato il tema della legalità. Avvalendoci dell’esempio di un regolamento condominiale abbiamo cercato di far capire ai bambini l’importanza di vivere in un ambiente dove vi sono regole che permettono una serena convivenza. Abbiamo letto e approfondito alcune di queste regole e tutti i bambini hanno espresso con attenzione ed entusiasmo le loro esperienze personali. Partendo dall’esempio, è stato realizzato un cartellone con le regole del catechismo, facendo decidere a loro quali fossero i comportamenti giusti e quali quelli sbagliati. Dopo abbiamo anche brevemente discusso sull’atteggiamento da tenere in chiesa.

 Come attività pratica i bambini hanno realizzato una coroncina missionaria con i colori dei grani dei cinque continenti e questa attività li ha molto appassionati.

Durante la settimana della carità i bambini  hanno avuto modo di conoscere un sacerdote indiano che è missionario in Europa: Don Salvatore, cugino di Don Orea. Ha raccontato loro che da dove proviene lui i giocattoli sono di legno e nonostante la povertà e le difficoltà, i bambini lì sono sempre gioiosi e sorridenti. Non c’è la televisione, non ci sono i telefonini e tantomeno la corrente elettrica. I bambini pendevano dalle sue labbra increduli, mille domande, tante curiosità.

Nell’ultima settimana la preghiera che stavamo vivendo in chiesa è stata arricchita dalla presenza del nostro caro Mons. Cono che ha scherzosamente dialogato con i bambini facendoli divertire.

OTTOBRE MISSIONARIO 2016  -  ATTIVITA' DEL GRUPPO "CONFERMAZIONE"

Il team " Confermazione "  è stato concorde nello stilare un programma riguardante il mese missionario. E' stato deciso di visitare i quartieri della nostra parrocchia nelle varie settimane, rispettando il tema che per ogni settimana veniva proposto. L' obiettivo era conoscere meglio il territorio e con varie attività rendere concreto il nostro andare verso tante realtà.

 Ogni incontro ha avuto inizio   sempre da una breve preghiera  in Chiesa per poi dare vita alla nostra "missione". La prima settimana dedicata alla " Contemplazione " abbiamo visitato il quartiere  " GELSI". Dopo un breve gioco  si sono formati tre gruppi che accompagnati dalle catechiste hanno dato vita a una attività che ha riguardato gli abitanti della Via Necco e della Via Laos. I Ragazzi hanno bussato alle varie case e hanno svolto una breve intervista  con domande riguardanti la conoscenza della famiglia, la vita del quariere, la solidarietà che ci può essere nel vicinato, ecc.

Nella seconda settimana ci siamo recati al quartiere " MADONNINA". Il tema era "Vocazione" così dopo un  gioco sull'ascolto, una breve riflessione, dove i ragazzi hanno potuto esprimere come l'ascolto sia di vitale importanza per poter sentire la voce di Dio e comprendere la nostra vocazione, fatto nello spazio Conad, ci siamo recati nel cortile della famiglia che si è resa disponibile a essere testimone di come, la vocazione, è ricevere una chiamata che non è solo per essere consacrati o ordinati sacerdoti, ma anche essere moglie o marito nel matrimonio, mamma e papà nella famiglia, nonna e nonno nella vita dei nipotini.

Nella terza settimana abbiamo visitato il quartiere " ARENILE ". L'argomento era "L'annuncio ".Il gioco ha riguardato l'essere d'accodo, in disaccordo o il non so su alcune affermazioni di carattere sociale. Dalle brevi riflessioni dei ragazzi è emerso il "come" essere credibili per un vero e serio annuncio riguardante l'amore che Dio ha per ognuno di noi. Formati tre gruppi percorrendo la Via dei Sibariti e Via dei Saraceni, i ragazzi, bussando alle varie case, hanno consegnato la preghiera: "Insegnami ad ascoltare"di (Ruth McLean), comprendendo che è dall'ascolto che nasce l'attenzione ai fratelli e con l'ascolto si matura nella fede e cosi si può essere annunciatori della buona notizia. "Insegnami ad ascoltare, o mio Dio, chi sta accanto a me, la mia famiglia, i miei amici, i miei colleghi. Aiutami a capire che, per quante parole io possa udire, il messaggio è: " Accoglimi come persona, ascolta me ". Insegnami ad ascoltare, o Dio premuroso, i lontani, il bisbiglio dei senza speranza, il lamento dei dimenticati, il grido degli angosciati. Insegnami ad ascoltare, o Dio, mia madre, me stesso. Aiutami ad avere meno paura, a fidarmi della voce interiore, che risuona nel mio intimo. Insegnami ad ascoltare, Santo Spirito, la tua voce, nell'attività e nella noia, nella sicurezza e nel dubbio, nel rumore e nel silenzio."

Nella quarta settimana dedicata alla " Carità "abbiamo visitato nel quartiere " CUTURA" la sede della Croce Rossa Italiana. Il responsabile, che ci ha accolto, ha spiegato che cosa è la Croce Rossa e quale attività svolge.....Il loro operato è una grande forma di Carità, è stato evidenziato l'attenzione  alla " persona" di qualsiasi razza, religione o estrazione sociale, nella stessa sede ci ha raggiunto anche una rappresentante della " FIDAS " che è un'associazione x la donazione del sangue. Anche lei ha spiegato come sia importante questa forma di carità che viene esercitata da donatori volontari, ma è molto importante perchè c'è tanta necessità di sangue donato.

L'ultima settimana dedicata al " RINGRAZIAMENTO " abbiamo visitato due centri sociali che sono: Centro Anziani, e Centro donne. Ci hanno accolti i responsabili e alcuni dei soci che frequentano i due centri. essi ci hanno esposto le loro attività e si sono resi disponibili a rispondere ad alcune domande fatte dai ragazzi. Ci hanno fatto visitare i vari ambienti e abbiamo appreso che all'interno del Centro Anziani c'è la sede della mensa solidale che attraverso la solidarietà di vari esercizi e il volontariato di persone che vanno a preparare i pasti, fornisce pasti caldi tutti i giorni ( tranne la domenica ) a persone che non hanno famiglia e che si trovano in forte necessità. Abbiamo concluso con la preghiera di Ringraziamento al Signore di Don Tonino Bello. "Voglio ringraziarti, Signore,per il dono della vita. Ho letto da qualche parte che gli uomini sono angeli con un'ala soltanto: possono volare solo rimanendo abbracciati. A volte, nei momenti di confidenza, oso pensare, Signore,che anche tu abbia un'ala soltanto. L'altra la tieni nascosta: forse per farmi capire che anche tu non vuoi volare senza di me. Per questo mi hai dato la vita: perchè io fossi tuo compagno di volo. Insegnami, allora, a librarmi con te. Perchè vivere non è " trascinare  la vita ", non è      "strappare la vita ", non è " rosicchiare la vita ". Vivere è abbandonarsi,  come un gabbiano, all'ebbrezza del vento. Vivere è assaporare l'avventura della libertà. Vivere è stendere l'ala, l'unica ala, con la fiducia di chi sa di avere nel volo un partner grande come te ".

I ragazzi che hanno partecipato sono stati quelli che hanno già ricevuto la Cresima in questo anno 2016   ( non molti ) e quelli che faranno la Cresima nel 2017.  Si sono coinvolti con gioia in questo tempo, e per un breve confronto e verifica, alcune di loro hanno realizzato un cartellone dove è stato illustrato ogni incontro del mese missionario.

 

31 ottobre 2016 - Incontro con Catechisti e Animatori dell’Iniziazione cristiana

     Con inizio alle ore 15,30 presso la sala parrocchiale ha avuto inizio l'incontro di verifica del Mese missionario e la programmazione delle attività catechistica dell'anno pastorale 2016/2017. Il parroco ha introdotto l'incontro con un canto imparato da un povero che ha incontrato a Villa San Giovanni e che parlava dell'importanza di vivere con gioia l'incontro con Gesù. Si è poi passati all'analisi delle attività proposte durante il mese missionario orientate a far crescere nei ragazzi l'attenzione ad atteggiamenti orientati  a far crescere in loro l'amore per il rispetto della legge, vitalizzare i quartieri della parrocchia con la gioia che solo i bambini e i ragazzi sanno esprimere e infine portare conforto alla persone che hanno bisogno di gioia e di fraternità. Non è stata neanche trascurata l'importanza della preghiera, nella certezza che tutto deve essere alimentato dalla costante presenza del Signore. Anche il Parroco ha espresso la sua soddisfazione per come sono state proposte le attività e per come sono state vissute dai ragazzi, per le emozioni che hanno saputo trasmettere verso coloro che hanno incontrato nei vari incontri, ma anche per la comprensione dell'importanza di vivere in modo diverso i loro rapporti orientandoli a una maggiore fraternità e rispetto vicendevole.

    A seguire si è introdotto il tema dei passaggi di giorno sei novembre e la reimpostazione dei team educativi. Il nuovo anno è animato dalla generosa disponibilità delle catechiste, per come è elencato in seguito. Si può constatare che si è sovraesposti educativamente ma non si riesce ad oggi a trovare altre persone disponibili a spendersi nell'impegno catechistico con la passione necessaria ad emozionare i ragazzi e ad emozionarsi per e con i ragazzi. Viene rimarcato ancora il problema del come suturare la formazione catechistica con la pratica cristiana, quello che ordinariamente viene chiamato dopo cresima. Ma ad oggi non riusciamo a trovare persone disponibili per sostenere questa continuità, anche per questo una parte dei ragazzi che hanno ricevuto la Confermazione orientano in altre iniziative formative le proprie potenzialità. Una parte riusciamo a coinvolgere le nel gruppo dei giovani e ancora altri partecipano alla vita della comunità coinvolgendosi nelle attività con le Famiglie.

     Sono stati anche definiti i giorni della formazione catechistica, riaccorpando i giorni delle varie articolazioni anche per vivere in modo più autentico la disponibilità dei team, nella valorizzazione dei propri carismi. E' uno dei contenuti più difficili da far vivere, Il motivo è difficile da comprendere ma ancora oggi alcuni catechisti, che comunque esprimono con grande generosità la disponibilità e di questo dobbiamo comunque ringraziare il Signore,  leggono con difficoltà la comprensione di operare in modo complementare. 

MARTEDI’

Accoglienza Baby:  

Rosetta PIGNATARO,

Francesca CASTELLUCCIO, Sara ROMEO,

Accoglienza: 

OLIVA Rita, Ilaria MINERVINI, Nicolina RICCETTI, Valentina PERRI

LICO Rebecca, Marianna MIRENGO, Maria Josè LISERRE

GIOVEDI’

Eucaristia: Suor Schiromie RAJICA RAJAKARUNA

Silvana RITROVATO, Tonina TROTTA, Giovanna COVELLI, Ilaria SOLLAZZO, Maria LAURENZANO, Francesca COSENTINO, Stefania PIGNATARO, Adalgisa VITALE, Assunta ARNONE. 

Alessia CIRIMELE, Cinzia CHEMI, Giorgia COPPOLA, Lucia MINNITI, Laura SICILIANO

SABATO

Confermazione: Suor Cristina CARDIA

Maria Franca GERMANO, Tiziana VINCI, Carmela SFORZA, Giulia CONFORTI, Pina DE FILIPPO, Rosita CAPUTO

 

     Infine si è passati alla calendarizzazione delle tappe sacramentali. Sono ormai parte integranti delle attività catechistiche, anche se non sempre tutto viene vissuto con la necessaria attenzione dalle famiglie, l'obbiettivo rimane quello della loro partecipazione attiva e responsabile alla formazione cristiana dei loro figli. Sono emerse anche una serie di difficoltà che si accompagnano al servizio di trasmettere Gesù legate a situazioni difficili da gestire educativamente. ci sono realmente molte situazioni familiari complesse, per cui non sempre i risultati sono quelli sperati.

Ci si è riproposti di incontrare in settimana i nuovi team, per organizzare tecnicamente i passaggi e per avviare congiuntamente la nuova avventura spirituale. L’incontro si è concluso alle ore 17,30 con il ringraziamento per tutto ciò che il Signore ci dona di vivere e con la preghiera e affidando a Lui lo sforzo di renderlo presente con il nostro impegno.

TAPPE DA VIVERE CON I GENITORI E RAGAZZI                

Lucernario della Confermazione                         1° media                                 27 novembre                     ore18,30

Lucernario dell’Eucaristia                                     4° elementare                        11 dicembre                       ore 18,30 

Iscrizione del Nome                                               3° elementare                        18 dicembre                       ore 18,30      

Padre Nostro e Ritiro di Prima Confessione      5  elementare                          26 marzo tutto il giorno

Consegna del Credo                                              4 elementare                            02 giugno                             ore 19,00                

Consegna della Bibbia                                          3  elementare                           04 giugno                             ore 19,00

 

TAPPE SACRAMENTALI

Celebrazione della Confermazione            2 media                                   29 aprile                 ore  18,00       

Sacramento della 1° Comunione               5 elementare                        07 maggio               ore  11,00           

Sacramento della 1° Comunione               5 elementare                        14 maggio                ore  11,00  

 

    

 Ottobre 2016 - Tempo di Missione e di Misericordia

 

Mandato dei Catechisti al Pettoruto

Domenica 18 settembre 2016 - Verbale dell'incontro con i Catechisti

     Domenica 18 settembre con inizio alle ore 16,00 ha avuto inizio l'incontro di programmazione con i catechisti parrocchiali. Il Parroco ha introdotto con il tema del mese missionario che incoraggia a perpetuare gli atteggiamenti della misericordia in tutti gli ambiti della vita della persona e in ogni situazione. Inoltre ha comunicato che il tema sociale che dovrà caratterizzare l'impegno formativo è il tema della legalità, per contribuire alla crescita di atteggiamenti di coerenza cristiana a sostegno della ripresa sociale e politica della nostra città.

     Dopo questa premessa si è passato a verificare le disponibilità e i cambiamenti nei team. Il team dei catechisti presenta alcune defezioni o difficoltà di dedizione a motivo di problemi familiari che non danno serenità e garanzia di continuità, per cui certamente restano a disposizione ma le situazioni familiari naturalmente vengono prima, rispetto al servizio alla comunità. Qualche catechista ha chiesto di passare ad altro impegno pastorale e, rispettando il principio che la stessa persona non può ricoprire più incarichi, ha lasciato il servizio catechistico.  Però il Signore ha alimentato nuove disponibilità, lui legge dove noi non vediamo bene per cui possiamo riprendere con serenità il cammino formativo. Dobbiamo ascrivere come energia nuova la presenza degli scout che stabilmente vanno inserendosi nella dinamica pastorale della parrocchia. Non possiamo valutare la disponibilità dei giovani nel servizio di animatori, anche perché le varie esperienze giovanili,  non hanno ancora iniziato le loro attività formative. Per quanto concerne gli adulti, riapre il percorso formativo dell'Azione Cattolica, che così si affianca a quello stabilizzato del Cammino Neo Catecumenale, a quello della Formazione Biblica e a quello della Comunità Capi degli Scout. Rimane importante l'esperienza degli incontri con le Famiglie che è l'unico ambiente formativo capace di aggregare la fascia più attiva della società (25/40 anni). A queste esperienze per gli adulti si aggiungono gli incontri delle esperienze dei gruppi di preghiera, che però fanno molta fatica a coinvolgersi negli impegni educativi. Sostanzialmente possiamo contare su  trentacinque  adulti, che hanno dato la disponibilità a vivere il loro impegno al servizio dell'evangelizzazione della comunità nei vari settori ed esperienze.

     Per come prevede il cammino formativo diocesano la catechesi di iniziazione cristiana sarà articolata in Accoglienza Baby 2 anni, Accoglienza 1 anno, Eucaristia 2 anni, Confermazione 2 anni. Questa scansione temporale si coniuga con il cammino dei Lupetti e degli Esploratori e Guide degli Scout. Il cammino sarà arricchito dal mese degli Incontri o dell'Accoglienza che ogni articolazione vivrà unitariamente, dal Mese della Pace e si concluderà con il mese delle attività estive, quest'anno siamo riusciti ad animare solo quindici giorni, ma come sempre si spera al meglio guardando avanti.

     Alcune sottolineature sono state espresse dai Catechisti dell'Eucaristia che hanno chiesto di animare il mese missionario nei quartieri coinvolgendo anche le istituzioni: Vigili, Carabinieri e Amministrazione. Completando il tutto con l'animazione di esperienze orientate a generare comunione tra i ragazzi. Mentre l'Accoglienza vuole proporre un cammino di attenzione al territorio curando particolarmente il rispetto delle regole da vivere ogni giorno in famiglia e negli ambienti di vita comune. Con I ragazzi della confermazione pensiamo di vivere il mese missionario nei quartieri della nostra parrocchia ponendo l attenzione sul tema della legalità e della misericordia, impegnando i ragazzi stessi  a fare un analisi del proprio quartiere per conoscere le situazioni di fragilità e di illegalità presenti e confrontarci su come poter  migliorare questi aspetti. Si è anche stabilito di dare inizio alle attività con lunedì 26 settembre, mentre i passaggi sono stati stabiliti per il 13 novembre in prossimità della chiusura dell'anno liturgico. Per gli scout invece i passaggi sono stabiliti per il 9 ottobre e coincidono con la ripresa delle attività. Ci si è intrattenuti sulla situazione degli ambienti dove si svolgeranno le attività formative da riqualificare rimuovendo tutto ciò che appartiene all'anno precedente e creando un clima di gioiosa accoglienza evitando inutili e storicizzati rimproveri che lascino il tempo che trovano. Rimane un fatto ineludibile il livello dell'adesione alla fede, o almeno alla testimonianza della fede delle famiglie rimane molto basso, per cui  non è facile far emergere amore verso la comunità cristiana, quando si stenta ad esprimere amore verso il Signore della comunità. Tutto si è concluso con la preghiera di ringraziamento alle 18,15.

19 giugno 2016 - Consegna della Bibbia con l'Accoglienza

Martedì 3 Maggio 2016: CONSEGNA DEL CREDO

   Eccoci giunti anche all’ultima tappa fondamentale del primo anno dell’Eucaristia: “La Consegna del Credo”. Dopo tante preoccupazioni da parte di noi catechiste per il poco tempo avuto a disposizione per poter preparare il tutto e la poca partecipazione dei ragazzi, giorno 3 maggio è stata celebrata nella Piazza degli Angeli la Consegna del Credo per far comprendere ai ragazzi le Verità di Fede della Chiesa.

   La celebrazione è stata introdotta dal canto dell’Alleluja delle lampadine con cui i ragazzi dal salone parrocchiale si sono portati alla Piazza degli Angeli cantando e ripetendo che la loro festa non deve finire. E’ proprio questo che si è cercato di far capire ai ragazzi nel prepararli a questa tappa importante, che la consegna del Credo è un momento di festa da vivere con i genitori, i compagni di catechismo, le catechiste, il parroco, ma é una festa che non deve finire perché la festa sono i ragazzi stessi e deve continuare per tutto il percorso della loro vita.

   Terminato il canto, la catechista Stefania  ha  rivolto i propri saluti ai genitori ringraziandoli per la  loro presenza e per aver scelto di condividere con i ragazzi questa tappa della formazione cristiana. Ha inoltre spiegato che la consegna sarebbe stata del credo Niceno- Costantinopolitano, redatto dai padri della chiesa nel IV secolo d.c. nel primo concilio di Costantinopoli e contenente le verità di fede raccolte dalla sacra scrittura, nelle quali si riconosce la comunità dei cristiani. Il credo, che quindi é una professione di fede, si professa in genere durante la liturgia festiva, ma tante volte si ripete in maniera automatica senza riflettere sulle parole e su quello che rappresentano; già la prima frase “Credo in Dio” appare così semplice eppure racchiude tutto, perché l’affermazione “Credo in Dio” comporta una piena adesione a Lui, un ascolto della Parola per poi metterla in pratica nella nostra vita. Credo in Dio Padre”, in un Dio che ci ama come figli, e noi stiamo vivendo proprio l’anno dedicato al giubileo della Misericordia, espressione massima dell’amore di Dio. Poiché io credo in Dio, devo affidarmi con fiducia alla sua misericordia, anzi, devo farmi strumento io stesso di misericordia portando perdono, accoglienza, carità ed unità. Anche questa sera vogliamo proporre il Credo proprio come simbolo di unità fra i cristiani.- Conclude poi chiarendo il lavoro effettuato dai bambini: -I ragazzi in maniera semplice vi illustreranno come inizialmente le prime chiese e le prime comunità di cristiani fondate dagli apostoli vivevano in comunione, pregando assieme e sostenendosi a vicenda. Verso l’anno mille però le cose cambiarono, e per motivi non strettamente religiosi, le chiese d’Oriente formarono la chiesa ortodossa non riconoscendo più l’autorità del Papa, verso il 1500 anche nella chiesa latina vi furono delle divisioni e nacquero la chiesa anglicana e quella protestante. Nonostante le diversità, comunque tutti i cristiani si riconoscono nelle verità di fede contenute nel credo.

   Le ragazze e due maschietti molto volenterosi, con l’aiuto di Alessia e Giulia, hanno poi danzato lo “Shemà Israel”, danza ebraica che prende spunto dallo shemà, il credo degli ebrei e di conseguenza anche di Gesù che, con le parole "Ascolta, O Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno", pregava insieme alla sua famiglia.

   Subito dopo la danza, i ragazzi di catechesi compresi gli scout  hanno cercato di trasmettere la fede ai loro genitori con la drammatizzazione sulle Comunità Cristiane:

Narratore: Da varie testimonianze è emerso che nel primo secolo dopo Cristo esistevano vari gruppi di persone, i Cristiani, legati tra loro dal fatto che si ispiravano agli insegnamenti di Gesù di Nazareth, che essi ritenevano il Messia atteso dagli Ebrei.

A: Io rappresento la Chiesa di Gerusalemme con responsabile Giacomo, dove vissero e insegnarono gli apostoli e fu la prima a nascere dopo la morte di Gesù

B: Io rappresento la Chiesa di Costantinopoli che nacque grazie all’apostolo Andrea

C: L’apostolo Marco invece formò la Chiesa di Alessandria che io rappresento

D: L’apostolo Pietro fondò la Chiesa di Antiochia

E: San Pietro e Paolo aiutarono a formare la Chiesa di Roma con la comunità di Cristiani già presente nella città, qui subirono il martirio e vennero custodite le loro reliquie. Io rappresento la Chiesa di Roma

Narratore: I Cristiani si chiamavano e si consideravano fratelli: i rapporti fra loro erano di amore e di aiuto reciproco. Erano assidui nell’ascoltare l’insegnamento degli Apostoli, nella frazione del pane e nella preghiera.

Insieme dicono il Padre Nostro

Narratore: Nell’anno mille dopo Cristo, le cose cambiarono profondamente

A: Noi avevamo bisogno di voi, dove eravate?

B: Si, infatti ci serviva il vostro aiuto, ma ci avete abbandonato

C: La verità è che ci avete traditi !!!

E: Noi vi scomunichiamo perché non riconoscete la nostra autorità

D: No, siamo noi che vi scomunichiamo

Ortodossi: Noi formeremo la Chiesa Ortodossa, non riconosciamo l’autorità del Papa, ma seguiremo un nostro Patriarca 

La chiesa ortodossa va al suo posto dove è stato posizionato il simbolo dell’icona del Cristo Pantocratore

Narratore: Intorno all’ anno 1500 anche nella Chiesa Latina ci furono delle divisioni

CHIESA LUTERANA

1: In questa Chiesa troppi scandali

2: Non è accettabile che un peccatore per conquistarsi il paradiso

3: Si compri le indulgenze

Lutero con un rotolo in mano (95 tesi)

Lutero:  E poi basta con la proclamazione della liturgia solo in latino, anche i poveri devono comprendere la parola.

1: Si! E poi passare le cariche di potere solo tra nobili e potenti

2: Questi uomini di chiesa sono troppo attaccati ai soldi

3: Nella Bibbia non è scritto questo

Lutero srotola la pergamena

Lutero: Attaccherò le mie tesi sulla porta della chiesa del castello, dove possono leggerle tutti per protesta. Vedranno chi è Lutero.

La chiesa luterana si posiziona vicino al simbolo dell’ambone

CHIESA ANGLICANA

Narratore 1: Il fondatore della Chiesa anglicana non è stato un riformatore religioso, ma un monarca, Enrico VIII Tutor (che regnò dal 1509 al 1547)

Enrico VIII: Questa mia stupida moglie, mi sa che le piacciono solo figlie femmine e non vuole darmi un erede maschio. Voglio lasciarla!

Parlamento: Oggi, in anno domini 1533, a nome del parlamento di Inghilterra, dopo aver valutato le vostre ragioni, vi proclamiamo capo supremo della Chiesa di Inghilterra.

Narratore 2: Ad Enrico VIII venivano attribuiti il potere di intervenire nella disciplina interna e quello di scomunicare e di reprimere le eventuali eresie. I cattolici che si ribellarono furono duramente repressi e gli ordini monastici furono soppressi, con confisca dei beni di loro appartenenza. Tutto questo provocò la propria scomunica da parte del papa.

Vescova (Libby Lane): L’anglicanesimo ha subìto una progressiva evoluzione fino a trovare una stabilità nel 19° secolo. Abbiamo tre correnti fondamentali: La chiesa alta, bassa e larga. Possiamo sposarci e possiamo diventare sacerdoti anche noi donne. Io Libby Lana, sono la prima donna vescovo! Sono stata consacrata vescovo di Stockport il 26 gennaio 2015.

Regina: Io sono la regina Elisabetta, attuale capo supremo della Chiesa anglicana. Tutte le nostre chiese fanno riferimento alla diocesi di Canterbury, vicino a Londra.

CHIESA CATTOLICA

1: Noi siamo la Chiesa Cattolica di Roma,seguiamo la parola di Dio contenuta nella Bibbia e le indicazioni del Santo Padre, il Papa.

2: Certo la storia racconta che non sempre la Chiesa Cattolica è stata fedele al Vangelo, anzi in alcuni periodi bui è stata corrotta e i suoi rappresentanti sono stati attratti dal potere terreno.

4: Oggi papa Francesco è esempio di umiltà e carità e seguendo un dialogo già intrapreso cerca fortemente l’unità dei Cristiani che si ritrovano tutti nelle verità del CREDO.

La chiesa cattolica si avvicina al simbolo dell’altare.

   Dopo la drammatizzazione, è stata la volta della consegna del credo e della professione di esso. La prima parte, che accomuna tutte le religioni monoteistiche, è stata proclamata contemporaneamente da tutti i ragazzi, poi invece è stata effettuata una suddivisione, con i diversi colori, tra le varie Comunità Ecumeniche (Ortodossa, Luterana, Anglicana, Cattolica)

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Credo in un solo Dio, Padre onnipotente,

Creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili.

Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio,

nato dal Padre prima di tutti i secoli:

Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero,

generato, non creato, della stessa sostanza del Padre;

per mezzo di lui tutte le cose sono state create.

Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo,

e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria

e si è fatto uomo.

Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto.

Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture  

é salito al cielo e siede alla destra del Padre.

E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti,

e il suo regno non avrà fine.

Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei Profeti.

Credo la Chiesa, una Santa, Cattolica ed Apostolica.

Professo un solo Battesimo per il perdono dei peccati.

Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

   E’ giunto il momento della riflessione del parroco, in genere è sempre la parte più ansiosa per noi catechiste perché é in questa fase che subentrano le sue domande e le “non risposte” da parte dei ragazzi, ma in questa occasione si sono comportati tutti veramente bene, anche chi non ha aperto bocca.

    Don Cono ha iniziato col ringraziare le animatrici Alessia e Giulia per essersi rese disponibili nelle esigenze della comunità e per essersi “umiliate”(ironicamente parlando) nel preparare la danza ebraica con i ragazzi. Lo Shemà Israel esprime un atto di fede, ed è proprio questo il credo che anche Gesù recitava. Come noi diciamo Credo in un solo Dio Padre Onnipotente, così loro dicono Shemà Israel Adonai Elohenu Adonai Echad (Ascolta Israele, il Signore è nostro Dio, il Signore è uno).  Lo Shemà deve essere recitato cinque volte al giorno, inoltre viene appeso alla porta di casa affinché nessuno dimentichi che Dio è uno.

   Gesù apparteneva alla comunità degli ebrei, ma con Lui inizia un’altra storia legata alla trasmissione della fede, prima dalla Sua parola e poi dalla testimonianza degli apostoli. È importante notare che gli apostoli vivevano insieme la vita di comunità e si incontravano tutti i giorni per pregare. Ciò non vuol dire che non litigavano, anzi tante volte più si sta insieme e più si litiga, ma nonostante ciò si riunivano, anche e soprattutto grazie alla loro fede. Quando diciamo “Credo la Chiesa Una Santa Cattolica Apostolica”, ha ribadito don Cono, significa che le cinque chiese primitive, le cinque sedi apostoliche, erano riunite in una unica Chiesa. Intorno all’anno mille, come hanno rappresentato i ragazzi, si è verificata una frattura che fino a qualche decennio fa ha causato guerre di religione, ma oggi si sta cercando di recuperare quella fraternità che è stata dimenticata per molto tempo, si è giunti quindi a comprendere che tutti noi cristiani professiamo la stessa fede in Gesù che ci salva.

   Niente di più bello del continuare con lo scambio della pace, il segno di fraternità più significativo.  La stretta di mano infatti vuole indicare che Dio è presente con la sua pace in ognuno di noi e noi siamo tenuti a condividerla con gli altri. La celebrazione si è conclusa con il canto del Credo, imparato precedentemente dai ragazzi con tanto entusiasmo ed interesse.

   Naturalmente la giornata non poteva finire qui: la festa è proseguita nel salone parrocchiale con una tavola imbandita di dolci e salati preparati dai genitori.

 

 

14 aprile 2016 - Verbale Ritiro Eucaristia

    Oggi 14 Aprile 2016 con i ragazzi del gruppo Eucaristia che dovranno ricevere la Prima Comunione, abbiamo fatto un ritiro presso la Chiesa di S. Maria D’Episcopio.  Siamo partiti  dal piazzale della nostra Parrocchia alle 16,30 accompagnati da Don Cono e da Ernesto ci siamo avviati verso la nostra destinazione, con qualche difficoltà siamo riusciti ad intonare anche qualche canto, diciamo che per seguire il nostro Parroco dovremmo essere dei “bersaglieri”!!! Prima di arrivare in P.za Caloprese  si è unita a noi anche Suor Shiromie, abbiamo iniziato la recita del S. Rosario; giunti in P.za De Palma, Ernesto ha fatto riflettere i ragazzi sull’importanza di ricevere Gesù: è come quando la mamma aspetta degli ospiti e comincia a pulire la casa, così dovremmo fare noi, dovremmo far pulizia di tutto quel che potrebbe impedirci di accogliere Gesù nel nostro cuore.

    Arrivati davanti alla Chiesa di S. Maria D’Episcopio, Don Cono ha ricordato ai ragazzi che quest’ultima è stata scelta dal Vescovo come Chiesa giubilare della nostra Forania ed è per questo che entrando ciascuno è stato invitato ad esprimere la richiesta di perdono per i propri peccati.

     E’ stato spiegato ai ragazzi il significato di Comunione: unione comune, l’importanza che assume l’entrare in comunione con Gesù, un padre che ama i suoi figli tanto da diventare cibo per il loro nutrimento. Ernesto, ha parlato delle “Beatitudini”, che rappresentano l’insegnamento di Gesù per aiutarci ad essere felici; questa felicità la possiamo raggiungere solo se camminiamo vicino a Gesù, solo se sapremo essere misericordiosi con il prossimo, perché con Gesù scopriamo che è più bello dare che ricevere, Lui ci ha detto: “ Amatevi l’un l’altro come Io ho amato voi”.

    Poi i ragazzi sono stati suddivisi in 4 gruppi, due nelle sale parrocchiali, uno è sceso a Cimalonga e l'altro è salito al Castello, con le catechiste hanno continuato a riflettere sugli argomenti trattati in precedenza sui temi della riconciliazione e della misericordia. Alle 19,00 sono iniziate le Confessioni con la disponibilità di Don Cono, di Don Franco e di Don Orea, anche questa volta con un po’ di fermento ma senza l’ansia della prima volta! Alla fine  dopo aver recitato tutti insieme l'Atto di Dolore, abbiamo cantato il Ringraziamento alla Madonna del Carmine, a seguire i ragazzi hanno consumato la tanto attesa cena al sacco!!!

     Mentre il  Parroco ha vissuto un incontro con i genitori dei ragazzi. Erano presenti quasi tutti, il che esprime positivamente la gioia con la quale seguono le attività catechistiche dei propri figli. E' stata una occasione privilegiata di fraternità durante la quale si è cercato di far comprendere l'importanza della vita di comunione prima di tutto all'interno della vita familiare e poi con la propria testimonianza alla vita di comunità. Tutto si è concluso con l'invocazione della protezione alla Vergine del Monte Carmelo, poi lentamente ciascuno a ripreso la strada di casa.

Anche le catechiste, sempre a piedi, sono rientrate serenamente in Parrocchia accompagnate dal Buon Pastore, erano le 21,15 quando siamo arrivati davanti alla parrocchia per constatare che qualcuno aveva affidato alla misericordia di Dio alcuni gattini appena nati.

10 aprile 2016 - Relazione della giornata dei cresimandi

Si avvicina la data della celebrazione del Sacramento della Confermazione dei nostri ragazzi........e cosi si  propone una giornata di "ritiro" da vivere tutti insieme fuori dalle mura parrocchiali, il 10 Aprile a una settimana dalla data del primo turno di Confermazione. La nostra mèta doveva essere San Marco Argentano,  sede della nostra diocesi e del Seminario, dove avremmo svolto la maggior parte del nostro ritiro ...... tutto era già stato  stabilito in collaborazione con Ernesto, il seminarista che si trova nella nostra comunità, che insieme ad Alessandro (altro seminarista) sarebbero stati presenti alla giornata......ma l'assenza di Don Fiorino dal seminario in quella data, ha fatto cambiare idea e cosi si è optato per il Santuario " Madonna della Neve" al monte Serra di Cetraro!

La giornata era un pò uggiosa, la notte aveva piovuto, ma nel nostro cuore c'era la speranza di una giornata di sole, ma anche senza sole,  sarebbe stata una bellissima esperienza. Si parte, iniziamo con la preghiera, guidata da Don Orea per affidarci al Signore...tutti avevamo una certa euforia, i ragazzi scherzavano, ascoltavano la musica, chiacchieravano. La prima cosa che è successa è stata che l'autista non sapeva dove doveva portarci.....lui pensava a Cetraro marina, quando gli abbiamo riferito del Monte Serra lui non sapeva dov'era, ma siccome c'era Giulia che conosceva il posto e la strada, sembrava tutto risolto. L'autista però si è informato dalla ditta trasportatrice  che, assolutamente, ha comunicato di non poter salire al Santuario con un pullman cosi grande, quindi ci avrebbe lasciato a " solo " 8-10 km dal posto......tutti  da percorrere   in salita. Informiamo il nostro parroco Don Cono della cosa, che si meraviglia, in quanto asserisce di aver comunicato la mèta.......insomma un malinteso,  cose date per scontate ecc....ma siccome il Signore è sempre pronto a venire in nostro aiuto,  guarda caso i seminaristi erano a Cetraro per una giornata di spiritualità....e avevano un pulmino di 9 posti, cosi si decide di fare la spola con questo mezzo che ci avrebbe portato a destinazione.

 

Cosa anche molto divertente per i ragazzi e anche per noi che siamo finite nel reparto dedicato agli oggetti da trasportare, questo  però ci ha tolto del tempo poichè l'ultimo carico è arrivato su alle 12,15. Cosi abbiamo accorciato il gioco che avevamo programmato e poi ci siamo portati in Chiesa per la celebrazione. Qui tutto è scivolato abbastanza bene con i canti che avevamo preparato e Renata con la chitarra, c'era anche un gruppo di famiglie di Cetraro che si occupano dell'infiorata del Corpus Domini, che si trovavano là per una giornata conviviale,  chiaramente ci sono alcuni dei  ragazzi molto irrequieti, che purtroppo non riescono a cogliere il significato vero della partecipazione all'Eucaristia, e disturbano anche chi tra loro vuole vivere in modo serio il momento della Messa. Finita la celebrazione si va tutti fuori per il pranzo.......I ragazzi consumano i loro panini e sono nello spazio che circonda il Santuario. C'è chi salta, corre e si inerpica..... e ai mille " stai attento " risponde con frasi anche volgari.....certo i ragazzi hanno bisogno di libertà, di controllo, che non è mancato assolutamente da parte degli adulti, ma sono imprevedibili e neanche controllabili minutamente ...fatto sta che uno di loro, Mattia, per ciutiare è scivolato e si è fatto male ad un braccio che poi è risultato con frattura scomposta.

Prontamente i due seminaristi Ernesto e Alessandro con la catechista Rosetta si sono recati al pronto soccorso, dove tra accertamenti e decisione di destinazione, hanno trascorso tutto il pomeriggio.....E il ritiro? E' andato avanti con le varie attività che avevamo programmato.....i ragazzi sono stati divisi in due gruppi poichè i locali non erano molto capienti.. .....e sono stati proposti giochi che si rifacevano ai doni dello Spirito, e bans che hanno comunque creato un clima di armonia e di divertimento, intanto c'era un continuo contatto con coloro che si erano recati all'ospedale, e così, considerando la nostra sanità, sembrava che non avrebbero fatto ritorno,  poichè  dovevano cercare un posto dove  il ragazzo poteva usufruire di una visita ortopedica .....Devo dire che in nessun momento si è persa la calma, le famiglie che erano lì si sono dette disponibili ad accompagnarci al pullman in qualsiasi momento avremmo voluto, così con tranquillità e approfittando del sole che ormai si era affacciato nel cielo, anche se l'aria era un pò fredda, i ragazzi, sul prato,  hanno dato vita al gioco della fune che è stato molto coinvolgente e divertente.  Assicuratici che Don Fiorino stava salendo da noi per la penitenziale, ci siamo portati in Chiesa, qui  con una breve catechesi,  Don Orea, che si è trovato a dover un pò improvvisare, ha intrattenuto i ragazzi sempre sui doni dello Spirito Santo e poi alle 17 circa è arrivato Don Fiorino che insieme a Don Orea hanno confessato quasi tutti i ragazzi......Intanto anche Ernesto ed Alessandro stavano tornando da Belvedere, dove Mattia è stato ingessato al braccio...e cosi tutti sono stati disponibili ad accompagnarci al pullman:  le famiglie che erano lì, Don fiorino e infine Ernesto ed Alessandro con il mitico pulmino. Riunitici tutti al luogo dove era il pullman abbiamo ripreso la via del ritorno arrivando nella nostra parrocchia  verso le 19,45.......

Sicuramente la giornata non si è svolta per come era stata pensata, ma di una cosa abbiamo potuto fare esperienza e ringraziare il Signore: in ogni difficoltà abbiamo visto operare la Sua Provvidenza. I ragazzi si sono divertiti e sono tornati a casa entusiasti, siamo vicini a Mattia che purtroppo ha dovuto provare, anche, questo forte dolore fisico, con la speranza che questa esperienza possa insegnare e far crescere nella consapevolezza che i nostri progetti non sempre riescono, ma anche quando ci metti l'anima può esserci l'imprevisto. E' necessario sempre far tutto come dipendesse da noi, ma sapendo che è il Signore che guida la storia, e a volte permette anche dei fallimenti. Ci arrendiamo? No.... forse conviene uscire più spesso con i ragazzi, cosicchè anche loro possano acquisire meglio il saper stare "fuori".................

 Venerdì 8 aprile - Team dell'Accoglienza

Venerdì 8 aprile presso la sacrestia della chiesa San Giuseppe Lavoratore, il team dell’Accoglienza e il parroco Mons. Cono si sono riuniti alle 9.30 per programmare la celebrazione della Consegna della Bibbia. Il parroco ha dato inizio all’incontro con la lettura della prima scena del vangelo di Giovanni sulla Risurrezione di Gesù. Dopodiché ha fatto delle considerazioni riguardo quanto appena letto. Ha invitato le presenti a capire ulteriormente il significato e l’importanza del servizio da loro svolto. Bisogna innanzitutto interiorizzare la Risurrezione per accrescere la propria fede (che aiuta ad affrontare con più forza i dolori che la vita ci riserva) e per trasmettere il più possibile agli altri questi valori. Quando preghiamo, la fede è di consolazione ma poi, quando riprendiamo la vita di tutti i giorni, la fede che abbiamo non sempre riusciamo a comunicarla, a testimoniarla. L’impegno deve essere quello di sforzarci di farci sostenere da essa, come Maria di Magdala che cerca instancabilmente Gesù.

In seguito a queste parole, sono stati stabiliti i temi di cui tratterà la consegna della Bibbia che avverrà domenica 19 giugno 2016. Per quanto riguarda l’Antico testamento, il prodigioso passaggio del Mare, mentre per il Nuovo Testamento Gesù che accoglie i bambini.
E’ stato inoltre ridefinito l'organigramma dell'Accoglienza che comprende sempre il gruppo Baby, dal quale si snodano i due itinerari formativi  per come era stato definito precedentemente . Un gruppo sarà animato da Silvana, Tonina e le animatrici, mentre l’altro da Giovanna con la partecipazione delle animatrici.
Infine don Cono ha incoraggiato  le catechiste a vivere meglio l'anno di grazia della Misericordia, perché ha notato un basso livello di cooperazione fra le stesse e le ha dunque invitate a migliorare la situazione relazionale facendo riflettere sul fatto che si trasmettono meglio i contenuti della fede se ciò si testimonia nei rapporti interpersonali. Alle 10.15 circa si è concluso l’incontro con il parroco e le catechiste si sono confrontate sugli impegni da viere suddividendosi i compiti fra loro.

Venerdì 1 aprile - Team Eucaristia

   Venerdì 1 aprile alle ore 9,00 il team dell’Eucaristia si è ritrovata nella sala parrocchiale insieme al parroco, al seminarista Ernesto e ad un capo scout per definire le tappe della Prima Comunione e della Consegna del Credo.

   L’incontro è stato introdotto da don Cono che ha riportato l’attenzione sul tema dell’anno giubilare, la Misericordia intesa soprattutto come aiuto ai più bisognosi da porre al centro degli incontri preparativi per la Prima Comunione. Si è discusso anche sull’importanza di coinvolgere i genitori ed è per questo che si è stabilito un incontro per i genitori dei ragazzi di quinta a conclusione del loro ritiro che avverrà il 14 aprile, ed un altro incontro per i genitori di tutti i ragazzi dell’Eucaristia a conclusione della novena del 27 aprile animata dagli stessi ragazzi.

   Si è poi passati a stabilire la data della Consegna del Credo che sarà il martedì  3 maggio. La problematica maggiore è stata capire come far comprendere ai ragazzi cosa è il Credo e cosa è la fede e forse ancor più complesso capire cosa è per noi adulti la fede. Un momento di grande confusione è stato anche quando don Cono ha posto a noi catechiste una domanda: “Come te lo immagini Dio?” Variegate le risposte, ma nessuna definita e precisa. Ancor più complesso il punto sulla Trinità. Sicuramente il Credo nasce per unire la comunità dei cristiani e sicuramente l’appartenenza alla fede non è come trasmettere la fede, ma come vivo una comunità. Ecco perché per la tappa della Consegna del Credo si è deciso di proporre il tema delle Comunità Cristiane Ecumeniche moderne quali Cattolica, Protestante Luterana, Ortodossa ed  Anglicana in cui i ragazzi trasmetteranno la fede ai loro genitori attraverso drammatizzazioni, danze, canti e proclamazione del Credo Niceno - Costantinopolitano.

   L’incontro si è concluso con una preghiera e benedizione finale alle 11,00 circa.

Il calendario dei prossimi appuntamenti dell’Eucaristia

   Giovedì 14 aprile: Ritiro dei ragazzi di Prima Comunione, ore 16,30 ritrovo in parrocchia per avviarsi a piedi alla chiesa di Santa Maria D’Episcopio. Dalla piazza Caloprese inizia la recita del Santo Rosario. Giunti in chiesa riflessione da parte di Ernesto a seguire divisione dei ragazzi in piccoli gruppi con le rispettive catechiste per riflettere sul tema della Misericordia e nel frattempo confessioni. Alle ore 20,00 arrivo dei genitori e momento di spiritualità da parte del parroco con loro.

   Mercoledì 27 aprile: L’ Eucaristia anima la novena di San Giuseppe dalle ore 17,30, a seguire incontro con i genitori e il parroco Don Cono.

   Martedì 3 maggio: Consegna del Credo con inizio alle ore 17,30 nel Parco degli Angeli. Si concluderà con un agape fraterno.

   Si ricorda inoltre che la Tappa della Prima Comunione sarà celebrata in due momenti Sabato 7 maggio alle ore 18,00 e Domenica 15 maggio alle ore 11,00

Sabato 2 aprile - Team della Confermazione

    Sabato 02 Aprile 2016 alle ore 9,30 nei locali parrocchiali ha avuto luogo l'incontro del team confermazione, per programmare il  cammino con i ragazzi che sono prossimi a ricevere il Sacramento della Confermazione. Dopo un breve saluto, il nostro parroco Don Cono ha concentrato l'attenzione sull'anno giubilare straordinario della Misericordia che Papa Francesco ha voluto in questo tempo per tutta la Chiesa. L'importante, ha ribadito, non sono le cose da fare ma in che modo viviamo noi insieme ai ragazzi questo anno della Misericordia. Stiamo crescendo? Noi con i ragazzi? noi  come Team? questa domanda ce la dobbiamo sempre porre, cercare di rimuovere la mentalità del " mio Gruppo"per poter lavorare in sinergia, saperci  correggere e riprendere sempre con più entusiasmo ciò che il Signore ci chiede. Anche nel celebrare il Sacramento della confermazione, occorre tener presente il tema della Misericordia.

     E' stato lamentato, da parte del parroco, lo scarso coinvolgimento nella vita di comunità dei ragazzi, bisognerebbe pensare al futuro per loro ma purtroppo, considerando le poche forze educative e forse, anche, una scarsa capacità di guardare più lontano, tante occasioni o opportunità a volte vengono sprecate,rischiamo di lavorare tanto e anche bene , ma senza creare quel collante tra i cresimandi e le altre realtà che pure sono presenti nella nostra parrocchia. Così come si era pensato di creare un aggancio con il coro, facendo provare i canti della domenica, ma poi per motivi vari non si è portato avanti......e poi magari ci ritroviamo a lamentarci di quanti, ricevuto il Sacramento, si allontanano dalla vita della comunità. Bisogna sempre interrogarsi e cercare di comprendere cosa i ragazzi stanno maturando, in che cosa si sentono, se si sentono, protagonisti, farli sentire importanti, educandoli al servizio. Verificare se quell'esperienze vissute, ( visite agli ammalati, portare i doni per i poveri,ecc...) possono diventare per loro uno stile di vita. L'importante è ciò che rimane in loro.

Si è proseguito a stabilire il prossimo ritiro con i cresimandi per il 10 di aprile, che sarà vissuto a Cetraro  con la presenza del seminarista Ernesto e Don Orea,  nel pomeriggio ci raggiungerà anche Don Fiorino. L'animazione liturgica che interesserà la Confermazione nel giorno 28 aprile nel corso della Novena a San Giuseppe nostro patrono,  poi le varie note tecniche riguardanti strettamente le celebrazioni del Sacramento della Confermazione, che saranno Domenica 17 e 24 aprile;  purtroppo non sarà in mezzo a noi il nostro Vescovo per ulteriori successivi impegni pastorali, per cui saranno  presiedute ambedue dal nostro parroco Mons. Cono. Dopo aver mangiato un po' di dolce ricordando San Francesco in onore di Maria Franca che celebrava l'onomastico e il giorno prima ha fatto il compleanno, con un breve ringraziamento al Signore, per tutto quanto ci dona di vivere, l'incontro si è concluso alle ore 11,00.

14 dicembre 2015 - RELAZIONE SUL LUCERNARIO - RAGAZZI DEL PRIMO ANNO DI CONFERMAZIONE

In data 14 dicembre 2015 è stata celebrata la prima tappa del cammino di fede dedicato ai ragazzi del primo anno della Confermazione: Il Lucernario!

L'idea di celebrarla insieme  ai ragazzi delle parrocchie di San Nicola di Platea e di Santa Maria di Episcopio è stata accolta  subito con gioia, e poi celebrarla nel luogo   ( Chiesa di Santa Maria di Episcopio) dove il giorno precedente sarebbe stata aperta la porta della Misericordia, non poteva che trovare consenso pieno tra tutti noi. C'è stato un precedente incontro tra i catechisti delle parrocchie e il nostro parroco Mons. Cono, dove si è stilato un programma per un  pellegrinaggio che ci avrebbe portato da Piazza Padre Pio alla chiesa del Carmine, durante il quale sarebbero stati proclamati dei Salmi di Ascensione intervallati da appropriati ritornelli cantati e suonati con la chitarra da Renata e i ragazzi Antonio e Miriam,  e per la celebrazione stessa. Si è deciso di ritrovarsi tutti in piazza Padre Pio per salire  insieme, in pellegrinaggio, verso la nostra mèta. Cosi ci siamo incontrati all'ora stabilita e, in assenza di Mons. Cono, (che ci avrebbe raggiunti a breve) con Don Giacomo ci siamo incamminati verso l'alto.

Forse nel nostro programmare ci è sfuggito un particolare: chi guiderà il pellegrinaggio?, forse si dava per scontato ...non so cosa... fatto sta che Don Giacomo si è trovato, credo, in un ruolo che non era previsto! Certo, noi laici forse, non sempre cogliamo la responsabilità che il Signore ci affida, ma è anche vero che in presenza di un Presbitero  il laico indietreggia, magari sbagliando,  o magari auspicando un incoraggiamento a " fare ", da parte del Sacerdote, che in questo caso specifico non c'è stato. Comunque, posso dire che non è andato tutto come previsto, non sono state rispettate le tappe dove poter proclamare il Salmo scelto e il ritornello cantato, ma soprattutto suonato..............perchè  era tutto un camminare ............e anche veloce.

Grazie a Dio, tutto è rientrato nella Piazza   Cimalonga  quando, in presenza di Mons. Cono, si è potuto dare un senso più pieno al nostro pellegrinare e entrare proprio nello Spirito e nel senso del nostro andare. Siamo stati accolti davanti la Chiesa giubilare con un pezzo di pane, simbolo di fraternità e di condivisione e poi siamo entrati, attraverso quella porta della Misericordia, in chiesa, dove ha avuto luogo la celebrazione del Lucernario. Qui è stato tutto molto bello: dall'accoglienza di Don Franco, alla catechesi di Don Giacomo sul brano scelto( At 4,31-35 ) , sul significato dell'anno giubilare e quindi della Misericordia, sul logo dell'anno Santo stesso e il significato del Lucernario;  alle preghiere dei ragazzi, realizzate dalle tre parrocchie con tema:

Per il Papa e l'Anno Giubilare, Per la comunità cristiana di Scalea, Per i catechisti, Per le famiglie, Per i ragazzi, Per le gli ammalati e i poveri  e infine all'accensione da parte di ogni ragazzo, della propria luce, alla fiamma del Cero Pasquale. I ragazzi sono stati tutti coinvolti e attenti e sicuramente hanno vissuto un' esperienza positiva e di arricchimento per il proprio cammino di  fede........peccato che erano pochi, e che tanti non hanno potuto godere di tutte le cose belle vissute, confidiamo che possano maturare  nella propria ricerca di senso  e dare più spazio a Gesù nel loro cuore!

La celebrazione è terminata alle ore 19,45 e sul canto: Salve Regina ognuno ha fatto ritorno con gioia, di quanto vissuto, alla propria casa.

 

Domenica 6 dicembre - Iscrizione del Nome per l'Accoglienza

 

Domenica 6 dicembre, il team di animatrici e catechiste del gruppo dell’Accoglienza del terzo anno,si è dato appuntamento in chiesa alle ore 18,30 per condividere insieme ai ragazzi, ai genitori e al parroco Mons. Cono la Celebrazione dell’Iscrizione del Nome.

La Celebrazione in via eccezionale ha incluso tre battesimi degli stessi ragazzi che frequentano il Cammino di Iniziazione Cristiana. Quindi si è dato inizio con l’accoglienza alla porta della chiesa di tutti i ragazzi, comprese le tre ragazze che dovevano ricevere il Santo Battesimo, con i rispettivi genitori, padrini e madrine, cantando tutti insieme “Amo il Signore” accompagnato dalla chitarra dal sempre disponibile e gentile Vincenzo.

Ha avuto inizio subito dopo il Rito Battesimale e vi è stato un coinvolgimento di tutti i ragazzi che hanno detto il loro nome in virtù della riscoperta del battesimo.

Successivamente la catechista Tonina ha fatto una breve introduzione ai presenti usando queste parole: “ Benvenuti a tutti, vi ringrazio a nome mio, del team e del parroco a condividere con noi e ai vostri figli questo momento celebrativo di gioia sull’Iscrizione del Nome e sulla riscoperta del battesimo. Avremo tre ragazze che riceveranno il battesimo ed entreranno a far parte così della nostra comunità cristiana. I ragazzi nel corso della celebrazione faranno una piccola drammatizzazione sul Vangelo, animeranno la Celebrazione con canti e preghiere.”

Dopodiché in processione lungo la navata della chiesa tutti si sono diretti verso l’altare cantando “Evenu Shalom Alehem”. Una volta accomodati nei banchi centrali alcuni ragazzi hanno drammatizzato ai piedi dell’altare con molta semplicità il passo dell’Annunciazione (Lc 1,26-38) con una giovane Maria che andava a prendere l’acqua al pozzo e l’Angelo Gabriele che le fece una visita alquanto inaspettata e a dir poco sorprendente per il grande messaggio che aveva per lei. Successivamente don Cono ha dialogato con i ragazzi chiedendo loro cosa avessero capito: è stato un momento particolarmente piacevole poiché si è creato un clima di armonia e gioia.

A seguire la catechista Silvana ha tenuto una brevissima catechesi sull’importanza del nome: “Questa Celebrazione l’Iscrizione del Nome ha esordito dicendo, che prevede la riscoperta del Battesimo, è una tappa fondamentale che segna l’inizio del cammino di Iniziazione cristiana , dove i ragazzi diventano i protagonisti. Inizia da questo momento la loro crescita spirituale e voi genitori avete un ruolo importante perché siete i primi catechisti che li accompagnano giorno per giorno nel cammino della loro vita. La prima cosa che avete fatto alla loro nascita è stata quella di dargli un nome, il nome rende ognuno di loro unico; indica una chiamata personale poiché ogni bambino è chiamato ad essere ciò che nessun’altra persona è mai stata e sarà. Ha continuato dicendo che molte volte il nome ricorda un Santo protettore a cui si vuole affidare la vita del proprio bambino.

Noi non ci siamo per caso, ha detto, Dio ci ha voluti, ci conosce da sempre da prima che nascessimo Lui già conosceva il nostro nome e per ognuno di noi ha un progetto che vuole realizzare. Infatti abbiamo scelto il passo dell’Annunciazione poiché vediamo come Dio.

Ed è silenzio, la catechista si é bloccata. Blackout totale nella sua mente, l’emozione ha prevalso e le ha giocato un brutto scherzo e don Cono è arrivato in suo soccorso. Il parroco ha continuato spiegando che da prima che Gesù nascesse Dio sapeva già il grande progetto che aveva per Lui e servendosi dell’angelo Gabriele lo annuncia a Maria imponendole anche un nome che sarà Gesù che significa Dio salva.

Dopo la catechesi, la catechista si e avvicinata ad un cartellone intitolato “Riscopro il mio battesimo” dove erano state incollate le foto del battesimo dei ragazzi e ognuno di loro è stato chiamato per nome e hanno risposto “eccomi”.  Dai bambini era stato preparato anche un altro cartellone “Dio ci conosce per nome” dove c’era un disegno di Gesù, un fonte battesimale e dei ceri pasquali in cui c’erano scritti i loro nomi. Le preghiere spontanee preparate dai ragazzi nell’incontro catechistico precedente hanno dato seguito alla celebrazione.

Preghiamo insieme e diciamo: ASCOLTACI O SIGNORE

-         Caro Gesù, ti ringrazio di cuore per avermi dato la vita. Ti ringrazio anche per avermi dato un nome perché quando qualcuno mi chiama so che non sta chiamando chiunque. PREGHIAMO

-         Gesù che mi vedi e mi proteggi, aiutami a compiere il mio piccolo lavoro di scolaro. Dona la tua Luce alla mente e la tua Carità al cuore. Benedici le mie maestre e i miei compagni e tutti i bambini del mondo. Grazie Gesù. PREGHIAMO

-         Grazie Gesù per avermi fatto nascere e vivere in una famiglia piena d’affetto. Grazie per tutto. PREGHIAMO

-         Caro Gesù per piacere fai stare bene tutte le persone a noi care e ti ringraziamo per tutto quello che ci hai donato. PREGHIAMO

-         Dio Tu mi hai dato un nome per distinguermi dagli altri. Grazie per il dono del battesimo che hai dato a tutti noi. PREGHIAMO

-         Caro Gesù, ti affidiamo Maria, Emilia e Chiara Maria che oggi con il dono del battesimo entrano a far parte della nostra comunità. Aiutale a crescere nella fede, nella speranza e nell’amore. PREGHIAMO

Ed ecco che tutti insieme i presenti si avviano in processione verso il fonte battesimale per il momento tanto atteso, cantando le Litanie. Lì una breve esposizione sul significato dei segni battesimali a cura della catechista Giovanna:

“Durante il battesimo vengono usati due olii diversi: l’olio dei Catecumeni segno della forza di Cristo che protegge dal male, e il Sacro Crisma, una miscela di olio di oliva e resina profumata, con il quale viene fatta la seconda unzione o Crismazione. Questi olii sono benedetti il Giovedì Santo dal Vescovo.

Vi è l’acqua che è segno di vita e di purificazione, ci dà la vita nuova, quella cristiana. La candela, simbolo di luce perché simboleggia la luce di Gesù Risorto che illuminerà sempre il nostro cammino indicandoci la via più giusta. Infine la veste bianca che è simbolo della Purezza. E’ la nuova dignità dei figli di Dio perché in Lui c’è la vita nuova.”

In questo caso specifico però le ragazzine non avevano la veste bianca ma una stola bianca con l’iniziale del proprio nome preparata da Tonina. E’stato un bel momento e alquanto insolito poiché siamo abituati a battesimi di bimbi piccoli.

L’emozione è stata tanta nel vedere queste ragazzine commosse chinare la testa sul fonte battesimale mentre il parroco versava sul loro capo l’acqua benedetta. Tutto molto bello e significativo, i ragazzi hanno partecipato con grande curiosità e stupore all’evento. A seguire l’accensione, da parte dei papà dei battezzati e successivamente anche di tutti gli altri ragazzi, della candela dal cero pasquale che significa che la luce di Cristo da questo momento in poi illuminerà il loro cammino di fede. Si è fatto ritorno ai banchi e vi è stato un momento di preghiera comunitario con il Padre Nostro cantato, animato con gesti molto semplici  dai ragazzi, coordinati dall'animatrice Laura.

L’Iscrizione del Nome, sul quaderno personale “Il mio Cammino con Gesù” ha caratterizzato il seguito della Celebrazione. Questo libretto li accompagnerà lungo il periodo dell’Iniziazione Cristiana, in cui oltre al nome scriveranno tutti i ricordi delle tappe e dei momenti più significativi della loro vita di fede. I ragazzi vi hanno corrisposto con grande interesse, poi  la benedizione e il canto “Resta qui con noi” hanno dato fine alla Celebrazione

Sabato 5 dicembre lucernario di Avvento per l'Eucaristia

 

   Giorno 5 dicembre 2015 è stato celebrato il lucernario di Avvento per i ragazzi del primo anno dell’ Eucaristia. La  celebrazione è stata introdotta dalla catechista Francesca che ha spiegato perché ragazzi e genitori sono stati invitati a partecipare a questo momento importante. Il lucernario è una tappa fondamentale nel cammino catechistico dei ragazzi; Il loro cammino ha avuto inizio lo scorso anno con l’iscrizione del nome, in cui i ragazzi sono andati alla scoperta del loro Battesimo e hanno preso consapevolezza del proprio nome, che fa parte dei progetti di Dio da sempre. Lo stesso cammino è continuato fino ad arrivare alla seconda tappa, ovvero la consegna della Bibbia dove i ragazzi hanno ricevuto nelle loro mani la Parola di Dio e si sono assunti la responsabilità di apprenderla per poi diventarne testimoni. Ecco giunti alla tappa del lucernario, dove finalmente sono chiamati a diventare testimoni di luce, la luce di Cristo nel mondo e soprattutto nella loro vita. Il tutto avviene in un periodo straordinario, in pieno Avvento, periodo che ci conduce al Natale quindi a celebrare la venuta del Messia, luce di salvezza per le nostre vite, ed a pochi giorni dall’Immacolata, figura di riferimento a cui tutti dobbiamo guardare per iniziare ad intraprendere un cammino spirituale; é proprio l’otto dicembre il giorno in cui si darà il via al nuovo Anno Santo istituito da papa Francesco: il giubileo della Misericordia.

   La parola Misericordia non è molto compresa dai ragazzi, probabilmente perché è poco utilizzata da noi adulti. Nonostante i ragazzi abbiano la capacità di perdonare in tempi rapidi, emergono limiti sullo scusare e comprendere l’altro, poiché spesso e volentieri entra in vigore la legge “occhio per occhio, dente per dente”. Ciò che i ragazzi, ma soprattutto noi adulti dobbiamo capire è che siamo tutti chiamati ad essere testimoni di misericordia, perché solo perdonando possiamo aspettarci di essere perdonati.

   Accompagnati dal canto “E’ la mia strada” suonato dalle chitarre dal caro Vincenzo e da don Cono, ci siamo poi recati al fonte battesimale dove ogni ragazzo ha acceso una candela dal Cero Pasquale, per ricordarsi del proprio Battesimo e come segno della presenza di Cristo Risorto nella loro vita. In processione passando attraverso la sala confessioni e genuflettendosi davanti al Cristo in croce ci siamo avvicinati all’Altare per poggiare le candele nel braciere sistemato ai suoi piedi e per illuminarlo gradatamente. Così facendo è stato associato il valore della luce alla Misericordia, tema scelto per la celebrazione del lucernario.

   Tre ragazzi hanno proclamato poi il Vangelo di Luca 15,1-7 dove il buon pastore ha lasciato le novantanove pecore per andare alla ricerca di quella smarrita e dopo averla ritrovata si rallegra e fa festa. Questa parabola descrive la gioia del buon pastore quando ritrova la pecorella smarrita e Dio è come il pastore, a lui stanno a cuore tutte le persone e se ne perde una, non smette di cercarla finché non la trova per amarla e perdonarla.

   A conclusione del Vangelo sulle note del canto “ Il Signore è il mio pastore”, don Cono ha sistemato i ragazzi sui gradini del presbiterio per poi sedersi e rilassarsi con loro. Ha iniziato a porre delle semplici domande ai ragazzi e di conseguenza gli stessi ragazzi hanno risposto con altrettanta semplicità e naturalezza. Una prima domanda è stata: “ In che periodo dell’anno siamo?” Beh risposta semplice, tutti in coro i ragazzi hanno detto: “Avvento”. Tutti felici e contenti in particolar modo noi catechiste nel pensare: “Esame superato!”

    Altra semplice domanda da parte del parroco: “Cosa significa Avvento?”  Silenzio assoluto da parte dei ragazzi fin quando una vocina si è sbilanciata rispondendo: “Anno liturgico”. A questo punto noi catechiste volevamo sprofondare, ci siamo guardate l’una con l’altra per cercare di capire cosa non aveva funzionato, ma poi guardando avanti con ottimismo si è pensato: “dopo tutto qualche termine è rimasto nella loro mente… non male”. La parte più piacevole è stata nella terza domanda quando il parroco ha chiesto loro se tutte queste cose le avevano apprese dalle catechiste, e i ragazzi a gran coro e tanto entusiasti hanno risposto di si.

   Il dialogo tra don Cono e i ragazzi è proseguito con molta disinvoltura e simpatia, accompagnato dalla gioiosità di due piccoli bimbi che allegramente si avvicinavano al parroco per partecipare alla festa.

   In seguito don Cono ha dedicato l’attenzione ai genitori sul tema della Misericordia, ricordando lo slogan dell’Anno giubilare che è “Misericordiosi come il Padre” e che è necessario perdonare  guardando all’amore di Dio che consola e perdona tutti.

   La celebrazione è proseguita con le preghiere proclamate dai ragazzi:

RIPETIAMO INSIEME DICENDO: ASCOLTACI O SIGNORE

1.Per il vescovo, per i sacerdoti della nostra diocesi ed in particolare per quelli della nostra parrocchia, affinché illuminati dallo Spirito Santo sappiano cogliere il vero significato di questo giubileo, accogliendo amorevolmente i fedeli che si rivolgeranno a loro facendosi strumento della Misericordia di Dio. Preghiamo

2.Per tutti i genitori, affinché in questo anno giubilare accostandosi al Sacramento della Riconciliazione, si aprano alla vera conversione, testimoniando l’amore fraterno ed il reciproco perdono, portando serenità e pace nelle loro famiglie. Preghiamo

3.Signore, in questo tempo di Avvento, fa’ che noi ragazzi possiamo essere piccoli raggi di luce per donare agli altri tanto amore,gioia e pace. Preghiamo

4.O Maria, mamma di Gesù, intercedi affinché tutti i bambini del mondo abbiano gli stessi diritti e non siano privati del cibo e delle loro famiglie a causa della guerra. Preghiamo

5.O Gesù, converti il cuore di noi tutti affinché con la nostra vita possiamo rendere testimonianza della tua luce alle persone che Tu ci poni accanto. Preghiamo

Ecco arrivato il momento di pace fraterna accompagnato dal canto “ Pace in terra agli uomini”, proseguire con la preghiera del Padre Nostro che Gesù ci ha insegnato e per concludere una danza a tema intitolata “Accendi una luce” in cui si è voluto trasmettere attraverso il suo allegro ritmo e le parole del canto che non è bene restare al buio perché non si riesce a vedere l’amico, il buio fa male, è noia, è dubbio…e allora accendi una luce per avere colore, per il sorriso di un bambino, per un gesto di pace, per illuminare il mondo.

  

 

 

Mercoledì  25 novembre 2015 alle ore 18:30 nel salone P. Frassati si è svolto l’incontro con i Delegati di Quartiere per programmare i Centri di Ascolto nelle case durante il tempo dell’Avvento. E’ una iniziativa già vissuta negli anni precedenti, però quest’anno sarà coordinata attraverso i delegati di quartiere per cui certamente aiuterà a comprendere meglio e ad alimentare la vita del quartiere nel quale avremo modo vivere questo incontro con la Parola di Dio.

     Abbiamo iniziato con la presenza del Diacono Gian Pietro Pisciotta, che ci ha  aiutato a  capire meglio cos’è un Centro d’Ascolto della Parola, il perché nasce, la sua finalità di evangelizzare le famiglie, e cosa noi possiamo fare per sposare questa immagine di chiesa in uscita proposta con tanta insistenza da Papa Francesco.

     Si è discusso su dove tenere i centri d’ascolto e individuare le famiglie disposte ad ospitarci. Si è concluso che, dove sarà possibile, si creeranno due centri d’ascolto per quartiere, altrimenti per adesso anche uno. Abbiamo anche riletto i confini dei sette quartieri nei quali è suddivisa pastoralmente la comunità parrocchiale, anche se a tutt’oggi non si è ancora riuscito a definirne alcuni dando loro un nome specifico.

     La linea guida sarà il libretto diocesano per l’animazione dei Centri di Ascolto della Parola. Si inizierà con la preghiera per il Giubileo della Misericordia. Seguirà la lettura di un brano biblico con la riflessione da parte di tutti. Infine si reciterà il Padre Nostro preghiera che rispecchia il significato di Misericordia.

     Durante l’incontro ci siamo soffermati sull’importanza della preghiera. Noi iniziamo con la preghiera qualsiasi cosa facciamo. Anche quando ci troveremo insieme per il centro di ascolto sarà sempre la preghiera ad accompagnarci, nuova visione di Chiesa evangelizzata.

Cos’è la preghiera?

La preghiera è lodare Dio

La preghiera è richiesta di perdono

La preghiera è intersezione

La preghiera è ringraziare Dio

 

     Nel frattempo è arrivato Don Cono che ha reso atto del lavoro svolto e ha incoraggiato a intraprendere immediatamente il lavoro di sensibilizzazione per aiutare le persone a vivere meglio questa azione missionaria, semplice e nello stesso tempo articolata. Come sempre ci si sente inadeguati all’impegno che il Signore ci dona di esprimere, ma lo  ringraziamo perché fa maturare in noi l’esigenza di una migliore formazione cristiana. E’ un lavoro che richiede impegno per fare in modo che la nostra Parrocchia viva dentro e fuori la l’ambiente della Chiesa. L’incontro è terminato alle ore 20,00 con la preghiera e la benedizione.

 

INCONTRO DELLE COORDINATRICI  DI  INIZIAZIONE CRISTIANA

     In data 16 novembre 2015 con inizio alle ore 18,30 nei locali parrocchiali, il parroco Mons. Cono ha convocato le coordinatrici dell’Iniziazione Cristiana Silvana, Adalgisa e Carmela per  la riproposta dei nuovi team e per una verifica sul cammino catechistico svolto fin ora, in particolar modo sulla conclusione del mese missionario e festa dei passaggi.

     Il parroco inizialmente ha voluto trasmettere parte del discorso del Papa a conclusione del Sinodo sulla famiglia, ricordando l’importanza dell’istituzione della famiglia. Oggi tante famiglie sono minacciate da troppe difficoltà e da mille dubbi che purtroppo poi si riversano sui figli e ne abbiamo la prova con i comportamenti dei ragazzi anche nell’ambito catechistico attraverso i loro atteggiamenti vivaci e a volte violenti. Noi però, come afferma il Papa, siamo portati ad annunciare il Vangelo e non a condannare. Il primo dovere della Chiesa è di proclamare la misericordia di Dio e di condurre tutti gli uomini alla salvezza del Signore. Le parole del Papa, rivolte ai vescovi, ha detto Mons Cono le possiamo applicare anche a noi. Quando il Papa dice di non demonizzare gli altri, possiamo ben dire che nel nostro servizio catechistico non ci possiamo erigere a giudici degli altri, né trattare nessuno come inferiore, ma abbracciare con l'abbraccio di Dio che è sempre misericordioso, aiutare, supportare e valorizzare ciò che di buono e di bello c'è in ogni fratello, sapendo che è Dio che guida e fa la storia e sapendo che  Dio vuole che tutti gli uomini giungano alla salvezza.

Il gruppo dell’Accoglienza del secondo anno (terza elementare) è composto da 40 bambini circa, ai quali si aggiungono 20 bambini dell'Accoglienza Baby. Preso atto dell’eccessiva vivacità dei bambini, in accordo con il parroco Don Cono, si è stabilito di suddividerli in tre gruppi con le catechiste: Silvana, Tonina e Giovanna, affiancate dalle animatrici: Laura, Giorgia, Lucia C. e Cinzia. Mentre quello dell'Acoglieza Baby viene curato da Carmela e Marianna aiutate della animatrici Francesca, Giulia e Lucia. Durante il mese missionario ai bambini si è cercato di trasmettere l’importanza della condivisione, facendo capire loro che anche un bambino può collaborare con Gesù con gesti di amore e di solidarietà verso chi è nel bisogno. Si è parlato inoltre del creato, di come sia importante rispettarlo e custodirlo in quanto dono di Dio.

   Verificando su come i ragazzi hanno vissuto il mese missionario, ne è scaturito che nel gruppo di Eucaristia le difficoltà sono state tante, ma comunque si è riusciti ad uscire con un bel gruppo per cercare di portare gioia per le strade percorse ed un sorriso a chi ne aveva di necessità. Con altri ragazzi invece si è lavorato sul tema del Creato all’interno della parrocchia. Tenendo conto del numero dei ragazzi, in totale 83, si è ritenuto opportuno ampliare il team delle catechiste di Eucaristia spostandone due dall’Accoglienza. L’Eucaristia è così suddivisa: Due gruppi del primo anno (quarta elementare) il mercoledì, per un numero totale di 30 ragazzi seguito dalle catechiste Assunta ARNONE, Stefania PIGNATARO e Adalgisa VITALE e dall’animatrice Alessia CIRIMELE. Un terzo gruppo del primo anno (quarta elementare) il giovedì per un totale di 13 ragazzi seguito dalle catechiste Francesca COSENTINO e Maria CASILE. Due gruppi del secondo anno (quinta elementare) il giovedì, per un totale di 40 ragazzi seguito uno dalle catechiste Valentina PERRI e Rita OLIVA e l’altro da Rosita CAPUTO e Ilaria MINERVINI con l’aiuto dell’animatrice Chiara CARACCIOLO. In collaborazione con l’Eucaristia c’è anche suor Shiromi che ogni settimana girerà nei vari gruppi per dare la sua testimonianza.

Si è sentita l'esigenza di tale incontro per verificare brevemente la festa dei passaggi celebrata la scorsa domenica, per la riqualificazione dei Team,  per la sistemazione dei gruppi dei ragazzi,  Il gruppo dei ragazzi della Confermazione si avvale  al momento di circa 25 ragazzi del primo anno e di circa 34 del  secondo anno, perciò si è pensato di costituire due gruppi per ogni anno. Purtroppo bisogna prendere atto che non esistono al momento numeri necessari di catechisti per poter operare almeno in due in ogni singolo gruppo. Poichè  il team è composto da persone che non sempre riescono a dare la piena disponibilità si è pensato di disporre tre catechisti, per ogni anno, che lavoreranno sui due gruppi, e poi avremo la presenza della suora che farà da sostegno alla catechesi nei quattro gruppi,  sia del primo che del secondo anno di confermazione.

L’incontro si è concluso alle 19,45 circa, ringraziando il Signore e ricordando che tutto ciò che facciamo è opera di Dio e non la nostra.

 

Domenica 22 Novembre 2015

Giornata con l’Accoglienza Baby

 

 

Ore 11.00  Santa Messa

Ore 12.00  Accoglienza dei bambini in sala parrocchiale

Ore 13.00 Pranzo condiviso  Le animatrici prepareranno il primo piatto, i genitori potranno condividere un secondo piatto (tramezzini, pizze salate…)

Ore 15.30   I bambini presenteranno ai genitori il lavoro svolto in questi primi due mesi di incontri

 

 

                                                                                                      Le Responsabili e le Animatrici

                                                                                                Marianna, Carmela, Francesca, Giulia e Lucia

 

Per informazioni o chiarimenti contattare: Marianna Silvestri Cell. 3471317470

 

 

17 ottobre 2015 - Incontro dei Coordinatori

     Nei locali parrocchiali alle ore 9,00 di oggi 17 ottobre 2015, ha avuto luogo un incontro  tra il parroco Mons. Cono e i coordinatori dell'Iniziazione Cristiana, in preparazione della Festa dei Passaggi dei ragazzi. Erano presenti: Silvana Ritrovato coordinatrice gruppo dell'accoglienza, Adalgisa Vitale coordinatrice gruppo dell'Eucaristia, Carmela Sforza coordinatrice gruppo della Confermazione, Teresa Angona gruppo Scout

     L'incontro ha avuto inizio con una breve preghiera  e poi a seguire il parroco Mons. Cono ha chiesto a ognuno di noi come stiamo vivendo il mese missionario. Per la chiusura di questo mese e per vari motivi si è deciso che la festa dei passaggi si farà il 15  novembre 2015, inizierà con la partecipazione di tutti i ragazzi dell'iniziazione cristiana alla celebrazione della Santa Messa Pro - Populo alle ore 11,00.  Le attività per riflettere con le famiglie sui contenuti del mese missionario riprenderanno nel pomeriggio alle ore 15,00. Nell'incontro incontro con i genitori dei ragazzi  si cercherà di trasmettere loro in modo diversificato il cammino fatto nel mese missionario che è stato ricordato aveva dui contenuti centrali il Mese Missionario e l'enciclica Laudato Si sulla salvaguardia del creato.

     Mons. Cono ha ribadito l'importanza di lavorare, nella proposta educativa, come Team e di modificare, per quanto possibile, la mentalità di avere un "proprio" gruppo, anche se non è facile cambiare mentalità è importante che ognuno metta al servizio di tutti i ragazzi delle tre articolazioni i propri carismi. I ragazzi sono divisi in vari gruppi, per il proprio cammino, ma è il team che in modo unitario si occupa a secondo dei contenuti da trasmettere di tutti i ragazzi, è il Team che si incontra e decide come proporre i vari contenuti. E' opportuno valorizzare  le capacità in cui ogni catechista - animatore  ha più attitudine, per poter fare diverse proposte dei contenuti stessi, che  incontrino e coinvolgano l'attenzione dei ragazzi stessi.

     Sono state decise le date per i Sacramenti di Eucaristia e Confermazione e le date delle prime tappe dell'itinerario catechistico, che si terranno nel periodo di avvento. Con l'augurio di poter sempre meglio essere a servizio dei nostri ragazzi ci siamo salutati alle ore 11,00.

PROPOSTA DEL CALENDARIO PER I PROSSIMI APPUNTAMENTI CON I RAGAZZI  DI INIZIAZIONE CRISTIANA

FESTA DEI PASSAGGI    15 NOVEMBRE 2015

Ore 11,00 Santa Messa

Ore 15,00 incontro con i genitori  sul mese missionario trascorso

Ore 16,00 Passaggi

Ore 16,30 incontro del Parroco con i genitori per la consegna del calendario

Ore 17,00 saluti

 

TAPPE DA VIVERE CON I GENITORI E RAGAZZI                

LUCERNARIO DELL' EUCARISTIA              4° elementare         5 DICEMBRE ore 19,00

ISCRIZIONE DEL NOME                               3° elementare        6 DICEMBRE ore 19,00

LUCERNARIO DELLA CONFERMAZIONE  1° media                 12 DICEMBRE ore 19,00

 

TAPPE SACRAMENTALI

Celebrazione del Sacramento della Confermazione          24 APRILE 2016 ore 18,00

Celebrazione del Sacramento della 1° Comunione             7 MAGGIO 2016 ore 18,00

Secondo turno del Sacramento della 1° Comunione         15 MAGGIO 2016 ore 11,00

 

 

 

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