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19 giugno 2016 - Consegna della Bibbia con l'Accoglienza

Martedì 3 Maggio 2016: CONSEGNA DEL CREDO

   Eccoci giunti anche all’ultima tappa fondamentale del primo anno dell’Eucaristia: “La Consegna del Credo”. Dopo tante preoccupazioni da parte di noi catechiste per il poco tempo avuto a disposizione per poter preparare il tutto e la poca partecipazione dei ragazzi, giorno 3 maggio è stata celebrata nella Piazza degli Angeli la Consegna del Credo per far comprendere ai ragazzi le Verità di Fede della Chiesa.

   La celebrazione è stata introdotta dal canto dell’Alleluja delle lampadine con cui i ragazzi dal salone parrocchiale si sono portati alla Piazza degli Angeli cantando e ripetendo che la loro festa non deve finire. E’ proprio questo che si è cercato di far capire ai ragazzi nel prepararli a questa tappa importante, che la consegna del Credo è un momento di festa da vivere con i genitori, i compagni di catechismo, le catechiste, il parroco, ma é una festa che non deve finire perché la festa sono i ragazzi stessi e deve continuare per tutto il percorso della loro vita.

   Terminato il canto, la catechista Stefania  ha  rivolto i propri saluti ai genitori ringraziandoli per la  loro presenza e per aver scelto di condividere con i ragazzi questa tappa della formazione cristiana. Ha inoltre spiegato che la consegna sarebbe stata del credo Niceno- Costantinopolitano, redatto dai padri della chiesa nel IV secolo d.c. nel primo concilio di Costantinopoli e contenente le verità di fede raccolte dalla sacra scrittura, nelle quali si riconosce la comunità dei cristiani. Il credo, che quindi é una professione di fede, si professa in genere durante la liturgia festiva, ma tante volte si ripete in maniera automatica senza riflettere sulle parole e su quello che rappresentano; già la prima frase “Credo in Dio” appare così semplice eppure racchiude tutto, perché l’affermazione “Credo in Dio” comporta una piena adesione a Lui, un ascolto della Parola per poi metterla in pratica nella nostra vita. Credo in Dio Padre”, in un Dio che ci ama come figli, e noi stiamo vivendo proprio l’anno dedicato al giubileo della Misericordia, espressione massima dell’amore di Dio. Poiché io credo in Dio, devo affidarmi con fiducia alla sua misericordia, anzi, devo farmi strumento io stesso di misericordia portando perdono, accoglienza, carità ed unità. Anche questa sera vogliamo proporre il Credo proprio come simbolo di unità fra i cristiani.- Conclude poi chiarendo il lavoro effettuato dai bambini: -I ragazzi in maniera semplice vi illustreranno come inizialmente le prime chiese e le prime comunità di cristiani fondate dagli apostoli vivevano in comunione, pregando assieme e sostenendosi a vicenda. Verso l’anno mille però le cose cambiarono, e per motivi non strettamente religiosi, le chiese d’Oriente formarono la chiesa ortodossa non riconoscendo più l’autorità del Papa, verso il 1500 anche nella chiesa latina vi furono delle divisioni e nacquero la chiesa anglicana e quella protestante. Nonostante le diversità, comunque tutti i cristiani si riconoscono nelle verità di fede contenute nel credo.

   Le ragazze e due maschietti molto volenterosi, con l’aiuto di Alessia e Giulia, hanno poi danzato lo “Shemà Israel”, danza ebraica che prende spunto dallo shemà, il credo degli ebrei e di conseguenza anche di Gesù che, con le parole "Ascolta, O Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno", pregava insieme alla sua famiglia.

   Subito dopo la danza, i ragazzi di catechesi compresi gli scout  hanno cercato di trasmettere la fede ai loro genitori con la drammatizzazione sulle Comunità Cristiane:

Narratore: Da varie testimonianze è emerso che nel primo secolo dopo Cristo esistevano vari gruppi di persone, i Cristiani, legati tra loro dal fatto che si ispiravano agli insegnamenti di Gesù di Nazareth, che essi ritenevano il Messia atteso dagli Ebrei.

A: Io rappresento la Chiesa di Gerusalemme con responsabile Giacomo, dove vissero e insegnarono gli apostoli e fu la prima a nascere dopo la morte di Gesù

B: Io rappresento la Chiesa di Costantinopoli che nacque grazie all’apostolo Andrea

C: L’apostolo Marco invece formò la Chiesa di Alessandria che io rappresento

D: L’apostolo Pietro fondò la Chiesa di Antiochia

E: San Pietro e Paolo aiutarono a formare la Chiesa di Roma con la comunità di Cristiani già presente nella città, qui subirono il martirio e vennero custodite le loro reliquie. Io rappresento la Chiesa di Roma

Narratore: I Cristiani si chiamavano e si consideravano fratelli: i rapporti fra loro erano di amore e di aiuto reciproco. Erano assidui nell’ascoltare l’insegnamento degli Apostoli, nella frazione del pane e nella preghiera.

Insieme dicono il Padre Nostro

Narratore: Nell’anno mille dopo Cristo, le cose cambiarono profondamente

A: Noi avevamo bisogno di voi, dove eravate?

B: Si, infatti ci serviva il vostro aiuto, ma ci avete abbandonato

C: La verità è che ci avete traditi !!!

E: Noi vi scomunichiamo perché non riconoscete la nostra autorità

D: No, siamo noi che vi scomunichiamo

Ortodossi: Noi formeremo la Chiesa Ortodossa, non riconosciamo l’autorità del Papa, ma seguiremo un nostro Patriarca 

La chiesa ortodossa va al suo posto dove è stato posizionato il simbolo dell’icona del Cristo Pantocratore

Narratore: Intorno all’ anno 1500 anche nella Chiesa Latina ci furono delle divisioni

CHIESA LUTERANA

1: In questa Chiesa troppi scandali

2: Non è accettabile che un peccatore per conquistarsi il paradiso

3: Si compri le indulgenze

Lutero con un rotolo in mano (95 tesi)

Lutero:  E poi basta con la proclamazione della liturgia solo in latino, anche i poveri devono comprendere la parola.

1: Si! E poi passare le cariche di potere solo tra nobili e potenti

2: Questi uomini di chiesa sono troppo attaccati ai soldi

3: Nella Bibbia non è scritto questo

Lutero srotola la pergamena

Lutero: Attaccherò le mie tesi sulla porta della chiesa del castello, dove possono leggerle tutti per protesta. Vedranno chi è Lutero.

La chiesa luterana si posiziona vicino al simbolo dell’ambone

CHIESA ANGLICANA

Narratore 1: Il fondatore della Chiesa anglicana non è stato un riformatore religioso, ma un monarca, Enrico VIII Tutor (che regnò dal 1509 al 1547)

Enrico VIII: Questa mia stupida moglie, mi sa che le piacciono solo figlie femmine e non vuole darmi un erede maschio. Voglio lasciarla!

Parlamento: Oggi, in anno domini 1533, a nome del parlamento di Inghilterra, dopo aver valutato le vostre ragioni, vi proclamiamo capo supremo della Chiesa di Inghilterra.

Narratore 2: Ad Enrico VIII venivano attribuiti il potere di intervenire nella disciplina interna e quello di scomunicare e di reprimere le eventuali eresie. I cattolici che si ribellarono furono duramente repressi e gli ordini monastici furono soppressi, con confisca dei beni di loro appartenenza. Tutto questo provocò la propria scomunica da parte del papa.

Vescova (Libby Lane): L’anglicanesimo ha subìto una progressiva evoluzione fino a trovare una stabilità nel 19° secolo. Abbiamo tre correnti fondamentali: La chiesa alta, bassa e larga. Possiamo sposarci e possiamo diventare sacerdoti anche noi donne. Io Libby Lana, sono la prima donna vescovo! Sono stata consacrata vescovo di Stockport il 26 gennaio 2015.

Regina: Io sono la regina Elisabetta, attuale capo supremo della Chiesa anglicana. Tutte le nostre chiese fanno riferimento alla diocesi di Canterbury, vicino a Londra.

CHIESA CATTOLICA

1: Noi siamo la Chiesa Cattolica di Roma,seguiamo la parola di Dio contenuta nella Bibbia e le indicazioni del Santo Padre, il Papa.

2: Certo la storia racconta che non sempre la Chiesa Cattolica è stata fedele al Vangelo, anzi in alcuni periodi bui è stata corrotta e i suoi rappresentanti sono stati attratti dal potere terreno.

4: Oggi papa Francesco è esempio di umiltà e carità e seguendo un dialogo già intrapreso cerca fortemente l’unità dei Cristiani che si ritrovano tutti nelle verità del CREDO.

La chiesa cattolica si avvicina al simbolo dell’altare.

   Dopo la drammatizzazione, è stata la volta della consegna del credo e della professione di esso. La prima parte, che accomuna tutte le religioni monoteistiche, è stata proclamata contemporaneamente da tutti i ragazzi, poi invece è stata effettuata una suddivisione, con i diversi colori, tra le varie Comunità Ecumeniche (Ortodossa, Luterana, Anglicana, Cattolica)

                                                                                                                         https://evangelistamexicano.files.wordpress.com/2015/09/ecumenismo.jpg

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente,

Creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili.

Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio,

nato dal Padre prima di tutti i secoli:

Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero,

generato, non creato, della stessa sostanza del Padre;

per mezzo di lui tutte le cose sono state create.

Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo,

e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria

e si è fatto uomo.

Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto.

Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture  

é salito al cielo e siede alla destra del Padre.

E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti,

e il suo regno non avrà fine.

Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei Profeti.

Credo la Chiesa, una Santa, Cattolica ed Apostolica.

Professo un solo Battesimo per il perdono dei peccati.

Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

   E’ giunto il momento della riflessione del parroco, in genere è sempre la parte più ansiosa per noi catechiste perché é in questa fase che subentrano le sue domande e le “non risposte” da parte dei ragazzi, ma in questa occasione si sono comportati tutti veramente bene, anche chi non ha aperto bocca.

    Don Cono ha iniziato col ringraziare le animatrici Alessia e Giulia per essersi rese disponibili nelle esigenze della comunità e per essersi “umiliate”(ironicamente parlando) nel preparare la danza ebraica con i ragazzi. Lo Shemà Israel esprime un atto di fede, ed è proprio questo il credo che anche Gesù recitava. Come noi diciamo Credo in un solo Dio Padre Onnipotente, così loro dicono Shemà Israel Adonai Elohenu Adonai Echad (Ascolta Israele, il Signore è nostro Dio, il Signore è uno).  Lo Shemà deve essere recitato cinque volte al giorno, inoltre viene appeso alla porta di casa affinché nessuno dimentichi che Dio è uno.

   Gesù apparteneva alla comunità degli ebrei, ma con Lui inizia un’altra storia legata alla trasmissione della fede, prima dalla Sua parola e poi dalla testimonianza degli apostoli. È importante notare che gli apostoli vivevano insieme la vita di comunità e si incontravano tutti i giorni per pregare. Ciò non vuol dire che non litigavano, anzi tante volte più si sta insieme e più si litiga, ma nonostante ciò si riunivano, anche e soprattutto grazie alla loro fede. Quando diciamo “Credo la Chiesa Una Santa Cattolica Apostolica”, ha ribadito don Cono, significa che le cinque chiese primitive, le cinque sedi apostoliche, erano riunite in una unica Chiesa. Intorno all’anno mille, come hanno rappresentato i ragazzi, si è verificata una frattura che fino a qualche decennio fa ha causato guerre di religione, ma oggi si sta cercando di recuperare quella fraternità che è stata dimenticata per molto tempo, si è giunti quindi a comprendere che tutti noi cristiani professiamo la stessa fede in Gesù che ci salva.

   Niente di più bello del continuare con lo scambio della pace, il segno di fraternità più significativo.  La stretta di mano infatti vuole indicare che Dio è presente con la sua pace in ognuno di noi e noi siamo tenuti a condividerla con gli altri. La celebrazione si è conclusa con il canto del Credo, imparato precedentemente dai ragazzi con tanto entusiasmo ed interesse.

   Naturalmente la giornata non poteva finire qui: la festa è proseguita nel salone parrocchiale con una tavola imbandita di dolci e salati preparati dai genitori.

 

 

14 aprile 2016 - Verbale Ritiro Eucaristia

    Oggi 14 Aprile 2016 con i ragazzi del gruppo Eucaristia che dovranno ricevere la Prima Comunione, abbiamo fatto un ritiro presso la Chiesa di S. Maria D’Episcopio.  Siamo partiti  dal piazzale della nostra Parrocchia alle 16,30 accompagnati da Don Cono e da Ernesto ci siamo avviati verso la nostra destinazione, con qualche difficoltà siamo riusciti ad intonare anche qualche canto, diciamo che per seguire il nostro Parroco dovremmo essere dei “bersaglieri”!!! Prima di arrivare in P.za Caloprese  si è unita a noi anche Suor Shiromie, abbiamo iniziato la recita del S. Rosario; giunti in P.za De Palma, Ernesto ha fatto riflettere i ragazzi sull’importanza di ricevere Gesù: è come quando la mamma aspetta degli ospiti e comincia a pulire la casa, così dovremmo fare noi, dovremmo far pulizia di tutto quel che potrebbe impedirci di accogliere Gesù nel nostro cuore.

    Arrivati davanti alla Chiesa di S. Maria D’Episcopio, Don Cono ha ricordato ai ragazzi che quest’ultima è stata scelta dal Vescovo come Chiesa giubilare della nostra Forania ed è per questo che entrando ciascuno è stato invitato ad esprimere la richiesta di perdono per i propri peccati.

     E’ stato spiegato ai ragazzi il significato di Comunione: unione comune, l’importanza che assume l’entrare in comunione con Gesù, un padre che ama i suoi figli tanto da diventare cibo per il loro nutrimento. Ernesto, ha parlato delle “Beatitudini”, che rappresentano l’insegnamento di Gesù per aiutarci ad essere felici; questa felicità la possiamo raggiungere solo se camminiamo vicino a Gesù, solo se sapremo essere misericordiosi con il prossimo, perché con Gesù scopriamo che è più bello dare che ricevere, Lui ci ha detto: “ Amatevi l’un l’altro come Io ho amato voi”.

    Poi i ragazzi sono stati suddivisi in 4 gruppi, due nelle sale parrocchiali, uno è sceso a Cimalonga e l'altro è salito al Castello, con le catechiste hanno continuato a riflettere sugli argomenti trattati in precedenza sui temi della riconciliazione e della misericordia. Alle 19,00 sono iniziate le Confessioni con la disponibilità di Don Cono, di Don Franco e di Don Orea, anche questa volta con un po’ di fermento ma senza l’ansia della prima volta! Alla fine  dopo aver recitato tutti insieme l'Atto di Dolore, abbiamo cantato il Ringraziamento alla Madonna del Carmine, a seguire i ragazzi hanno consumato la tanto attesa cena al sacco!!!

     Mentre il  Parroco ha vissuto un incontro con i genitori dei ragazzi. Erano presenti quasi tutti, il che esprime positivamente la gioia con la quale seguono le attività catechistiche dei propri figli. E' stata una occasione privilegiata di fraternità durante la quale si è cercato di far comprendere l'importanza della vita di comunione prima di tutto all'interno della vita familiare e poi con la propria testimonianza alla vita di comunità. Tutto si è concluso con l'invocazione della protezione alla Vergine del Monte Carmelo, poi lentamente ciascuno a ripreso la strada di casa.

Anche le catechiste, sempre a piedi, sono rientrate serenamente in Parrocchia accompagnate dal Buon Pastore, erano le 21,15 quando siamo arrivati davanti alla parrocchia per constatare che qualcuno aveva affidato alla misericordia di Dio alcuni gattini appena nati.

10 aprile 2016 - Relazione della giornata dei cresimandi

Si avvicina la data della celebrazione del Sacramento della Confermazione dei nostri ragazzi........e cosi si  propone una giornata di "ritiro" da vivere tutti insieme fuori dalle mura parrocchiali, il 10 Aprile a una settimana dalla data del primo turno di Confermazione. La nostra mèta doveva essere San Marco Argentano,  sede della nostra diocesi e del Seminario, dove avremmo svolto la maggior parte del nostro ritiro ...... tutto era già stato  stabilito in collaborazione con Ernesto, il seminarista che si trova nella nostra comunità, che insieme ad Alessandro (altro seminarista) sarebbero stati presenti alla giornata......ma l'assenza di Don Fiorino dal seminario in quella data, ha fatto cambiare idea e cosi si è optato per il Santuario " Madonna della Neve" al monte Serra di Cetraro!

La giornata era un pò uggiosa, la notte aveva piovuto, ma nel nostro cuore c'era la speranza di una giornata di sole, ma anche senza sole,  sarebbe stata una bellissima esperienza. Si parte, iniziamo con la preghiera, guidata da Don Orea per affidarci al Signore...tutti avevamo una certa euforia, i ragazzi scherzavano, ascoltavano la musica, chiacchieravano. La prima cosa che è successa è stata che l'autista non sapeva dove doveva portarci.....lui pensava a Cetraro marina, quando gli abbiamo riferito del Monte Serra lui non sapeva dov'era, ma siccome c'era Giulia che conosceva il posto e la strada, sembrava tutto risolto. L'autista però si è informato dalla ditta trasportatrice  che, assolutamente, ha comunicato di non poter salire al Santuario con un pullman cosi grande, quindi ci avrebbe lasciato a " solo " 8-10 km dal posto......tutti  da percorrere   in salita. Informiamo il nostro parroco Don Cono della cosa, che si meraviglia, in quanto asserisce di aver comunicato la mèta.......insomma un malinteso,  cose date per scontate ecc....ma siccome il Signore è sempre pronto a venire in nostro aiuto,  guarda caso i seminaristi erano a Cetraro per una giornata di spiritualità....e avevano un pulmino di 9 posti, cosi si decide di fare la spola con questo mezzo che ci avrebbe portato a destinazione.

 

Cosa anche molto divertente per i ragazzi e anche per noi che siamo finite nel reparto dedicato agli oggetti da trasportare, questo  però ci ha tolto del tempo poichè l'ultimo carico è arrivato su alle 12,15. Cosi abbiamo accorciato il gioco che avevamo programmato e poi ci siamo portati in Chiesa per la celebrazione. Qui tutto è scivolato abbastanza bene con i canti che avevamo preparato e Renata con la chitarra, c'era anche un gruppo di famiglie di Cetraro che si occupano dell'infiorata del Corpus Domini, che si trovavano là per una giornata conviviale,  chiaramente ci sono alcuni dei  ragazzi molto irrequieti, che purtroppo non riescono a cogliere il significato vero della partecipazione all'Eucaristia, e disturbano anche chi tra loro vuole vivere in modo serio il momento della Messa. Finita la celebrazione si va tutti fuori per il pranzo.......I ragazzi consumano i loro panini e sono nello spazio che circonda il Santuario. C'è chi salta, corre e si inerpica..... e ai mille " stai attento " risponde con frasi anche volgari.....certo i ragazzi hanno bisogno di libertà, di controllo, che non è mancato assolutamente da parte degli adulti, ma sono imprevedibili e neanche controllabili minutamente ...fatto sta che uno di loro, Mattia, per ciutiare è scivolato e si è fatto male ad un braccio che poi è risultato con frattura scomposta.

Prontamente i due seminaristi Ernesto e Alessandro con la catechista Rosetta si sono recati al pronto soccorso, dove tra accertamenti e decisione di destinazione, hanno trascorso tutto il pomeriggio.....E il ritiro? E' andato avanti con le varie attività che avevamo programmato.....i ragazzi sono stati divisi in due gruppi poichè i locali non erano molto capienti.. .....e sono stati proposti giochi che si rifacevano ai doni dello Spirito, e bans che hanno comunque creato un clima di armonia e di divertimento, intanto c'era un continuo contatto con coloro che si erano recati all'ospedale, e così, considerando la nostra sanità, sembrava che non avrebbero fatto ritorno,  poichè  dovevano cercare un posto dove  il ragazzo poteva usufruire di una visita ortopedica .....Devo dire che in nessun momento si è persa la calma, le famiglie che erano lì si sono dette disponibili ad accompagnarci al pullman in qualsiasi momento avremmo voluto, così con tranquillità e approfittando del sole che ormai si era affacciato nel cielo, anche se l'aria era un pò fredda, i ragazzi, sul prato,  hanno dato vita al gioco della fune che è stato molto coinvolgente e divertente.  Assicuratici che Don Fiorino stava salendo da noi per la penitenziale, ci siamo portati in Chiesa, qui  con una breve catechesi,  Don Orea, che si è trovato a dover un pò improvvisare, ha intrattenuto i ragazzi sempre sui doni dello Spirito Santo e poi alle 17 circa è arrivato Don Fiorino che insieme a Don Orea hanno confessato quasi tutti i ragazzi......Intanto anche Ernesto ed Alessandro stavano tornando da Belvedere, dove Mattia è stato ingessato al braccio...e cosi tutti sono stati disponibili ad accompagnarci al pullman:  le famiglie che erano lì, Don fiorino e infine Ernesto ed Alessandro con il mitico pulmino. Riunitici tutti al luogo dove era il pullman abbiamo ripreso la via del ritorno arrivando nella nostra parrocchia  verso le 19,45.......

Sicuramente la giornata non si è svolta per come era stata pensata, ma di una cosa abbiamo potuto fare esperienza e ringraziare il Signore: in ogni difficoltà abbiamo visto operare la Sua Provvidenza. I ragazzi si sono divertiti e sono tornati a casa entusiasti, siamo vicini a Mattia che purtroppo ha dovuto provare, anche, questo forte dolore fisico, con la speranza che questa esperienza possa insegnare e far crescere nella consapevolezza che i nostri progetti non sempre riescono, ma anche quando ci metti l'anima può esserci l'imprevisto. E' necessario sempre far tutto come dipendesse da noi, ma sapendo che è il Signore che guida la storia, e a volte permette anche dei fallimenti. Ci arrendiamo? No.... forse conviene uscire più spesso con i ragazzi, cosicchè anche loro possano acquisire meglio il saper stare "fuori".................

 Venerdì 8 aprile - Team dell'Accoglienza

Venerdì 8 aprile presso la sacrestia della chiesa San Giuseppe Lavoratore, il team dell’Accoglienza e il parroco Mons. Cono si sono riuniti alle 9.30 per programmare la celebrazione della Consegna della Bibbia. Il parroco ha dato inizio all’incontro con la lettura della prima scena del vangelo di Giovanni sulla Risurrezione di Gesù. Dopodiché ha fatto delle considerazioni riguardo quanto appena letto. Ha invitato le presenti a capire ulteriormente il significato e l’importanza del servizio da loro svolto. Bisogna innanzitutto interiorizzare la Risurrezione per accrescere la propria fede (che aiuta ad affrontare con più forza i dolori che la vita ci riserva) e per trasmettere il più possibile agli altri questi valori. Quando preghiamo, la fede è di consolazione ma poi, quando riprendiamo la vita di tutti i giorni, la fede che abbiamo non sempre riusciamo a comunicarla, a testimoniarla. L’impegno deve essere quello di sforzarci di farci sostenere da essa, come Maria di Magdala che cerca instancabilmente Gesù.

In seguito a queste parole, sono stati stabiliti i temi di cui tratterà la consegna della Bibbia che avverrà domenica 19 giugno 2016. Per quanto riguarda l’Antico testamento, il prodigioso passaggio del Mare, mentre per il Nuovo Testamento Gesù che accoglie i bambini.
E’ stato inoltre ridefinito l'organigramma dell'Accoglienza che comprende sempre il gruppo Baby, dal quale si snodano i due itinerari formativi  per come era stato definito precedentemente . Un gruppo sarà animato da Silvana, Tonina e le animatrici, mentre l’altro da Giovanna con la partecipazione delle animatrici.
Infine don Cono ha incoraggiato  le catechiste a vivere meglio l'anno di grazia della Misericordia, perché ha notato un basso livello di cooperazione fra le stesse e le ha dunque invitate a migliorare la situazione relazionale facendo riflettere sul fatto che si trasmettono meglio i contenuti della fede se ciò si testimonia nei rapporti interpersonali. Alle 10.15 circa si è concluso l’incontro con il parroco e le catechiste si sono confrontate sugli impegni da viere suddividendosi i compiti fra loro.

Venerdì 1 aprile - Team Eucaristia

   Venerdì 1 aprile alle ore 9,00 il team dell’Eucaristia si è ritrovata nella sala parrocchiale insieme al parroco, al seminarista Ernesto e ad un capo scout per definire le tappe della Prima Comunione e della Consegna del Credo.

   L’incontro è stato introdotto da don Cono che ha riportato l’attenzione sul tema dell’anno giubilare, la Misericordia intesa soprattutto come aiuto ai più bisognosi da porre al centro degli incontri preparativi per la Prima Comunione. Si è discusso anche sull’importanza di coinvolgere i genitori ed è per questo che si è stabilito un incontro per i genitori dei ragazzi di quinta a conclusione del loro ritiro che avverrà il 14 aprile, ed un altro incontro per i genitori di tutti i ragazzi dell’Eucaristia a conclusione della novena del 27 aprile animata dagli stessi ragazzi.

   Si è poi passati a stabilire la data della Consegna del Credo che sarà il martedì  3 maggio. La problematica maggiore è stata capire come far comprendere ai ragazzi cosa è il Credo e cosa è la fede e forse ancor più complesso capire cosa è per noi adulti la fede. Un momento di grande confusione è stato anche quando don Cono ha posto a noi catechiste una domanda: “Come te lo immagini Dio?” Variegate le risposte, ma nessuna definita e precisa. Ancor più complesso il punto sulla Trinità. Sicuramente il Credo nasce per unire la comunità dei cristiani e sicuramente l’appartenenza alla fede non è come trasmettere la fede, ma come vivo una comunità. Ecco perché per la tappa della Consegna del Credo si è deciso di proporre il tema delle Comunità Cristiane Ecumeniche moderne quali Cattolica, Protestante Luterana, Ortodossa ed  Anglicana in cui i ragazzi trasmetteranno la fede ai loro genitori attraverso drammatizzazioni, danze, canti e proclamazione del Credo Niceno - Costantinopolitano.

   L’incontro si è concluso con una preghiera e benedizione finale alle 11,00 circa.

Il calendario dei prossimi appuntamenti dell’Eucaristia

   Giovedì 14 aprile: Ritiro dei ragazzi di Prima Comunione, ore 16,30 ritrovo in parrocchia per avviarsi a piedi alla chiesa di Santa Maria D’Episcopio. Dalla piazza Caloprese inizia la recita del Santo Rosario. Giunti in chiesa riflessione da parte di Ernesto a seguire divisione dei ragazzi in piccoli gruppi con le rispettive catechiste per riflettere sul tema della Misericordia e nel frattempo confessioni. Alle ore 20,00 arrivo dei genitori e momento di spiritualità da parte del parroco con loro.

   Mercoledì 27 aprile: L’ Eucaristia anima la novena di San Giuseppe dalle ore 17,30, a seguire incontro con i genitori e il parroco Don Cono.

   Martedì 3 maggio: Consegna del Credo con inizio alle ore 17,30 nel Parco degli Angeli. Si concluderà con un agape fraterno.

   Si ricorda inoltre che la Tappa della Prima Comunione sarà celebrata in due momenti Sabato 7 maggio alle ore 18,00 e Domenica 15 maggio alle ore 11,00

Sabato 2 aprile - Team della Confermazione

    Sabato 02 Aprile 2016 alle ore 9,30 nei locali parrocchiali ha avuto luogo l'incontro del team confermazione, per programmare il  cammino con i ragazzi che sono prossimi a ricevere il Sacramento della Confermazione. Dopo un breve saluto, il nostro parroco Don Cono ha concentrato l'attenzione sull'anno giubilare straordinario della Misericordia che Papa Francesco ha voluto in questo tempo per tutta la Chiesa. L'importante, ha ribadito, non sono le cose da fare ma in che modo viviamo noi insieme ai ragazzi questo anno della Misericordia. Stiamo crescendo? Noi con i ragazzi? noi  come Team? questa domanda ce la dobbiamo sempre porre, cercare di rimuovere la mentalità del " mio Gruppo"per poter lavorare in sinergia, saperci  correggere e riprendere sempre con più entusiasmo ciò che il Signore ci chiede. Anche nel celebrare il Sacramento della confermazione, occorre tener presente il tema della Misericordia.

     E' stato lamentato, da parte del parroco, lo scarso coinvolgimento nella vita di comunità dei ragazzi, bisognerebbe pensare al futuro per loro ma purtroppo, considerando le poche forze educative e forse, anche, una scarsa capacità di guardare più lontano, tante occasioni o opportunità a volte vengono sprecate,rischiamo di lavorare tanto e anche bene , ma senza creare quel collante tra i cresimandi e le altre realtà che pure sono presenti nella nostra parrocchia. Così come si era pensato di creare un aggancio con il coro, facendo provare i canti della domenica, ma poi per motivi vari non si è portato avanti......e poi magari ci ritroviamo a lamentarci di quanti, ricevuto il Sacramento, si allontanano dalla vita della comunità. Bisogna sempre interrogarsi e cercare di comprendere cosa i ragazzi stanno maturando, in che cosa si sentono, se si sentono, protagonisti, farli sentire importanti, educandoli al servizio. Verificare se quell'esperienze vissute, ( visite agli ammalati, portare i doni per i poveri,ecc...) possono diventare per loro uno stile di vita. L'importante è ciò che rimane in loro.

Si è proseguito a stabilire il prossimo ritiro con i cresimandi per il 10 di aprile, che sarà vissuto a Cetraro  con la presenza del seminarista Ernesto e Don Orea,  nel pomeriggio ci raggiungerà anche Don Fiorino. L'animazione liturgica che interesserà la Confermazione nel giorno 28 aprile nel corso della Novena a San Giuseppe nostro patrono,  poi le varie note tecniche riguardanti strettamente le celebrazioni del Sacramento della Confermazione, che saranno Domenica 17 e 24 aprile;  purtroppo non sarà in mezzo a noi il nostro Vescovo per ulteriori successivi impegni pastorali, per cui saranno  presiedute ambedue dal nostro parroco Mons. Cono. Dopo aver mangiato un po' di dolce ricordando San Francesco in onore di Maria Franca che celebrava l'onomastico e il giorno prima ha fatto il compleanno, con un breve ringraziamento al Signore, per tutto quanto ci dona di vivere, l'incontro si è concluso alle ore 11,00.

14 dicembre 2015 - RELAZIONE SUL LUCERNARIO - RAGAZZI DEL PRIMO ANNO DI CONFERMAZIONE

In data 14 dicembre 2015 è stata celebrata la prima tappa del cammino di fede dedicato ai ragazzi del primo anno della Confermazione: Il Lucernario!

L'idea di celebrarla insieme  ai ragazzi delle parrocchie di San Nicola di Platea e di Santa Maria di Episcopio è stata accolta  subito con gioia, e poi celebrarla nel luogo   ( Chiesa di Santa Maria di Episcopio) dove il giorno precedente sarebbe stata aperta la porta della Misericordia, non poteva che trovare consenso pieno tra tutti noi. C'è stato un precedente incontro tra i catechisti delle parrocchie e il nostro parroco Mons. Cono, dove si è stilato un programma per un  pellegrinaggio che ci avrebbe portato da Piazza Padre Pio alla chiesa del Carmine, durante il quale sarebbero stati proclamati dei Salmi di Ascensione intervallati da appropriati ritornelli cantati e suonati con la chitarra da Renata e i ragazzi Antonio e Miriam,  e per la celebrazione stessa. Si è deciso di ritrovarsi tutti in piazza Padre Pio per salire  insieme, in pellegrinaggio, verso la nostra mèta. Cosi ci siamo incontrati all'ora stabilita e, in assenza di Mons. Cono, (che ci avrebbe raggiunti a breve) con Don Giacomo ci siamo incamminati verso l'alto.

Forse nel nostro programmare ci è sfuggito un particolare: chi guiderà il pellegrinaggio?, forse si dava per scontato ...non so cosa... fatto sta che Don Giacomo si è trovato, credo, in un ruolo che non era previsto! Certo, noi laici forse, non sempre cogliamo la responsabilità che il Signore ci affida, ma è anche vero che in presenza di un Presbitero  il laico indietreggia, magari sbagliando,  o magari auspicando un incoraggiamento a " fare ", da parte del Sacerdote, che in questo caso specifico non c'è stato. Comunque, posso dire che non è andato tutto come previsto, non sono state rispettate le tappe dove poter proclamare il Salmo scelto e il ritornello cantato, ma soprattutto suonato..............perchè  era tutto un camminare ............e anche veloce.

Grazie a Dio, tutto è rientrato nella Piazza   Cimalonga  quando, in presenza di Mons. Cono, si è potuto dare un senso più pieno al nostro pellegrinare e entrare proprio nello Spirito e nel senso del nostro andare. Siamo stati accolti davanti la Chiesa giubilare con un pezzo di pane, simbolo di fraternità e di condivisione e poi siamo entrati, attraverso quella porta della Misericordia, in chiesa, dove ha avuto luogo la celebrazione del Lucernario. Qui è stato tutto molto bello: dall'accoglienza di Don Franco, alla catechesi di Don Giacomo sul brano scelto( At 4,31-35 ) , sul significato dell'anno giubilare e quindi della Misericordia, sul logo dell'anno Santo stesso e il significato del Lucernario;  alle preghiere dei ragazzi, realizzate dalle tre parrocchie con tema:

Per il Papa e l'Anno Giubilare, Per la comunità cristiana di Scalea, Per i catechisti, Per le famiglie, Per i ragazzi, Per le gli ammalati e i poveri  e infine all'accensione da parte di ogni ragazzo, della propria luce, alla fiamma del Cero Pasquale. I ragazzi sono stati tutti coinvolti e attenti e sicuramente hanno vissuto un' esperienza positiva e di arricchimento per il proprio cammino di  fede........peccato che erano pochi, e che tanti non hanno potuto godere di tutte le cose belle vissute, confidiamo che possano maturare  nella propria ricerca di senso  e dare più spazio a Gesù nel loro cuore!

La celebrazione è terminata alle ore 19,45 e sul canto: Salve Regina ognuno ha fatto ritorno con gioia, di quanto vissuto, alla propria casa.

 

Domenica 6 dicembre - Iscrizione del Nome per l'Accoglienza

 

Domenica 6 dicembre, il team di animatrici e catechiste del gruppo dell’Accoglienza del terzo anno,si è dato appuntamento in chiesa alle ore 18,30 per condividere insieme ai ragazzi, ai genitori e al parroco Mons. Cono la Celebrazione dell’Iscrizione del Nome.

La Celebrazione in via eccezionale ha incluso tre battesimi degli stessi ragazzi che frequentano il Cammino di Iniziazione Cristiana. Quindi si è dato inizio con l’accoglienza alla porta della chiesa di tutti i ragazzi, comprese le tre ragazze che dovevano ricevere il Santo Battesimo, con i rispettivi genitori, padrini e madrine, cantando tutti insieme “Amo il Signore” accompagnato dalla chitarra dal sempre disponibile e gentile Vincenzo.

Ha avuto inizio subito dopo il Rito Battesimale e vi è stato un coinvolgimento di tutti i ragazzi che hanno detto il loro nome in virtù della riscoperta del battesimo.

Successivamente la catechista Tonina ha fatto una breve introduzione ai presenti usando queste parole: “ Benvenuti a tutti, vi ringrazio a nome mio, del team e del parroco a condividere con noi e ai vostri figli questo momento celebrativo di gioia sull’Iscrizione del Nome e sulla riscoperta del battesimo. Avremo tre ragazze che riceveranno il battesimo ed entreranno a far parte così della nostra comunità cristiana. I ragazzi nel corso della celebrazione faranno una piccola drammatizzazione sul Vangelo, animeranno la Celebrazione con canti e preghiere.”

Dopodiché in processione lungo la navata della chiesa tutti si sono diretti verso l’altare cantando “Evenu Shalom Alehem”. Una volta accomodati nei banchi centrali alcuni ragazzi hanno drammatizzato ai piedi dell’altare con molta semplicità il passo dell’Annunciazione (Lc 1,26-38) con una giovane Maria che andava a prendere l’acqua al pozzo e l’Angelo Gabriele che le fece una visita alquanto inaspettata e a dir poco sorprendente per il grande messaggio che aveva per lei. Successivamente don Cono ha dialogato con i ragazzi chiedendo loro cosa avessero capito: è stato un momento particolarmente piacevole poiché si è creato un clima di armonia e gioia.

A seguire la catechista Silvana ha tenuto una brevissima catechesi sull’importanza del nome: “Questa Celebrazione l’Iscrizione del Nome ha esordito dicendo, che prevede la riscoperta del Battesimo, è una tappa fondamentale che segna l’inizio del cammino di Iniziazione cristiana , dove i ragazzi diventano i protagonisti. Inizia da questo momento la loro crescita spirituale e voi genitori avete un ruolo importante perché siete i primi catechisti che li accompagnano giorno per giorno nel cammino della loro vita. La prima cosa che avete fatto alla loro nascita è stata quella di dargli un nome, il nome rende ognuno di loro unico; indica una chiamata personale poiché ogni bambino è chiamato ad essere ciò che nessun’altra persona è mai stata e sarà. Ha continuato dicendo che molte volte il nome ricorda un Santo protettore a cui si vuole affidare la vita del proprio bambino.

Noi non ci siamo per caso, ha detto, Dio ci ha voluti, ci conosce da sempre da prima che nascessimo Lui già conosceva il nostro nome e per ognuno di noi ha un progetto che vuole realizzare. Infatti abbiamo scelto il passo dell’Annunciazione poiché vediamo come Dio.

Ed è silenzio, la catechista si é bloccata. Blackout totale nella sua mente, l’emozione ha prevalso e le ha giocato un brutto scherzo e don Cono è arrivato in suo soccorso. Il parroco ha continuato spiegando che da prima che Gesù nascesse Dio sapeva già il grande progetto che aveva per Lui e servendosi dell’angelo Gabriele lo annuncia a Maria imponendole anche un nome che sarà Gesù che significa Dio salva.

Dopo la catechesi, la catechista si e avvicinata ad un cartellone intitolato “Riscopro il mio battesimo” dove erano state incollate le foto del battesimo dei ragazzi e ognuno di loro è stato chiamato per nome e hanno risposto “eccomi”.  Dai bambini era stato preparato anche un altro cartellone “Dio ci conosce per nome” dove c’era un disegno di Gesù, un fonte battesimale e dei ceri pasquali in cui c’erano scritti i loro nomi. Le preghiere spontanee preparate dai ragazzi nell’incontro catechistico precedente hanno dato seguito alla celebrazione.

Preghiamo insieme e diciamo: ASCOLTACI O SIGNORE

-         Caro Gesù, ti ringrazio di cuore per avermi dato la vita. Ti ringrazio anche per avermi dato un nome perché quando qualcuno mi chiama so che non sta chiamando chiunque. PREGHIAMO

-         Gesù che mi vedi e mi proteggi, aiutami a compiere il mio piccolo lavoro di scolaro. Dona la tua Luce alla mente e la tua Carità al cuore. Benedici le mie maestre e i miei compagni e tutti i bambini del mondo. Grazie Gesù. PREGHIAMO

-         Grazie Gesù per avermi fatto nascere e vivere in una famiglia piena d’affetto. Grazie per tutto. PREGHIAMO

-         Caro Gesù per piacere fai stare bene tutte le persone a noi care e ti ringraziamo per tutto quello che ci hai donato. PREGHIAMO

-         Dio Tu mi hai dato un nome per distinguermi dagli altri. Grazie per il dono del battesimo che hai dato a tutti noi. PREGHIAMO

-         Caro Gesù, ti affidiamo Maria, Emilia e Chiara Maria che oggi con il dono del battesimo entrano a far parte della nostra comunità. Aiutale a crescere nella fede, nella speranza e nell’amore. PREGHIAMO

Ed ecco che tutti insieme i presenti si avviano in processione verso il fonte battesimale per il momento tanto atteso, cantando le Litanie. Lì una breve esposizione sul significato dei segni battesimali a cura della catechista Giovanna:

“Durante il battesimo vengono usati due olii diversi: l’olio dei Catecumeni segno della forza di Cristo che protegge dal male, e il Sacro Crisma, una miscela di olio di oliva e resina profumata, con il quale viene fatta la seconda unzione o Crismazione. Questi olii sono benedetti il Giovedì Santo dal Vescovo.

Vi è l’acqua che è segno di vita e di purificazione, ci dà la vita nuova, quella cristiana. La candela, simbolo di luce perché simboleggia la luce di Gesù Risorto che illuminerà sempre il nostro cammino indicandoci la via più giusta. Infine la veste bianca che è simbolo della Purezza. E’ la nuova dignità dei figli di Dio perché in Lui c’è la vita nuova.”

In questo caso specifico però le ragazzine non avevano la veste bianca ma una stola bianca con l’iniziale del proprio nome preparata da Tonina. E’stato un bel momento e alquanto insolito poiché siamo abituati a battesimi di bimbi piccoli.

L’emozione è stata tanta nel vedere queste ragazzine commosse chinare la testa sul fonte battesimale mentre il parroco versava sul loro capo l’acqua benedetta. Tutto molto bello e significativo, i ragazzi hanno partecipato con grande curiosità e stupore all’evento. A seguire l’accensione, da parte dei papà dei battezzati e successivamente anche di tutti gli altri ragazzi, della candela dal cero pasquale che significa che la luce di Cristo da questo momento in poi illuminerà il loro cammino di fede. Si è fatto ritorno ai banchi e vi è stato un momento di preghiera comunitario con il Padre Nostro cantato, animato con gesti molto semplici  dai ragazzi, coordinati dall'animatrice Laura.

L’Iscrizione del Nome, sul quaderno personale “Il mio Cammino con Gesù” ha caratterizzato il seguito della Celebrazione. Questo libretto li accompagnerà lungo il periodo dell’Iniziazione Cristiana, in cui oltre al nome scriveranno tutti i ricordi delle tappe e dei momenti più significativi della loro vita di fede. I ragazzi vi hanno corrisposto con grande interesse, poi  la benedizione e il canto “Resta qui con noi” hanno dato fine alla Celebrazione

Sabato 5 dicembre lucernario di Avvento per l'Eucaristia

 

   Giorno 5 dicembre 2015 è stato celebrato il lucernario di Avvento per i ragazzi del primo anno dell’ Eucaristia. La  celebrazione è stata introdotta dalla catechista Francesca che ha spiegato perché ragazzi e genitori sono stati invitati a partecipare a questo momento importante. Il lucernario è una tappa fondamentale nel cammino catechistico dei ragazzi; Il loro cammino ha avuto inizio lo scorso anno con l’iscrizione del nome, in cui i ragazzi sono andati alla scoperta del loro Battesimo e hanno preso consapevolezza del proprio nome, che fa parte dei progetti di Dio da sempre. Lo stesso cammino è continuato fino ad arrivare alla seconda tappa, ovvero la consegna della Bibbia dove i ragazzi hanno ricevuto nelle loro mani la Parola di Dio e si sono assunti la responsabilità di apprenderla per poi diventarne testimoni. Ecco giunti alla tappa del lucernario, dove finalmente sono chiamati a diventare testimoni di luce, la luce di Cristo nel mondo e soprattutto nella loro vita. Il tutto avviene in un periodo straordinario, in pieno Avvento, periodo che ci conduce al Natale quindi a celebrare la venuta del Messia, luce di salvezza per le nostre vite, ed a pochi giorni dall’Immacolata, figura di riferimento a cui tutti dobbiamo guardare per iniziare ad intraprendere un cammino spirituale; é proprio l’otto dicembre il giorno in cui si darà il via al nuovo Anno Santo istituito da papa Francesco: il giubileo della Misericordia.

   La parola Misericordia non è molto compresa dai ragazzi, probabilmente perché è poco utilizzata da noi adulti. Nonostante i ragazzi abbiano la capacità di perdonare in tempi rapidi, emergono limiti sullo scusare e comprendere l’altro, poiché spesso e volentieri entra in vigore la legge “occhio per occhio, dente per dente”. Ciò che i ragazzi, ma soprattutto noi adulti dobbiamo capire è che siamo tutti chiamati ad essere testimoni di misericordia, perché solo perdonando possiamo aspettarci di essere perdonati.

   Accompagnati dal canto “E’ la mia strada” suonato dalle chitarre dal caro Vincenzo e da don Cono, ci siamo poi recati al fonte battesimale dove ogni ragazzo ha acceso una candela dal Cero Pasquale, per ricordarsi del proprio Battesimo e come segno della presenza di Cristo Risorto nella loro vita. In processione passando attraverso la sala confessioni e genuflettendosi davanti al Cristo in croce ci siamo avvicinati all’Altare per poggiare le candele nel braciere sistemato ai suoi piedi e per illuminarlo gradatamente. Così facendo è stato associato il valore della luce alla Misericordia, tema scelto per la celebrazione del lucernario.

   Tre ragazzi hanno proclamato poi il Vangelo di Luca 15,1-7 dove il buon pastore ha lasciato le novantanove pecore per andare alla ricerca di quella smarrita e dopo averla ritrovata si rallegra e fa festa. Questa parabola descrive la gioia del buon pastore quando ritrova la pecorella smarrita e Dio è come il pastore, a lui stanno a cuore tutte le persone e se ne perde una, non smette di cercarla finché non la trova per amarla e perdonarla.

   A conclusione del Vangelo sulle note del canto “ Il Signore è il mio pastore”, don Cono ha sistemato i ragazzi sui gradini del presbiterio per poi sedersi e rilassarsi con loro. Ha iniziato a porre delle semplici domande ai ragazzi e di conseguenza gli stessi ragazzi hanno risposto con altrettanta semplicità e naturalezza. Una prima domanda è stata: “ In che periodo dell’anno siamo?” Beh risposta semplice, tutti in coro i ragazzi hanno detto: “Avvento”. Tutti felici e contenti in particolar modo noi catechiste nel pensare: “Esame superato!”

    Altra semplice domanda da parte del parroco: “Cosa significa Avvento?”  Silenzio assoluto da parte dei ragazzi fin quando una vocina si è sbilanciata rispondendo: “Anno liturgico”. A questo punto noi catechiste volevamo sprofondare, ci siamo guardate l’una con l’altra per cercare di capire cosa non aveva funzionato, ma poi guardando avanti con ottimismo si è pensato: “dopo tutto qualche termine è rimasto nella loro mente… non male”. La parte più piacevole è stata nella terza domanda quando il parroco ha chiesto loro se tutte queste cose le avevano apprese dalle catechiste, e i ragazzi a gran coro e tanto entusiasti hanno risposto di si.

   Il dialogo tra don Cono e i ragazzi è proseguito con molta disinvoltura e simpatia, accompagnato dalla gioiosità di due piccoli bimbi che allegramente si avvicinavano al parroco per partecipare alla festa.

   In seguito don Cono ha dedicato l’attenzione ai genitori sul tema della Misericordia, ricordando lo slogan dell’Anno giubilare che è “Misericordiosi come il Padre” e che è necessario perdonare  guardando all’amore di Dio che consola e perdona tutti.

   La celebrazione è proseguita con le preghiere proclamate dai ragazzi:

RIPETIAMO INSIEME DICENDO: ASCOLTACI O SIGNORE

1.Per il vescovo, per i sacerdoti della nostra diocesi ed in particolare per quelli della nostra parrocchia, affinché illuminati dallo Spirito Santo sappiano cogliere il vero significato di questo giubileo, accogliendo amorevolmente i fedeli che si rivolgeranno a loro facendosi strumento della Misericordia di Dio. Preghiamo

2.Per tutti i genitori, affinché in questo anno giubilare accostandosi al Sacramento della Riconciliazione, si aprano alla vera conversione, testimoniando l’amore fraterno ed il reciproco perdono, portando serenità e pace nelle loro famiglie. Preghiamo

3.Signore, in questo tempo di Avvento, fa’ che noi ragazzi possiamo essere piccoli raggi di luce per donare agli altri tanto amore,gioia e pace. Preghiamo

4.O Maria, mamma di Gesù, intercedi affinché tutti i bambini del mondo abbiano gli stessi diritti e non siano privati del cibo e delle loro famiglie a causa della guerra. Preghiamo

5.O Gesù, converti il cuore di noi tutti affinché con la nostra vita possiamo rendere testimonianza della tua luce alle persone che Tu ci poni accanto. Preghiamo

Ecco arrivato il momento di pace fraterna accompagnato dal canto “ Pace in terra agli uomini”, proseguire con la preghiera del Padre Nostro che Gesù ci ha insegnato e per concludere una danza a tema intitolata “Accendi una luce” in cui si è voluto trasmettere attraverso il suo allegro ritmo e le parole del canto che non è bene restare al buio perché non si riesce a vedere l’amico, il buio fa male, è noia, è dubbio…e allora accendi una luce per avere colore, per il sorriso di un bambino, per un gesto di pace, per illuminare il mondo.

  

 

 

Mercoledì  25 novembre 2015 alle ore 18:30 nel salone P. Frassati si è svolto l’incontro con i Delegati di Quartiere per programmare i Centri di Ascolto nelle case durante il tempo dell’Avvento. E’ una iniziativa già vissuta negli anni precedenti, però quest’anno sarà coordinata attraverso i delegati di quartiere per cui certamente aiuterà a comprendere meglio e ad alimentare la vita del quartiere nel quale avremo modo vivere questo incontro con la Parola di Dio.

     Abbiamo iniziato con la presenza del Diacono Gian Pietro Pisciotta, che ci ha  aiutato a  capire meglio cos’è un Centro d’Ascolto della Parola, il perché nasce, la sua finalità di evangelizzare le famiglie, e cosa noi possiamo fare per sposare questa immagine di chiesa in uscita proposta con tanta insistenza da Papa Francesco.

     Si è discusso su dove tenere i centri d’ascolto e individuare le famiglie disposte ad ospitarci. Si è concluso che, dove sarà possibile, si creeranno due centri d’ascolto per quartiere, altrimenti per adesso anche uno. Abbiamo anche riletto i confini dei sette quartieri nei quali è suddivisa pastoralmente la comunità parrocchiale, anche se a tutt’oggi non si è ancora riuscito a definirne alcuni dando loro un nome specifico.

     La linea guida sarà il libretto diocesano per l’animazione dei Centri di Ascolto della Parola. Si inizierà con la preghiera per il Giubileo della Misericordia. Seguirà la lettura di un brano biblico con la riflessione da parte di tutti. Infine si reciterà il Padre Nostro preghiera che rispecchia il significato di Misericordia.

     Durante l’incontro ci siamo soffermati sull’importanza della preghiera. Noi iniziamo con la preghiera qualsiasi cosa facciamo. Anche quando ci troveremo insieme per il centro di ascolto sarà sempre la preghiera ad accompagnarci, nuova visione di Chiesa evangelizzata.

Cos’è la preghiera?

La preghiera è lodare Dio

La preghiera è richiesta di perdono

La preghiera è intersezione

La preghiera è ringraziare Dio

 

     Nel frattempo è arrivato Don Cono che ha reso atto del lavoro svolto e ha incoraggiato a intraprendere immediatamente il lavoro di sensibilizzazione per aiutare le persone a vivere meglio questa azione missionaria, semplice e nello stesso tempo articolata. Come sempre ci si sente inadeguati all’impegno che il Signore ci dona di esprimere, ma lo  ringraziamo perché fa maturare in noi l’esigenza di una migliore formazione cristiana. E’ un lavoro che richiede impegno per fare in modo che la nostra Parrocchia viva dentro e fuori la l’ambiente della Chiesa. L’incontro è terminato alle ore 20,00 con la preghiera e la benedizione.

 

INCONTRO DELLE COORDINATRICI  DI  INIZIAZIONE CRISTIANA

     In data 16 novembre 2015 con inizio alle ore 18,30 nei locali parrocchiali, il parroco Mons. Cono ha convocato le coordinatrici dell’Iniziazione Cristiana Silvana, Adalgisa e Carmela per  la riproposta dei nuovi team e per una verifica sul cammino catechistico svolto fin ora, in particolar modo sulla conclusione del mese missionario e festa dei passaggi.

     Il parroco inizialmente ha voluto trasmettere parte del discorso del Papa a conclusione del Sinodo sulla famiglia, ricordando l’importanza dell’istituzione della famiglia. Oggi tante famiglie sono minacciate da troppe difficoltà e da mille dubbi che purtroppo poi si riversano sui figli e ne abbiamo la prova con i comportamenti dei ragazzi anche nell’ambito catechistico attraverso i loro atteggiamenti vivaci e a volte violenti. Noi però, come afferma il Papa, siamo portati ad annunciare il Vangelo e non a condannare. Il primo dovere della Chiesa è di proclamare la misericordia di Dio e di condurre tutti gli uomini alla salvezza del Signore. Le parole del Papa, rivolte ai vescovi, ha detto Mons Cono le possiamo applicare anche a noi. Quando il Papa dice di non demonizzare gli altri, possiamo ben dire che nel nostro servizio catechistico non ci possiamo erigere a giudici degli altri, né trattare nessuno come inferiore, ma abbracciare con l'abbraccio di Dio che è sempre misericordioso, aiutare, supportare e valorizzare ciò che di buono e di bello c'è in ogni fratello, sapendo che è Dio che guida e fa la storia e sapendo che  Dio vuole che tutti gli uomini giungano alla salvezza.

Il gruppo dell’Accoglienza del secondo anno (terza elementare) è composto da 40 bambini circa, ai quali si aggiungono 20 bambini dell'Accoglienza Baby. Preso atto dell’eccessiva vivacità dei bambini, in accordo con il parroco Don Cono, si è stabilito di suddividerli in tre gruppi con le catechiste: Silvana, Tonina e Giovanna, affiancate dalle animatrici: Laura, Giorgia, Lucia C. e Cinzia. Mentre quello dell'Acoglieza Baby viene curato da Carmela e Marianna aiutate della animatrici Francesca, Giulia e Lucia. Durante il mese missionario ai bambini si è cercato di trasmettere l’importanza della condivisione, facendo capire loro che anche un bambino può collaborare con Gesù con gesti di amore e di solidarietà verso chi è nel bisogno. Si è parlato inoltre del creato, di come sia importante rispettarlo e custodirlo in quanto dono di Dio.

   Verificando su come i ragazzi hanno vissuto il mese missionario, ne è scaturito che nel gruppo di Eucaristia le difficoltà sono state tante, ma comunque si è riusciti ad uscire con un bel gruppo per cercare di portare gioia per le strade percorse ed un sorriso a chi ne aveva di necessità. Con altri ragazzi invece si è lavorato sul tema del Creato all’interno della parrocchia. Tenendo conto del numero dei ragazzi, in totale 83, si è ritenuto opportuno ampliare il team delle catechiste di Eucaristia spostandone due dall’Accoglienza. L’Eucaristia è così suddivisa: Due gruppi del primo anno (quarta elementare) il mercoledì, per un numero totale di 30 ragazzi seguito dalle catechiste Assunta ARNONE, Stefania PIGNATARO e Adalgisa VITALE e dall’animatrice Alessia CIRIMELE. Un terzo gruppo del primo anno (quarta elementare) il giovedì per un totale di 13 ragazzi seguito dalle catechiste Francesca COSENTINO e Maria CASILE. Due gruppi del secondo anno (quinta elementare) il giovedì, per un totale di 40 ragazzi seguito uno dalle catechiste Valentina PERRI e Rita OLIVA e l’altro da Rosita CAPUTO e Ilaria MINERVINI con l’aiuto dell’animatrice Chiara CARACCIOLO. In collaborazione con l’Eucaristia c’è anche suor Shiromi che ogni settimana girerà nei vari gruppi per dare la sua testimonianza.

Si è sentita l'esigenza di tale incontro per verificare brevemente la festa dei passaggi celebrata la scorsa domenica, per la riqualificazione dei Team,  per la sistemazione dei gruppi dei ragazzi,  Il gruppo dei ragazzi della Confermazione si avvale  al momento di circa 25 ragazzi del primo anno e di circa 34 del  secondo anno, perciò si è pensato di costituire due gruppi per ogni anno. Purtroppo bisogna prendere atto che non esistono al momento numeri necessari di catechisti per poter operare almeno in due in ogni singolo gruppo. Poichè  il team è composto da persone che non sempre riescono a dare la piena disponibilità si è pensato di disporre tre catechisti, per ogni anno, che lavoreranno sui due gruppi, e poi avremo la presenza della suora che farà da sostegno alla catechesi nei quattro gruppi,  sia del primo che del secondo anno di confermazione.

L’incontro si è concluso alle 19,45 circa, ringraziando il Signore e ricordando che tutto ciò che facciamo è opera di Dio e non la nostra.

 

Domenica 22 Novembre 2015

Giornata con l’Accoglienza Baby

 

 

Ore 11.00  Santa Messa

Ore 12.00  Accoglienza dei bambini in sala parrocchiale

Ore 13.00 Pranzo condiviso  Le animatrici prepareranno il primo piatto, i genitori potranno condividere un secondo piatto (tramezzini, pizze salate…)

Ore 15.30   I bambini presenteranno ai genitori il lavoro svolto in questi primi due mesi di incontri

 

 

                                                                                                      Le Responsabili e le Animatrici

                                                                                                Marianna, Carmela, Francesca, Giulia e Lucia

 

Per informazioni o chiarimenti contattare: Marianna Silvestri Cell. 3471317470

 

 

17 ottobre 2015 - Incontro dei Coordinatori

     Nei locali parrocchiali alle ore 9,00 di oggi 17 ottobre 2015, ha avuto luogo un incontro  tra il parroco Mons. Cono e i coordinatori dell'Iniziazione Cristiana, in preparazione della Festa dei Passaggi dei ragazzi. Erano presenti: Silvana Ritrovato coordinatrice gruppo dell'accoglienza, Adalgisa Vitale coordinatrice gruppo dell'Eucaristia, Carmela Sforza coordinatrice gruppo della Confermazione, Teresa Angona gruppo Scout

     L'incontro ha avuto inizio con una breve preghiera  e poi a seguire il parroco Mons. Cono ha chiesto a ognuno di noi come stiamo vivendo il mese missionario. Per la chiusura di questo mese e per vari motivi si è deciso che la festa dei passaggi si farà il 15  novembre 2015, inizierà con la partecipazione di tutti i ragazzi dell'iniziazione cristiana alla celebrazione della Santa Messa Pro - Populo alle ore 11,00.  Le attività per riflettere con le famiglie sui contenuti del mese missionario riprenderanno nel pomeriggio alle ore 15,00. Nell'incontro incontro con i genitori dei ragazzi  si cercherà di trasmettere loro in modo diversificato il cammino fatto nel mese missionario che è stato ricordato aveva dui contenuti centrali il Mese Missionario e l'enciclica Laudato Si sulla salvaguardia del creato.

     Mons. Cono ha ribadito l'importanza di lavorare, nella proposta educativa, come Team e di modificare, per quanto possibile, la mentalità di avere un "proprio" gruppo, anche se non è facile cambiare mentalità è importante che ognuno metta al servizio di tutti i ragazzi delle tre articolazioni i propri carismi. I ragazzi sono divisi in vari gruppi, per il proprio cammino, ma è il team che in modo unitario si occupa a secondo dei contenuti da trasmettere di tutti i ragazzi, è il Team che si incontra e decide come proporre i vari contenuti. E' opportuno valorizzare  le capacità in cui ogni catechista - animatore  ha più attitudine, per poter fare diverse proposte dei contenuti stessi, che  incontrino e coinvolgano l'attenzione dei ragazzi stessi.

     Sono state decise le date per i Sacramenti di Eucaristia e Confermazione e le date delle prime tappe dell'itinerario catechistico, che si terranno nel periodo di avvento. Con l'augurio di poter sempre meglio essere a servizio dei nostri ragazzi ci siamo salutati alle ore 11,00.

PROPOSTA DEL CALENDARIO PER I PROSSIMI APPUNTAMENTI CON I RAGAZZI  DI INIZIAZIONE CRISTIANA

FESTA DEI PASSAGGI    15 NOVEMBRE 2015

Ore 11,00 Santa Messa

Ore 15,00 incontro con i genitori  sul mese missionario trascorso

Ore 16,00 Passaggi

Ore 16,30 incontro del Parroco con i genitori per la consegna del calendario

Ore 17,00 saluti

 

TAPPE DA VIVERE CON I GENITORI E RAGAZZI                

LUCERNARIO DELL' EUCARISTIA              4° elementare         5 DICEMBRE ore 19,00

ISCRIZIONE DEL NOME                               3° elementare        6 DICEMBRE ore 19,00

LUCERNARIO DELLA CONFERMAZIONE  1° media                 12 DICEMBRE ore 19,00

 

TAPPE SACRAMENTALI

Celebrazione del Sacramento della Confermazione          24 APRILE 2016 ore 18,00

Celebrazione del Sacramento della 1° Comunione             7 MAGGIO 2016 ore 18,00

Secondo turno del Sacramento della 1° Comunione         15 MAGGIO 2016 ore 11,00

 

 

 

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