PARROCCHIA SAN GIUSEPPE SCALEA

 

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FESTA DEI PASSAGGI  1 NOVEMBRE 2014



 ORE 15,OO
CATECHISTI ED ANIMATORI ACCOLGONO I RAGAZZI NEL PIAZZALE DELLA PARROCCHIA.

I RAGAZZI DELL’ACCOGLIENZA  SI RECHERANNO NELLE SALE PARROCCHIALI. QUELLI DELL’EUCARISTIA NEL SALONE E SALE ADIACENTI. I RAGAZZI DELLA CONFERMAZIONE SI RECHERANNO ALLA SEDE DEGLI SCOUT. I GIOVANI IN QUESTA FASE PULIRANNO IL PIAZZALE MARADEI  DI FRONTE ALLA CHIESA.

I DIVERSI GRUPPI VIVRANNO NELLE LORO FASCE UN MOMENTO DI FESTA E DI COMUNIONE SEMPLICE E GIOIOSA. COSI' SI PREPARERANNO AL MOMENTO DEL PASSAGGIO NELLE FASCE SUCCESSIVE.

Contemporaneamente il parroco vivrà con i genitori un incontro di preghiera incentrato sul valore della missione, terminato il quale   aiuterà a comprendere il valore della partecipazione dei genitori nella formazione cristiana dei figli e le linee portanti dell'itinerario formativo di Catechesi. A conclusione si renderà disponibile al confronto sulle eventuali difficoltà che potrebbero emergere nella partecipazione agli itinerari formativi. Inoltre comunicherà anche le date delle tappe sacramentali.


ORE 16,30 MOMENTO DEI SALUTI E DEI PASSAGGI

I RAGAZZI DI 3  ELEMENTARE PROVENIENTI DALL’ACCOGLIENZA,  PASSANO NELL’EUCARISTIA.

I GRUPPI DI 1 MEDIA  PROVENIENTI DALL’EUCARISTIA, PASSANO NELLA CONFERMAZIONE.

I RAGAZZI DI 3 MEDIA CHE HANNO RICEVUTO IL SACRAMENTO DELLA CONFERMAZIONE, FANNO IL PASSAGGIO NEL GRUPPO DEI GIOVANI.


ORE 17,00 TUTTI I GRUPPI SI RITROVANO IN CHIESA PER CONDIVIDERE ATTRAVERSO UN POWER - POINT, I MOMENTI VISSUTI INSIEME DURANTE IL MESE DELLA MISSIONE APPENA CONCLUSO.
 

ORE 17,30 CIRCA CONCLUSIONE!

 

*  *  *  *  *

ROSARIO DELL’OTTOBRE MISSIONARIO CON I CATECHISTI  “Maria, strada del Signore”

46-annunciazione

        

 

 




 

 

 

     Nel mese missionario, per antica tradizione cristiana, preghiamo con Maria per il mondo intero. E’ importante riflettere con Maria, così legata al Figlio Gesù, da essere lei stessa, per la Chiesa, 'Stella dell'Evangelizzazione” e Via per l'Annuncio.  Per lo stile dell’animazione missionaria, i 'MISTERI'  del Rosario saranno presentati con l'ordine classico delle cinque settimane del mese missionario, mentre i brani del Vangelo scelti, e così le testimonianze, ci aiuteranno a seguire il CAMMINO delle donne in ogni parte del mondo, accompagnando le loro difficoltà e le loro conquiste di ogni giorno.

1) MISTERO DELLA CONTEMPLAZIONE

Presentazione di Gesù al Tempio (Lc 2, 22-38) Anna e Simeone contemplano il Bambino tanto atteso, riconoscono la ‘PRESENZA’ di Dio che secondo le promesse bibliche, ‘ABITA’ la sua casa, ma non nascondono a Maria le difficoltà e le contraddizioni che la nascita del Figlio di Dio porterà tra gli uomini. L’annuncio del Vangelo, la presenza dei missionari in ogni luogo della terra, deve sempre essere un segno che Dio incontra l’umanità per donare vita nuova.

Preghiamo per l'Africa, perché  a partire dai propri doni e valori, sappia porre al centro l'uomo e andare oltre le divisioni, senza mai dimenticare la Giustizia e la condivisione con gli altri popoli della terra.

·   Che con Giuseppe avete  presentato al tempio e al mondo intero

2) MISTERO DELLA VOCAZIONE

L'annuncio dell'Angelo a Maria   (Lc 1,26- 38) La scelta di Maria, se accettare la proposta di Dio, è tante volte quella di ogni donna del mondo, chiamata a portare alla luce una vita, spesso in mezzo a difficoltà che sembrano ostacolare la vita.

Preghiamo per l'Asia, il continente più giovane, dove la 'vocazione' alla vita è accompagnata e sostenuta dal forte spirito religioso di ogni uomo e donna e può trovare il suo significato profondo nel Vangelo.

·    Che l’Angelo annunciò come presenza di Dio che salva

       3) MISTERO DELLA RESPONSABILITA'

La Visita di Maria ad Elisabetta  (Lc 1,39-56) Maria, piena di gratitudine  per il dono della maternità divina, sente la responsabilità di condividere la sua gioia mettendosi a servizio di chi ha più bisogno. Nella nostra Europa, troppe volte han prevalso l’egoismo e la divisione, portando al rifiuto di chi è ‘diverso’, impedendo di capire la fratellanza dell’unica umanità.

Preghiamo per l’Europa, perché possa continuare a portare avanti la sua storia recente di impegno per l’unità e la pace, senza cedere all’egoismo ed alla disperazione, senza mai lasciare indietro nessuno né escludere i più deboli, ma lavorando uniti per un nuovo sviluppo solidale.

·   Che portato in grembo ha aiutato Elisabetta ad accogliere la vita

4) MISTERO DELLA CARITA'

Maria alle nozze di Cana:  “Fate quello che vi dirà” (Gv 2, 1-5) Maria non ha paura di condividere ciò che ha ricevuto e anche se forse non sa bene quali saranno le conseguenze del suo gesto, invita con generosità ad ascoltare e seguire il Figlio Gesù.

Preghiamo per l’Oceania, perché accolga il dono dell'Annuncio e della Fede che cambia il cuore e perché il Vangelo, testimoniato nella vita dei cristiani, sia sempre a favore della Pace fra i popoli.

·  Che a Cana, sulla tua richiesta, restituì la gioia agli sposi

         5) MISTERO DEL RINGRAZIAMENTO

“Ti ringrazio Padre, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli” (Mt 11,25)  Quando Gesù 'esulta' in questa preghiera, sicuramente comprende sua Madre, Maria, nei piccoli e poveri prediletti da Dio, e da sua Madre già 'cantati'  nel Magnificat.

Preghiamo per l'America Latina, perché dopo aver donato al mondo  ed alla Chiesa Papa Francesco,  sappia camminare verso il futuro con la ricchezza della propria spiritualità, della gioia e della condivisione generosa.

·  Che ci ha detto di imparare dai bambini la gioia e l’umiltà del Regno

 

 

Ottobre 2014: La periferia Cuore della Missione

 

SABATO 25 OTTOBRE 2014 GRUPPO DI 3^ MEDIA - Il tema della quinta  settimana dell’Ottobre missionario, è il “RINGRAZIAMENTO”, gratitudine verso Dio per il dono della missione e per tutti i doni che ogni giorno ci offre gratuitamente. Anche per quest’ultima settimana, siamo andati nelle “periferie” di Scalea, ovvero nel quartiere Sant’Angelo che ormai lo sentiamo un po’ anche nostro. Verso quegli spazi aperti e percorribili, abbiamo davvero rafforzato quel legame necessario fra fede-fiducia. La fiducia negli altri , è un banco di prova per la nostra fede, perché la espone ad una serie di verifiche che ci portano ad un esame di coscienza e alla ricerca di una maggiore coerenza. E proprio per questo, abbiamo concluso il mese della missione con la celebrazione della Santa Messa in questo quartiere che abbiamo visitato per tutto il mese, ringraziando il Signore per averci fatto vivere questo tempo di grazia testimoniando il suo amore fra gli abitanti di queste periferie che ci hanno accolti, ci hanno ascoltati ogni volta che gli abbiamo fatto visita e hanno partecipato con gioia a questa celebrazione, come momento conclusivo di questa esperienza missionaria!!!

Relazione  per il gruppo dell'Eucaristia

    “Periferie Cuore della Missione” è lo slogan dell’ anno missionario 2014 e in questo mese di Ottobre le attività catechistiche sono state incentrate tutte sulla missione, con maggiore attenzione alle periferie, per aprire il nostro cuore ai più lontani e ai più esclusi. Tutti i ragazzi accompagnati dalle catechiste si sono trasformati in piccoli missionari per portare gioia e allegria nei vari quartieri della parrocchia, privilegiando quelli dove abitano alcuni di loro e dove ci sono persone sole, bisognose di compagnia o con difficoltà a muoversi dalle proprie abitazioni.

    Non è sempre facile spostarsi dagli ambienti parrocchiali, ma essendo una chiesa in uscita, come ripetuto più volte da papa Francesco e dal nostro parroco don Cono, c’è stata molta disponibilità nel mettersi in cammino sia da parte dei ragazzi che dagli adulti per vivere con grande impegno il compito dell’evangelizzazione.

GIOVEDI 2 OTTOBRE: In questa prima settimana dedicata alla contemplazione, tutto il gruppo dell’Eucaristia è uscito in missione suddiviso in 7 sottogruppi.

     Per i ragazzini di quarta elementare, essendo i più piccoli e la prima esperienza di uscita, si è preferito non farli allontanare troppo dai luoghi parrocchiali. Un piccolo gruppo accompagnato dalla catechista Valentina e dall’animatrice Alessia si è incamminato in via L. da Vinci per far vedere e sentire tutta la loro euforia al quartiere attraverso vari giochi come “Regina reginella”, “La danza del serpente”, “Sacco pieno e sacco vuoto”, “Le statuine musicali” e il canto “Lui ci ha dato i cieli”. Un  altro gruppo invece, insieme alla catechista Carmelina e all’animatrice Chiara, si è spostato un po’ più giù in via Tirreno e avendo trovato spazio a disposizione, non ha esitato a mostrare tutta la  vivacità e la voglia di sentirsi liberi in punti protetti e distanti da pericoli.

Alcuni ragazzi di quinta elementare, accolto l’invito ad uscire nei quartieri per riscoprire il cuore della missione e la gioia di evangelizzare, insieme alle catechiste Tonina e Claudia si sono incamminati verso via Della Repubblica e via E. De Nicola riscontrando però che le vie, anche se grandi e con molte abitazioni, erano un po’ deserte, ma senza scoraggiarsi si è lavorato lo stesso sul tema della contemplazione e partendo dal canto: “Lui ci ha dato i cieli” e continuando con giochi, si è contemplato il creato e tutto ciò che stava intorno a loro. I ragazzi sono stati partecipi sia nel cantare che nel giocare.

    Un altro gruppo sempre di quinta elementare, accompagnati dalle catechiste Anna e Rita si sono spostati in una zona di via Lauro, al Golden Parco, dove vivono due ragazzine del gruppo. Un quartiere non molto abitato e proprio per questo bisognoso di compagnia e di allegria. Questi missionari erano piuttosto numerosi e difficile da gestire, ma nello stesso tempo, entusiasti per la novità della missione e dell’evangelizzazione, si sono cimentati in giochi e canti per rallegrare tutto il parco. Grande l’accoglienza degli abitanti attraverso addobbi di palloncini, tavolo con dolci e bibite e veramente felici di aver ricevuto quella gioia ed euforia che solo i ragazzi sanno trasmettere.

    Il terzo gruppo di quinta elementare accompagnati dalla catechista Giovanna e dall’animatrice Giorgia è andato nella zona della Fischia, facendo visita e un po’ di compagnia a Piuccio, grande amico di don Antonio Didona e a quei tempi responsabile dei chierichetti. Anche qui i ragazzi hanno portato gioia nel quartiere attraverso canti e giochi con un’ottima partecipazione, felici di sperimentare anche loro la novità della missione.

    Un gruppo di prima media insieme alle catechiste Assunta e Francesca e all’animatrice Giovanna, si sono incamminati nella zona delle case popolari di via Lauro, nei dintorni del Calvario, per far visita a Maria, una ragazza  sensibile bisognosa di amicizia e affetto. Qualche ragazzo non avendo capito ancora  bene il senso della missione, è stato un po’ restio alla socializzazione, ma poi, attraverso il gioco della staffetta, tutti di corsa e uniti nel coinvolgersi nell’azione missionaria e nel dare gioia e allegria a Maria.

    Un altro gruppo di prima media accompagnati dalle catechiste Stefania e Adalgisa e dal ministro straordinario Maria, hanno raggiunto la zona dell’ex    Arenella, esattamente in via A. Vespucci per fare un po’ di compagnia alla signora Elisabetta. I ragazzi avendo già sperimentato l’attività missionaria nell’anno precedente si sono dimostrati disponibili a ripetere l’esperienza e con grande entusiasmo. Certo per strada un po’ di vivacità eccessiva si è notata, ma raggiunta la meta tutti pronti per la conoscenza con Elisabetta e i suoi familiari. Si sono subito disposti in cerchio presentandosi con un canto animato, facendosi sentire da tutto il quartiere, hanno continuato la loro missione con giochi coinvolgendo anche alcuni bambini che nel vederli sono scesi dalle loro abitazioni con le mamme e i papà. Questa è stata una grande soddisfazione poiché la missione non è stata rivolta solo alla signora Elisabetta, ma a tutto il vicinato. Hanno concluso la loro uscita con il canto “Lui ci ha dato i cieli” e con dolci e bibite offerti dai familiari di Elisabetta.

 

SABATO 18 OTTOBRE 2014 - 3^ MEDIA CONF.
La quarta settimana dell’ottobre missionario, è dedicata al tema della “Carità”. Il cammino che oggi abbiamo vissuto per le strade insieme ai ragazzi, è stato per le vie del quartiere Sant’Angelo. Uscire dal nostro modo di pensare e vivere, e farsi attrarre dalle periferie, ci insegna a camminare verso l’altro che vive lontano. Carichi di entusiasmo siamo arrivati al mulino Cauterucci e con gioia abbiamo visitato le famiglie del quartiere che ci hanno accolti sorpresi ma con gioia. I ragazzi si sono presentati, hanno parlato con loro evidenziando l’esperienza positiva che stanno vivendo in questo mese della missione. Hanno donato loro una pergamena con una preghiera dedicata alla famiglia che hanno preparato nei giorni scorsi. Particolare e molto sentita questa.

 


SABATO 18 OTTOBRE 2014 - 2^ MEDIA CONF.

La nostra missione di carità l’abbiamo trascorsa a casa di Anna, nonna di Chiara Tarantino, richiesta fatta esplicitamente dalla nipote. Il grande coinvolgimento da parte dei ragazzi si è visto sin da subito, in quanto si sono fatti trasportare da un’atmosfera spumeggiante, creatasi in un contesto di grande comunione. Lo scandire delle ore è stato dettato dalla lettura del Vangelo (Corinzi 13) e la testimonianza di carità da parte della signora; dopo la lettura i ragazzi non solo hanno posto domande ma, ognuno di loro ha mostrato come nel loro piccolo sono caritatevoli. I vicini del quartiere ex campo volo, sono rimasti entusiasti, con la voglia, la speranza di ritornare da loro con altre missioni e con tanta gioia. La collaborazione da parte di tutti si è vista con gli innumerevoli canti, dove tutti ma proprio tutti hanno partecipato, manifestando il loro gradimento nel movimentare il canto con piccoli gesti. I ragazzi hanno salutato e ringraziato la nonna di Chiara e tutte le persone del quartiere che con noi hanno accolto ed evangelizzato la parola del Signore, donando loro una pergamena con la Preghiera alla Santa Famiglia. Il ritorno in parrocchia come al solito con una grande carica da parte dei ragazzi che, nel percorso in macchina si trasformano in tanti messaggeri di letizia e soddisfazione, non solo hanno voluto scattarsi foto a forma di cerchio, ma prima di ritornare in Parrocchia hanno voluto fare un’ultima sosta presso la statua di San Francesco (contrada Impresa) dove i ragazzi si affannavano nel chiarirci che uno tra i tanti testimoni di carità è appunto San Francesco.

 

SABATO 11 OTTOBRE 2014  - TERZA MEDIA  CONF. - L’amore di Dio verso ognuno di noi, impone la “Responsabilità” di una risposta d’amore: questo è il tema che l’ottobre Missionario propone nella terza settimana. Oggi con i ragazzi ci siamo avviati nelle periferie del quartiere Sant’Angelo. Ci ha accolti il sorriso della signora Carmela De Paola, entusiasta dalla gioia dei ragazzi che hanno subito sentito il senso della responsabilità di un sistema sociale che emargina i lontani nelle periferie dell’indifferenza. E proprio in questo quartiere che i ragazzi attraverso piccoli pensieri e cartelloni, hanno annunciato e testimoniato l’amore di Gesù che non esclude nessuno. La signora Carmela con tanto zelo, ha iniziato la sua testimonianza parlando della sua vita familiare, ha continuato ripetendo in modo marcato l’importanza del dialogo con Dio e soprattutto il sentirsi responsabile della preghiera da offrire a Gesù affidandogli tutte le persone a lei care, recitandone una per ogni momento della giornata. Ed è questo che insegna ai suoi nipoti che ancora oggi, nonostante la sua salute precaria, segue con dedizione, amore e cura! Sicura è la consapevolezza, che,  entrare nelle case di questi fratelli, ascoltare le loro gioie, le loro preoccupazioni e se necessario dare una parola di conforto, può realizzare cambiamenti straordinari e trasformare la società in una società solidale e comunitaria!!!

SABATO 4 OTTOBRE 2014  - La seconda settimana dell’ottobre missionario, è dedicato al tema della “Vocazione”, dove ognuno di noi deve accogliere qualsiasi proposta di annuncio e testimonianza missionaria come risposta ad una chiamata. Oggi con i ragazzi di 3^ media, abbiamo fatto visita alla signora Enza Esposito, donna che ha vissuto in modo forte la sua chiamata vocazionale. Ha dedicato la sua vita prima seguendo il marito giovanissimo nella malattia, poi i suoi genitori da anni malati e facendolo fino agli ultimi respiri di vita. La signora è scesa nei particolari della sua storia attirando l’attenzione dei ragazzi che l’ascoltavano con attenzione. Grande testimonianza di una sofferenza senza confini, ma che l’hanno fortificata nella vita crescendo da sola un figlio. Ha sottolineato più volte , che la sua vera forza per affrontare questo grande dolore è stata la fede, la persona  di Gesù che ha sentito sempre presente al suo fianco. I ragazzi hanno colto e ascoltato questa testimonianza e i consigli che la signora dava loro rispetto ai valori della vita. C’è stato un momento di confronto dove i ragazzi stupiti continuavano a farmulare domande. Poi il ritorno in parrocchia come al solito con una grande carica nei ragazzi che nel percorso in macchina si trasformano in tanti annunciatori di gioia!!!

SABATO 27 SETTEMBRE 2014  - Come ogni anno, ci ritroviamo alle porte del mese di Ottobre, mese dedicato e considerato il mese della Missione Universale. Ottobre è da sempre un mese speciale, il tempo per riflettere sul compito che, con tante modalità e in luoghi diversi, ogni cristiano ha ricevuto nel battesimo: la Missione. Questa prima settimana dedicata alla contemplazione, con il gruppo dei ragazzi di 3^ media che hanno ricevuto il sacramento della Confermazione, abbiamo iniziato partendo da oggi, a vivere questo tempo facendo visita a Francesco Cauterucci, un ragazzo adolescente dolcissimo e con una spiccata voglia di vivere. Conoscendo la sua grande passione per il calcio, ( lui è un grande tifoso juventino) abbiamo organizzato questo incontro con la preparazione di alcuni cartelloni, canti, inno della juve e un canto dedicato interamente a lui. Immaginate la felicità immensa negli occhi di Francesco, e il suo sorriso che si illuminava nell’accoglierci ha coinvolto tutti in un momento di grande gioia. Grande coinvolgimento della mamma che si è emozionata di fronte all’espressione gioiosa di un figlio straordinario che si faceva trasportare da un’atmosfera frizzante che si era creata in un contesto di grande comunione  e la sua collaborazione nei canti si è ben amalgamata con il momento conclusivo di questo momento di festa. Grazie davvero per l’accoglienza da parte della  famiglia che ha manifestato il desiderio di vederci tornare ancora.  Grande lezione di vita quella di Francesco che in quest’incontro è stato il vero testimone di gioia e di amore; anche questo è Vangelo, dono da condividere,testimoniare e contemplare!!!                 

SECONDA MEDIA CONF. - In questo mese di Ottobre, tempo in cui si vive la missione, abbiamo accolto l’invito a uscire e vivere nei quartieri per riempire il cuore di gioia. Nella prima settimana, quella dedicata alla Contemplazione: con tutti i ragazzi della confermazione, uniti da Anna Maria, Pina, Rosetta e Raffaele, ci siamo recati a trovare Giulia, ragazzina di 10 anni, regalandole un grande cartellone, dove era raffigurato l’albero della gioia, in cui ogni ragazzo ha posto un messaggio per lei. Nella seconda settimana, rivolta alla Vocazione, abbiamo portato un sorriso alla signora Filomena, allietandola con canti e la lettura di un brano (1Cor 1,26 a); insieme al ministro straordinario Maria Casile, Raffaele e Damiana, i 18 ragazzi presenti a casa della signora si sono fatti conoscere ed ognuno di loro ha manifestato la propria vocazione. La signora a sua volta con il cuore pieno di gioia, ha voluto regalare a suo modo un pizzico di divertimento ai ragazzi, facendogli sentire una tarantella che allieta oramai da anni le sue giornate. Nella terza settimana, riservata alla Responsabilità, con entusiasmo ci siamo recati dalla signora Anna, abbiamo cantato e letto la Parabola dei talenti (Matteo, cap. 25, v 14,30) . Non abbiamo fatto altro che donare e condividere l’entusiasmo di una testimonianza gioiosa. Anna Maria, Raffaele e Damiana

      

 

      Intanto sono iniziate le attività del mese missionario, sia in riferimento alla sensibilizzazione, abbiamo la fortuna di avere con noi Padre Donato, sia in riferimento alle attività catechistiche tutte improntate con visite ai quartieri, privilegiando quelli nei quali ci sono degli ammalati o comunque persone che hanno bisogno di compagnia. L'altro obbiettivo e la vitalizzazione delle periferie, che concretamente significa andare a fare attività negli undici quartieri nei quali abbiamo suddiviso il territorio della nostra comunità. Quelli della foto sono alcuni della confermazione in quel di Sant'Angelo da Francesco che ormai ritengo sia per molti un volto abbastanza noto. La sua è una casa sempre aperta agli amaci, ma è soprattutto il suo cuore che è sempre aperto verso coloro che si ricordano di Lui. L'incontro con i genitori, a me sembra che non sia stato compreso molto nella sua preziosità, niente drammi andrà meglio la prossima volta.

 

VERBALE TEAM EUCARISTIA

    Oggi 26 agosto 2014 con inizio alle 19,30, nei locali parrocchiali si è riunito il team dell’Eucaristia per un incontro  programmatico. Erano presenti il parroco Mons.  Cono Araugio, le catechiste Adalgisa Vitale, Assunta Arnone, Stefania Pignataro, Adelina Caroprese, Antonietta Trotta, Giovanna Covelli, Anna Bevacqua, Carmela Sforza, Rita Oliva, Claudia Cosi, Valentina Perri, Carmelina Licursi e le animatrici Chiara De Cesare e Alessia Cirimele.

    Nel corso dell’incontro si è stabilito che si ricomincerà ad accogliere i ragazzi dalla metà di settembre per poi iniziare il cammino catechistico tutti insieme il 5 ottobre 2014 con la Messa Pro Populo Dei. Durante il periodo estivo si sono interrotte tutte le attività catechistiche e con esse anche la messa da parte dei ragazzi e purtroppo anche da parte di qualche catechista, questo non è un bene, si dovrà lavorare di più quindi per far capire a tutti l’importanza di Gesù nella propria vita.

    L’Eucaristia da settembre non sarà più formata da due gruppi, ma da tre gruppi ( 4^ elementare, 5^ elementare e 1^ media) e con i passaggi a novembre dalla 3^, 4^ e 5^ elementare ( primo, secondo e terzo anno dell’Eucaristia) suddivisa in sei sottogruppi, due per ogni anno. Il giorno di catechismo resta sempre il giovedì come negli anni precedenti, anche se a causa della mancanza dei locali per il numero eccessivo dei ragazzi si è proposto di separare il gruppo del terzo anno (5^ elementare) dagli altri due in un altro giorno da stabilire.

     Tante le ansie e le preoccupazioni da parte delle catechiste sulla gestione dei gruppi più numerosi, ma il parroco ha rassicurato col ricordare a tutti ad avere più fede nel Signore, di pregare di più, stare serene e dare tanta gioia ai ragazzi. L’incontro si è concluso alle 20,30 circa dandosi appuntamento per organizzare l’accoglienza al 10 settembre alle ore 17,00.

 

RAGAZZI CHE RICEVONO IL SACRAMENTO DELLA CRESIMA DOMENICA 27/04/2014

1) BALDO ALESSIA
2) CAGGIANO ROSINA
3) CORTESE ELVIRA
4) CORTESE MARIA GRAZIA
5) CRISTOFARO ANDREA
6) DE CESARE EVANISIO
7) DI BELLA FRANCESCA
8) DI FONZO FRANCESCO
9) DI FONZO SIMONE
10) DORIA LUCIA
11) FORTUNATO RAFFAELE
12) GALLO NICOLA
13) LABADESSA ALTEA
14) LAMBIASE DIANA
15) MANCO CARMINE
16) OLIVA FRANCESCO
17) PELLECCHIA DENISE
18) PERROTTA MARTINA
19) PINNOLA LUCA
20) RANDISI MATTIA
21) REGINA LUCIA
22) ROMEO SARA
23) RUSSO MARIO
24) SALEMME CHIARA
25) SANGINETO ADA
26) SANGIOVANNI ROBERTA
27) SANSEVERINO SIMONE
28) SARUBBI JENNIFER
29) STAVOLA SILVIA
30) TRIESTE ALESSIA

RAGAZZI CHE RICEVONO IL SACRAMENTO DELLA CRESIMA SABATO 03/05/2014

1) BALDI SIMONE
2) BARLETTA ANDREA
3) BASSETTI MARIA
4) CALOPRESE ANNA
5) CIANCIO GAETANO
6) CIANCIO GAETANO
7) DE CESARE ILARIA
8) ERRICO LUCA
9) FAZZOLARI ILENYA
10) GIMIGLIANO GAIA
11) GUALTIERI MATTEO
12) GUERRERA ALESSIA
13) GUERRERA OMAR
14) IORIO MARIA CARMELA
15) LAURITO CONSUELO
16) LICO REBECCA
17) PALMA SARA
18) PALMA VERONICA
19) PERRONE MARTINA
20) PETRONE DAVIDE
21) PROSPATO ILARIA
22) PROSPATO IRENE PIA
23) RISOLI MARTINA
24) ROTONDARO CINZIA
25) SANDOLO ALESSIA
26) SANDOLO JESSICA
27) SASSONE STEFANO
28) SCARAVAGLIONE FRANCESCO

 

                                                                                                      MARTEDI' 8 APRILE 2014 – L'ACCOGLIENZA SCOPRE L’ALTARE

Martedì 8 aprile alle ore 19.00  i ragazzi del terzo anno dell’Accoglienza, accompagnati dalla presenza dei loro genitori, delle animatrici, delle catechiste e del caro parroco Mons. Cono Araugio, sono stati protagonisti di una celebrazione dedicata alla scoperta del valore dell’altare.

I ragazzi sono entrati in chiesa portando ciascuno un fiore di campo, che hanno riposto in dei vasi situati sul fonte battesimale. Dopo essersi seduti sul presbiterio, intorno all’altare che si presentava spoglio, vicino al parroco, il canto “io sarò con te” ha dato inizio alla celebrazione.

Una catechista ha spiegato ai presenti il senso della serata attraverso queste parole: “Benvenuti a voi tutti, vi ringraziamo per aver accolto il nostro invito. Siamo insieme stasera per scoprire il valore dell’altare che simboleggia il Sacrificio e la Mensa del Signore.  Nell’Antico Testamento indica il patto con Dio e ha come significato il sacrificio. Si offrivano olocausti bruciando animali, era di terra o di pietra, spesso posto in alto. Tutta la storia di Israele è accompagnata da altari eretti da uomini di Dio.  Oggi è situato al centro del presbiterio ed è elevato per indicare l’opera di Dio che è superiore a tutte le opere dell’uomo. L’altare        cristiano è stato definito con i termini di ara e mensa facendo riferimento sia al luogo del sacrificio che al tavolo su cui si consuma il pasto familiare.  L’altare così come è ora, lo vediamo il venerdì Santo, in ricordo del Cristo spogliato delle sue vesti.”

In seguito i fanciulli hanno letto alcuni passi dell’Antico Testamento dove si parla dell’altare nell’Antica Alleanza per mezzo di storie riguardanti Noè, Mosè e Abramo.  Successivamente hanno rivestito l’altare con i segni liturgici, spiegandone il significato. Sono stati bravi e hanno manifestato grande gioia nel farlo. Due ragazze hanno letto dal Vangelo di Luca il brano dell’Ultima cena di Gesù che è collegata al sacrificio a cui Gesù dà un significato diverso: è Lui stesso il Sacrificio.

Vi è stata una breve riflessione del parroco accompagnata da un dialogo con i ragazzi che si è rivelato piacevole e al tempo stesso molto divertente. Si è recitato il Padre Nostro e ci si è scambiati un segno di pace. In conclusione il parroco ha spezzato il pane azzimo e lo ha distribuito ai ragazzi, era la prima volta che ne mangiavano e questo li ha resi particolarmente felici.

A seguire il canto finale “Resta qui con noi” La serata si è conclusa con un’agape fraterna offerta amorevolmente dai genitori a cui tutti abbiamo preso parte con gioia.

DOMENICA 6 APRILE TANTA GIOIA CON I PICCOLI DELL’ACCOGLIENZA

La Santa Messa Pro Populo Dei di domenica 6 aprile è stata piacevolmente arricchita dalla presenza dei piccoli dell’Accoglienza che hanno vissuto e fatto vivere a noi adulti momenti di allegria e spontaneità gratuite alquanto gradevoli. Hanno visto da vicino la celebrazione del Santo Battesimo di due splendide bimbe che sono nate alla fede e inserite nella nostra comunità cristiana.

I bambini, durante la preghiera del Padre Nostro,  si sono riuniti intorno alla Mensa Eucaristica e hanno espresso con la loro gioiosità infantile la preghiera del Padre Nostro insieme al nostro caro parroco Mons. Cono e ai chierichetti.  Quando la S. Messa è terminata, la giornata di festa nell’incontro con Gesù i pargoletti l’hanno proseguita con la catechista e le animatrici nell’Oratorio S. Giuseppe in quanto il sole ha lasciato il posto alla pioggia. Un allegro girotondo accompagnato dalla canzone “Io ho un amico che mi ama” ha dato inizio al grande divertimento.

Subito dopo è arrivato il momento del pranzo comunitario che è stato arricchito della compagnia di don Cono, di don Ernest e dalle tante risate dei pargoli. Giochi di gruppo come il limbo, palla avvelenata e strega comanda color hanno allietato il pomeriggio insieme a disegni coloratissimi. E dopo il dolce … tutti a casa!

 

30 MARZO 2014 - RELAZIONE TAPPA DEL PADRE NOSTRO E PRIMA CONFESSIONE

   Domenica 30 Marzo 2014, i ragazzi del secondo anno dell’Eucaristia hanno vissuto la giornata di ritiro per la consegna del Padre Nostro e il Sacramento della Prima Confessione.

   Hanno iniziato questa loro esperienza ritrovandosi in chiesa alle 10,30 per prepararsi a partecipare alla Santa  Messa Pro Populo Dei. Solitamente non tutti i ragazzi sono partecipi alla Messa domenicale, ma in questa occasione la chiesa si è riempita in gran parte da loro, poiché era la loro celebrazione, la loro tappa fondamentale e tutti hanno sentito l’esigenza di essere presenti. La celebrazione è stata particolarmente gioiosa e allegra perché animata dagli stessi ragazzi. E’ iniziata con questa monizione:

ALESSIA:   “Oggi   noi  ragazzi  dell’ Eucaristia, riceviamo il Padre  Nostro.  E’ la  preghiera  che ci ha insegnato Gesù, noi già la conoscevamo, l’abbiamo recitata tante volte, ma adesso   riflettendo  sulle  sue  parole abbiamo  compreso meglio il suo significato.”

DOMENICO:  “Quando preghiamo, come dice anche Papa Francesco, dobbiamo rivolgerci a Dio chiamandolo Padre, questo ce lo fa sentire più vicino, ci fa capire che Lui  conosce tutto di noi e ci segue in ogni momento della nostra vita proprio come un bravo papà.”

RITA:  “Questo Padre non è solo mio, ma è nostro ciò vuol dire che siamo tutti fratelli e dobbiamo comportarci come tali imparando a perdonare le offese ricevute perché  come dice Gesù per essere perdonati bisogna essere capaci di perdonare.”

ANTONIO: “Per noi è un giorno veramente speciale, staremo tutti insieme in Parrocchia e per la prima volta sperimenteremo il perdono del Padre nel sacramento della riconciliazione, perché Dio, nonostante le nostre mancanze ci ama e ci accoglie sempre.”

TUTTI INSIEME:  Lui non si stanca di perdonarci, noi non dobbiamo stancarci di andare a chiedere perdono.”

    E’ stata una celebrazione molto significativa ed emozionante per i ragazzi, nel momento iniziale, durante le preghiere preparate e proclamate da loro stessi, nella presentazione dei doni dove ognuno di loro ne ha portato uno da regalare a chi ne ha più di necessità per compiere così un gesto caritatevole in questo periodo quaresimale, ma soprattutto nel momento della consegna del Padre Nostro dove sono saliti tutti sul presbiterio intorno all’altare per recitare la preghiera lasciataci da Gesù e per riceverla loro stessi dal parroco.

    Dopo la Santa Messa breve momento di dialogo tra il parroco e i ragazzi per meditare meglio la parola ascoltata in precedenza, poi foto di gruppo sulla gradinata e a seguire il momento che tanti aspettavano: “Giocare.” Si sono divertiti “bansando” con le giovani animatrici Alessia e Giulia che in questa occasione particolare ci hanno allietato della loro presenza, per condividere con loro un momento di festa e di gioia.

   Nel momento in cui è stato detto: “Tutti a tavola!”, i ragazzi non hanno esitato a correre per scegliersi il posto a loro più gradito, naturalmente lasciando fuori tutte le catechiste costrette poi ad aggiungere un tavolo distante da loro e “accontentarsi” della gradevole presenza del giovane don Fiorino e neanche del parroco perché già in compagnia delle animatrici.

   Il pranzo è stato veloce nonostante ci fosse tanto cibo a disposizione (grazie al contributo sia delle mamme che della catechiste), perché i ragazzi non sono riusciti a stare troppo tempo seduti e hanno avuto l’esigenza di alzarsi. Così si è optato per una passeggiata, che doveva essere rilassante per poi proseguire con le attività programmate. In realtà non è stata proprio così rilassante perché la vivacità eccessiva dei ragazzi ha fatto si che si ritornasse al più presto in parrocchia. E’ proprio in queste occasioni che ci si rende conto ancora di più di quanto è necessario e importante avere altre persone che si rendano disponibili al servizio degli altri.

   Si è proseguita la giornata con le attività programmate iniziando con la visione di un film sulla vita di Gesù per riflettere  ancora sulla preghiera del Padre Nostro e sull’ultima cena ed entrare così  nel tema della Prima Comunione. Subito dopo l’intervento di don Fiorino con una breve ma emozionante catechesi sull’importanza del dare che da sicuramente più gioia del ricevere.

   Siamo arrivati al momento della prima confessione. Tutti emozionati, qualcuno anche agitato, ma dopo essersi confessati tutti più leggeri, liberi e sereni. Nel frattempo che i ragazzi si confessavano con don Fiorino e padre Ernest, il parroco Mons. Cono ha presieduto l’incontro spirituale e informativo con i genitori, riflettendo sul salmo di Domenica del buon pastore che non perde mai di vista il suo gregge, sta sempre con le sue pecore ed è proprio l’immagine del genitore nei confronti dei propri figli, del parroco nei confronti della comunità parrocchiale e dei catechisti verso i ragazzi di catechesi.

    Non potevano mancare i dolci finali preparati da genitori e catechiste per festeggiare il Sacramento della Riconciliazione ricevuto dai ragazzi e terminare così la gioia di stare insieme in questo bellissimo giorno.

 

ELENCO RAGAZZI

1^ COMUNIONE 26 APRILE 2014

1.    CALA' FRANCESCO

2.    CAMPAGNA GAIA

3.    CORONA RITA

4.    COSENTINO ALESSANDRO

5.    DE BENEDETTO FRANCESCO PIO

6.    FERRAIOLI DYLAN

7.    GALIANO GIORGIO

8.    GUERRERA MATTIA

9.    GUERRERA MICHELE

10. GULLO CLELIA

11. MAGURNO GIOVANNA

12. MARINARO DESIRE'E

13. NUZZO ALEX

14. PANCARO RAFFAELE PIO

15. PELLECCHIA DAVIDE

 

1^ COMUNIONE 04 MAGGIO 2014

1.   AMODIO MARIO

2.   ARIETA ALESSIA

3.   ARIETA VERONICA

4.   BIONDI GABRIELE

5.   BALDI  GIUSI

6.   CAROPRESE NICOLO'

7.   CAUTERUCCI MATTIA

8.   CERRATO ANNARITA

9.   CHEMI MARIA LAURA

10. DE CESARE SALVATORE

11. DE FRANCO GIULIA

12. DE FRANCO MATTIA

13. DE PAOLA EMANUELE

14. FASANO ANTONIO

15. FERRANTE MATTIA

16. FERRONE NOEMI

17. FILIPPELLI ROBERTA

18. LANCILLOTTA FRANCESCO

19. LEO MATTIA

20. MANCO GIOVANNI

21. MORANO FRANCESCO

22. OLIVA MIRIAM

23. PIZZURRO GIUSEPPE

24. RITROVATO DOMENICO

25. ROBERTO BIAGIO

26. SANGIOVANNI MARTINA

27. SILVESTRI SARA

28. STELLA VINCENZO

29. STRACCIA GAIA

30. STUMMO SECONDINO

 

1^ COMUNIONE 11 MAGGIO 2014

1.    SANGIOVANNI REBECCA

 

VERBALE GRUPPO EUCARISTIA MERCOLEDI' 02/O4/2014

Nei locali parrocchiali alle ore 15,30 ha avuto inizio l’incontro del team del primo anno dell’Eucaristia insieme al parroco per verificare l’andamento e il lavoro svolto nei singoli gruppi. Dal dialogo ne è scaturito che ogni catechista con il proprio gruppo, sta lavorando in questo periodo quaresimale, sul percorso dell’Esodo del popolo d’Israele e l’importanza della Legge consegnata a Mosè. Si è iniziato il lavoro visionando un film su Mosè e la Terra Promessa tutti e tre i gruppi insieme per poi continuare a lavorare separatamente attraverso rappresentazioni grafiche in cui ogni singolo ragazzo ha disegnato ciò che ha compreso sia dal film che dalla spiegazione data dalla propria catechista. 

      Durante l’incontro si è discusso della partecipazione dei ragazzi e della loro presenza e con l’aiuto del Signore, dopo un periodo di disorientamento a causa dei passaggi e cambio di catechiste, ora i ragazzi sono più sereni, partecipi e presenti anche se c’è sempre un’alternanza di assenze dovute a problematiche del momento e non a un non voler partecipare in modo continuo. C’è comunque in ogni gruppo un ragazzino/a che abitualmente è assente e si cercherà di capire le motivazioni e se è possibile risolvere il problema. Si è evidenziata la necessità di reperire nuovi educatori disponibili a vivere questo questo servizio dato il numero e la vivacità dei ragazzi, per cercare di trasmettere loro meglio il messaggio che Gesù ci ha affidato.

     Una fase importante, in particolar modo in questo periodo quaresimale, come prevede il programma diocesano, è il coinvolgimento dei genitori. Questa iniziativa deve essere portata avanti dai catechisti e per gruppo, anche se ancora oggi si evidenzia la ifficoltà a relazionarsi in prima persona con gli adulti nella trasmissione dei contenuti. Così si è ritenuto opportuno organizzare un incontro spirituale con loro per renderli partecipi del cammino che si sta svolgendo con i ragazzi, nel giorno 13 Aprile, Domenica delle Palme, alle ore 16,00.  L’incontro sarà presieduto direttamente dal parroco Mons. Cono Araugio.

Il tutto si è concluso alle ore 16,45 circa con una preghiera finale.

 

 

 

 

 

 

Programmazione periodo Quaresima Gruppi Confermazione di Giovedì 13 marzo

Sabato 08 Marzo : Introduzione alla Quaresima
Sabato 15 Marzo: Preghiera (Salmo118), Cartellone con preghiere spontanee dei ragazzi, confronto  ed esperienze da vivere in Quaresima.
Sabato 22 marzo: Visita agli ammalati.
Sabato 29 Marzo: Liturgia Penitenziale per ragazzi e genitori.
Sabato 05 Aprile: Verifica delle esperienze fatte in gruppo nel periodo  della Quaresima.
Sabato 12 Aprile: Preparazione  alla domenica delle Palme nei momenti più significativi della liturgia di questa giornata ( la processione  dell’entrata festosa di Gesù nella città Santa; la passione di Gesù).


Sabato 08/03/2014 Introduzione ai temi Quaresimali, comprensione dell'Imposizione delle Ceneri e della Via Crucis
Sabato 15/03/2014 Visita agli ammalati
Sabato 22/0372014 Verifica sui temi quaresimali e sulla visita agli ammalati attraverso laboratorio e cartelloni; introduzione alla Carità per sensibilizzare i ragazzi ai contenuti del tema.
Sabato 29/03/2014 Visita alla Caritas ; incontro guidato da Don Franco Laurito
Sabato 05/04/2014 Via Crucis dei ragazzi.

 

 

Verbale del Gruppo Eucaristia di Lunedì 17 Marzo 2014

 

     Con inizio alle ore 9,30, nei locali parrocchiali si è riunito il team del secondo anno di Eucaristia con il parroco Mons. Cono ARAUGIO per programmare la giornata di ritiro del 30 marzo per la Consegna del Padre Nostro e prima confessione dei ragazzi che quest'anno riceveranno il sacramento della comunione. Si è stabilito che la consegna del Padre Nostro avverrà durante la Messa Pro Populo Dei delle ore 11,00.

 

     La celebrazione sarà animata dai ragazzi con monizione iniziale, preghiere preparate da loro e presentazione dei doni per condividerli in questo tempo quaresimale con chi ne ha di bisogno. Dopo la monizione seguirà la benedizione e l'aspersione dell'acqua da parte del parroco e la Parola sarà proclamata dalle catechiste. Dopo la S. Messa, un momento di gioco; Seguirà il pranzo comunitario nel salone parrocchiale con i ragazzi, catechiste e sacerdoti ( don Cono, don Fiorino e Padre Ernest); al termine del pranzo piccolo momento di relax e visione di un film sul Padre Nostro e ultima cena, poi una breve riflessione di don Fiorino sull'Eucaristia.

 

     Successivamente divisione dei ragazzi nei gruppi per ascoltare le loro considerazioni  sugli argomenti trattati e a seguire: " Sacramento della Prima Confessione". Nel frattempo che i ragazzi si confesseranno con don Fiorino e Padre Ernest, il parroco Mons. Cono alle ore 16,00  incontrerà i genitori nella chiesa di San Giuseppe. L'incontro si è concluso alle ore 10,40.

 

Verbale gruppo accoglienza del 17 marzo 2014

     Nei locali pastorali della parrocchia S. Giuseppe Lavoratore il 17 marzo alle ore 9.30 il team dell’accoglienza si è riunito per definire alcuni punti riguardanti la Via Crucis animata per i bambini del primo/secondo anno e l’incontro di riflessione intorno all’altare dei ragazzi del terzo anno per far comprendere il significato di questo elemento liturgico che è sempre presente nelle varie culture.


      Alla presenza del nostro parroco, si è deciso il giorno della Via Crucis che corrisponde a domenica 6 aprile. In tale giorno, dopo la Santa Messa, la catechista e le animatrici accoglieranno i bambini nel cortile antistante i locali parrocchiali. Seguirà il pranzo comunitario. Successivamente le stazioni che saranno oggetto di riflessione saranno: “L’ultima Cena” (dove è prevista la preparazione del pane con la collaborazione di genitori volenterosi) ed eventualmente “Il Cireneo”.
L'obbiettivo è di far cogliere ai bambini attraverso giochi educativi, canti e riflessioni personali, la preziosità del sentirsi amati da Gesù.


     I ragazzi del terzo anno, martedì 8 aprile alle ore 19.00 si riuniranno in chiesa intorno all’altare, che nella nostra azione liturgica simboleggia il sacrificio e la mensa del Signore, ma sarà presentato anche nella ricchezza della diversità delle altre religioni antiche e nuove.  Agli occhi dei ragazzi l’altare si presenterà si presenterà spoglio, nella sua essenzialità di pietra elevata al centro dell’assemblea. Saranno loro stessi, che dovranno preparare l’altare (come luogo del convito e/o luogo del sacrificio) con le suppellettili e spiegarne il significato. Seguiranno la lettura di tre passi della Bibbia riguardanti Abramo, Noè e Mosè dove si parla dell’altare nell’antica alleanza, il tutto sarà accompagnato da un canto da definire. Inoltre i ragazzi rifletteranno sul Vangelo di Luca 22, 14-20 che parla dell’ultima Cena di Gesù.

 
   A conclusione sarà spezzato il pane azzimo e lo distribuirà ai ragazzi per introdurre alla comprensione della meta verso la quale i ragazzi stanno camminando.
Un canto gioioso concluderà l’incontro.

 

Sabato 15 marzo tempo di Quaresima, per la Confermazione tempo di di gioia nella carità 

 

 

Mercoledì 8 gennaio - Con inizio alle ore 16,00 ha avuto inizio l'incontro di preparazione del mese della pace, erano presenti quasi tutti  catechisti e anche gli animatori, insomma era proprio un bel colpo d'occhio, il Signore continua a benedire la nostra comunità. Si è iniziato con l proposto del canto che dovrebbe dare da motivo conduttore del momento finale nello spettacolo alla sala polifunzionale che ha come titolo Ora è tempo di gioia. Ma la mia percezione è che non abbia sollevato particolare entusiasmo soprattutto nella componente giovanile, il che esige un ulteriore  momento di verifica ed eventualmente un ripensamento. La linea programmatica dei contenuti viene ripresa dal progetto diocesano di iniziazione cristiana, che purtroppo non tutti seguono, che prevede la proposto con gli strumenti di drammatizzazione del messaggio sulla pace del Santo Padre, della settimana del dialogo interconfessionale,  del dialogo ebraico cristiano e infine la valorizzazione della giornata per la difesa della vita. Siamo alla seconda esperienza, per quello che si può ricordare è stato raccomandato di evitare di appesantire gli impegni dei ragazzi, ma soprattutto di vivere tutto con la gioia che il Signore dona e che noi dobbiamo trasmettere alle famiglie di Scalea, in questo periodo socialmente così particolare. Il tema della giornata sarà infatti orientato al valore della gioia cristiana, nella speranza di poter condividere con le famiglie dei ragazzi un momento di vera festa. Il lavoro sarà articolato nelle diverse fasce dei ragazzi dando a ciascuna articolazione venti minuti di attività. Per cui il tutto dovrebbe durare circa due ore. Infatti oltre alle attività delle fasce: Accoglienza, Eucaristia, Confermazione, occorre inserire le Tiratardi, i giovani dell'Oratorio e gli stacchi musicali animati da un team degli animatori tra un momento e l'altro della proposta spettacolo. Penso che tutto andrà molto bene, anche perché tutti hanno una gran voglia di fare, poi il Signore non mancherà di fare il resto.

 

Venerdì 3 gennaio 2014 alle ore 11,00 con grande gioia invito i Catechisti e gli Animatori per organizzare il Mese della Pace in Parrocchia. Siamo nel mese della pace e dobbiamo aiutare questo grande dono che Gesù ha voluto donarci come manifestazione dell'amore con il quale il Padre ci ama. Come già abbiamo vissuto lo scorso anno cercheremo di coinvolgere i genitori in questa riflessione, per cui si dovrà organizzare in modo che l'assemblea possa, per quanto è possibile, interagire con i ragazzi. Questo significa anche fare in modo che la proposta sia leggibile dagli adulti. Non trascurando il fatto che, come abbiamo detto altre volte c'é un eccessivo scollamento tra il lavoro che portiamo avanti con grande dedizione e i risultati di crescita della comunità nel coinvolgersi con i propri ragazzi in modo emozionale. Anche questo Natale non lascia certamente sereni in ordine alla partecipazione liturgica, anche se leggermente più intensa rispetto a quanto accaduto l'anno precedente però è evidente che a Scalea, spero non in modo definitivo, ci si è allontanati da quanto la Chiesa insegna e propone in ordine alla celebrazione della festa. Nel cuore del mese come tutti sapete avremo anche l'opportunità di approfondire il linguaggio del corpo nella tradizione ebraica che si concluderà con una veglia animata mediante la valorizzazione della danza. Forse è opportuno lavorare nei gruppi di catechesi, anche perché a me sembra che si stenti ancora ad avere una chiara identità dei componenti gli stessi, per cui vivere il mese tutti insieme forse non aiuta il lavoro di identificazione all'interno dei singoli gruppi, come anche non agevola il prezioso servizio che tutti voi cercate di portare avanti con grandi sacrifici e disponibilità. Venerdì sarà solo un primo momento di confronto e di lancio dell'attività, poi avremo modo di vederci con più calma nella settimana successiva. Intanto raccomando, sin da adesso, la lettura della lettera del Santo Padre che tratta della Fraternità come fondamento e via alla pace. A questo tema si aggiungono come sempre quello della difesa della vita, dell'incontro tra i cristiani e quello del dialogo interreligioso. Quello che penso di potervi raccomandare è di vivere tutto con la massima gioia e naturalezza, non dobbiamo far vedere agli altri ciò che non viviamo, perciò il dono della fraternità dobbiamo comprenderlo a maturarlo dentro di noi per farlo poi diventare proposto formativa per gli altri.

 

L'incontro si è iniziato alle ore 11,10 con la preghiera e il commento del Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace che parla della Fraternità come fondamento e Via per la Pace. Il parroco ha messo in risalto la complessa composizione della parrocchia nella dinamica della multiculturalità e della presenza interreligiosa. Ha ancora sottolineato il dramma del disagio sociale che spinge alla disperazione molte realtà familiari. Ha altresì incoraggiato a comprendersi maggiormente nella dinamica della missione, per cuna conoscenza più capillare del territorio della parrocchia, ma anche per operare più immediatamente vicino alle persone che compongono la comunità. Si è fatta una veloce analisi della situazione catechistica, che stabilizza a circa duecento i ragazzi che vanno preparando all'Iniziazione Cristiana. Poi è stato introdotto il lavoro da fare per vivere il mese della pace, che quest'anno si ritiene debba valorizzare maggiormente i gruppi che formano le varie fasce d'età, questo per coinvolgere maggiormente tutti i componenti dei gruppi e per evitare che siano resi visibili i soliti noti. Sono state sollevate molte perplessità e anche delle sottolineature in riferimento al lavoro svolto lo scorso anno, è stato anche sottolineato che l'obbiettivo principale deve essere quello di dare gioia alla vita della comunità, per cui i vari temi devono essere affrontati e proposti con questa caratterizzazione. E'stato anche fatto notare che non sempre i team si relazionano in modo comunionale, per cui proprio in occasione del lavoro sulla fraternità si è ritenuto opportuno operare anche sulla dinamica educativa dei team in modo che la vita di comunità e la dinamica relazionale possa crescere. Il parroco ha ancora una volta messo in rilievo la stabilizzazione dell'afflusso dei giovani agli ambienti oratoriali e le difficoltà che a tutt'oggi si riscontrano di costituire un team educativo capaci di spendersi in modo educativo per i giovani. Si deve ringraziare la preziosa disponibilità di chi riesce a trovare del tempo per rendere più sicuro lo stare insieme di giovani anche molto diversi, per provenienza, per cultura e anche semplicemente per ceto sociale.  Dopo la preghiera finale e l'affidamento alla Vergine Santa alle ore 12,15 si è sospeso l'incontro, non senza una fetta dell'immancabile torta, dandosi appuntamento per mercoledì 8 gennaio alle ore 16,00 per organizzare tecnicamente i contenuti.

        

 

Incontri di formazione per i Catechisti dell’Unità Pastorale di Scalea

Gli incontri si terranno di Lunedì alle ore 17,30 presso la Parrocchia San Giuseppe Lavoratore

 

11 novembre - Itinerario Catecumenale di Iniziazione Cristiana e  Aggregazioni ecclesiali. 24 novembre 15,30 Chiusura Anno della Fede.

 

 

9 dicembre La Parola di Dio e la Spiritualità del Catechista, come far vivere ai Bambini e ai Ragazzi il Natale nelle parrocchie a Scalea.

 

 

13 gennaio – Mese della Pace e sensibilizzazione delle Comunità.

 

 

16/17/18/19 gennaio Dialogo Ebraico/Cristiano

 

  

 

la preghiera e la danza nella tradizione biblica

 

 

24 Febbraio – Il ruolo della famiglia e gli incontri con i genitori

 

 

24 Marzo - Le Tappe Sacramentali

 

 

26 Maggio – La devozione Mariana e la fede nei piccoli e nei grandi. Pellegrinaggio alla Chiesa di Santa Maria d’Episcopio.

 

 

2 giugno – Animiamo il Gruppo Estate?

 

     Sabato 7 dicembre 2013, siamo andati al Centro Commerciale di Cosenza, per eseguire un’intervista sull’affettività-amore, tema molto vicino a noi adolescenti. Siamo partiti con un primo incontro di catechesi ascoltando due canzoni che parlavano d’amore e da lì è partito un confronto tra di noi, scrivendo su un cartellone che cos’è per noi l’amore e sull’altro che cosa invece  non lo è. Il secondo incontro lo abbiamo vissuto attraverso le interviste a gente di tutte le età e il terzo incontro è stato una verifica su come vivono l’amore le persone di una certa età, come lo viviamo noi giovani e lo abbiamo rapportato all’amore di Maria, Donna dell’obbedienza, dell’amore e della, pazienza per eccezione. Ma ora vi raccontiamo la nostra esperienza al Metropolis di Cosenza. Siamo partite alle ore 8,20 con il pullman da Scalea, eravamo tutte le Tiratardi (è così che ci chiama Don Cono), insieme alla nostra Giusy, Maria e Padre Ernest. Vi Lascio immaginare come sia stato il viaggio, a partire dal fatto che tre quarti del pullman era invaso da noi. Arrivati a Cosenza ci siamo recati al centro commerciale e divisi in gruppi abbiamo iniziato la nostra intervista all’insegna dell’amore. Alcune persone  si rifiutavano di concederci un po’ del loro tempo e in un primo momento ci siamo anche scoraggiate, ma non ci siamo arrese, le Tiratardi vanno sempre avanti! Ci siamo rimboccate le maniche, e munite di tanta volontà abbiamo continuato. Infatti piano piano la gente arrivava e hanno accettato di rispondere alle nostre domande, anche in modo simpatico. Ci sono state risposte di vario genere, capendo come sia diverso il modo di vivere l’amore. Questo lavoro è durato tutta la mattinata, dopo di che, ci siamo concessi un momento di relax per il centro commerciale. (dopo tanto lavoro ce lo meritavamo)Il pranzo lo abbiamo vissuto tutti insieme e non sono mancati momenti di gioia, di scherzi e di tante foto che hanno allontanato la stanchezza. Gelato e caffè e poi abbiamo ripreso con un momento di shopping con la nostra Giusy. Lei per noi oltre ad essere una catechista è una seconda madre. Lei ci consiglia quando siamo in difficoltà, con lei possiamo parlare sempre di tutto perché ci sa capire e perché noi abbiamo piena fiducia in lei. Non sappiamo immaginarci senza……  A lei dobbiamo dire grazie! Lei c’è sempre stata. L’unica nota dolente di questa giornata è stata l’assenza del nostro don Cono. Desideravamo tanto la sua presenza, ma purtroppo per i suoi tanti impegni non è potuto essere con noi. Ma tranquilli, ci saranno tantissime giornate da passare insieme, e lui ci sarà. Beh, che dire più… è stata un’esperienza bellissima, e, sicuramente da rifare. E’ stata una giornata meravigliosa, ci siamo divertite davvero! Grazie e ancora GRAZIEEEEE!!!!!

 

 

 

Domenica 17 novembre è tempo di passaggi

RELAZIONE DEL GRUPPO DELL’ ACCOGLIENZA

Domenica 17 novembre nei locali pastorali della Parrocchia si è svolta la festa dei passaggi di Iniziazione Cristiana. Le catechiste e le animatrici del gruppo dell’Accoglienza hanno organizzato tale evento per salutare i ragazzi in occasione del loro Passaggio all’Eucaristia.  La giornata è iniziata alle 10:30 con il ritrovo dei ragazzi in chiesa per le prove dei canti e la celebrazione della S. Messa. I ragazzi si sono seduti, su consiglio del nostro parroco Mons. Cono Araugio, sui gradini del presbiterio. Dopo la celebrazione sono iniziati i giochi nel cortile antistante i locali. L’animatrice Giulia con la sua allegria ha intrattenuto i ragazzi con la “coda del serpente”, un gioco coinvolgente accompagnato da tanta risate. A seguire i ragazzi, in maniera molto entusiasta, hanno potuto dimostrare la loro forza ne “il tiro alla fune”. Intorno alle 13:00, dopo una breve preghiera, abbiamo condiviso il pranzo con tante delizie che soprattutto in queste occasioni hanno un sapore completamente diverso che le rende speciali. Terminato il pranzo, i ragazzi sono stati divisi in tre gruppi e coinvolti ne “la staffetta a colori”. A ciascuna squadra è stato assegnato un momento biblico appartenente alla storia della salvezza tra cui la Liberazione dall’Egitto e il dono della Legge, la Deportazione Babilonese e i Profeti, la Chiesa e l’Annuncio della Salvezza in Gesù Cristo. Questi argomenti sono stati trattati il 16 giugno scorso in occasione della Consegna della Bibbia.
Ad ogni gruppo è stato assegnato un cartellone sul quale successivamente è stato rappresentato graficamente il disegno riguardante la propria tematica. Si sono impegnati molto e il risultato è stato davvero positivo. Dopo i giochi, per il momento conclusivo, siamo ritornati in chiesa. Ad ogni ragazzo è stata consegnata una candelina che hanno attentamente acceso dal Cero Pasquale posizionato vicino al Fonte Battesimale. E’ stato un momento ricco di emozione e un bellissimo canto, dal titolo “Anche tu sei mio fratello”. Il nostro parroco ha spiegato ai ragazzi il significato di questo gesto. Infine le catechiste hanno donato un “tau” ad ogni ragazzo affinché si ricordino del percorso svolto, e perché no, anche delle catechiste. Dopo averli salutati, un’educatrice li ha accompagnati dalle nuove catechiste.

RELAZIONE DELLA FESTA DEI PASSAGGI DEL GRUPPO DELL'EUCARISTIA

Domenica 17 Novembre i ragazzi dell'Iniziazione Cristiana con il parroco, catechiste e genitori hanno celebrato i passaggi tra i vari gruppi.  Alle 10.30 ritrovo di tutti in chiesa per partecipare alla Santa Messa Pro Populo Dei.  Terminata la Messa, il gruppo Eucaristia si è recato nei locali parrocchiali sottostante la chiesa per continuare la loro festa gioiosa attraverso il gioco della "bomba esplosiva".  C'è stata molta partecipazione ed entusiasmo da parte dei ragazzi in questo gioco, anche perché oltre alle loro catechiste erano coinvolte anche alcune mamme.Prima di pranzo, dopo essersi liberato il cortile parrocchiale, occupato precedentemente dai fanciulli dell'ultimo anno di Accoglienza, i ragazzi dell'Eucaristia si sono recati su per un gioco di squadre all'aperto, anche per dare la possibilità alle mamme e a qualche catechista di preparare il salone per l'Agape fraterna.

Finalmente verso le 13.00 è giunto il momento tanto atteso da parte di qualcuno...mangiare! Primo e secondo anno dell'Eucaristia si sono riuniti intorno alla tavola imbandita, con la partecipazione del caro don Cono e padre Ernest, di alcune mamme molto volenterose e naturalmente delle catechiste. Cosa c'era sulla tavola?... Tanta grazia di Dio, d'altronde dove sono presenti le mamme non potrebbe essere diversamente. Terminato il pranzo, passeggiata rilassante intorno al campo sportivo con breve sosta davanti la sede scout per salutare dall'esterno i ragazzi della Confermazione. Senza saperlo qui era presente anche il parroco e subito è stata colta l'occasione per riportarlo in parrocchia, accompagnandolo con il canto: "Siamo carovana di Dio, venuti a riprender don Cono!"

Giunti nei saloni parrocchiali, il primo anno dell'Eucaristia si è diviso dal secondo per preparare il saluto da dare ai loro amici. I ragazzi del secondo anno nel frattempo con le loro catechiste hanno fatto una breve verifica del lavoro svolto durante gli anni trascorsi insieme.

Intorno alle 15.00, si sono nuovamente riuniti per il gioco dei mimi su alcune parabole e miracoli di Gesù.  Alle 15.30 è arrivato il momento del saluto finale in cui il secondo anno ha lasciato l'Eucaristia per passare nel gruppo della Confermazione. I ragazzi sono stati chiamati in gruppi da sei con: "1,2,3,4,5,6, CIAO" e, dopo aver dato loro una piccola coroncina per ricordarsi sempre di dire un' AVE MARIA alla Madonna, sono stati salutati con il canto: "Io sarò con te" e accompagnati alla sede scout da una loro catechista di Eucaristia e due catechiste di Confermazione. I ragazzi che fino ad allora facevano parte del primo anno di Eucaristia, ora  fanno parte del secondo anno e stanno attendendo l’arrivo dei nuovi amici. Due catechiste sono salite nei locali superiori per iniziare a dare accoglienza ai nuovi ragazzi e accompagnarli nel salone per entrare a far parte del nuovo gruppo. Naturalmente non si poteva lasciar camminare i ragazzi in modo tranquillo, così per rallegrare il tutto è stata fatta fare loro una piccola caccia al tesoro con questi indizi:

1. Mi chiamano edicola, ma non vendo libri;

2. Se un buon pollo vuoi cucinare, da me dovrai passare;

3. Se la campana vuoi suonare, molte scale dovrai fare;

4. Al tesoro sei vicino, scendi scendi lo scalino.

Come si sono comportati? Egregiamente bene, sono stati bravissimi ad arrivare in pochissimo tempo al tesoro. Il problema forse è stato qui...si aspettavano un grande tesoro e invece hanno trovato le nuove catechiste ad attenderli con un grande striscione di benvenuto. Fortunatamente c’erano anche i ragazzi del secondo anno di Eucaristia che li hanno accolti amorevolmente con il canto: "Vieni e seguimi".

A questo punto un piccolo discorso di benvenuto e di presentazione delle catechiste e poi, per far capire ai nuovi ragazzi che stanno iniziando un nuovo cammino ma non da soli, la continuazione della festa attraverso questa drammatizzazione:

"CHI CERCA.....TROVA"

FRANCESCO: Ci possiamo riposare?

MATTIA: Lo zaino pesa! Con tutte le cose che abbiamo messo dentro!...

VINCENZO: Gli attrezzi del mestiere!

VERONICA: Cercare è una avventura interessante!

MARTINA: Trovare è più emozionante però...

GIORGIO: Come bussare...

GIOVANNA: Eh? Cosa centra bussare col cercare...

VINCENZO: Fa la rima!

ANTONIO: Bussare a una porta è interessante perché non sai cosa troverai dietro.

FRANCESCO: Ma quando qualcuno ti apre la porta, ti accoglie e ti fa entrare nella sua casa è emozionante!

MATTIA: (agitandosi e alzando il braccio come a voler rispondere per primo) Con gli amici succede così!

MARTINA: Bravo! Esatto! Noi conosciamo i nostri amici e i nostri amici conoscono noi, così si cammina insieme, cosi si diventa grandi assieme.

VERONICA: Ma allora non possiamo essere solo in otto per iniziare quest'avventura!

FRANCESCO: ( guardandosi attorno )  E infatti  non siamo solo in otto ... guardate li quanti ce ne sono!

GIORGIO: ( rivolto ai ragazzi in sala ) Siete pronti?

ANTONIO: Ma come fanno a essere pronti se siamo piombati qua in quattro e quattro otto!

GIOVANNA: Beh, per qualcosa potrebbero essere pronti, per partire bisogna conoscere la meta e prendere il necessario per il viaggio!

VINCENZO: E allora svuotiamo gli zaini!

ANTONIO: Torcia! nei luoghi bui è sempre utile una luce che riesca a farti vedere dove mettere i piedi.

MATTIA: Elmetto! Nelle situazioni difficili può ripararti la testa.

FRANCESCO: Corda! Serve per tenermi legato ai miei compagni di viaggio.

MARTINA: Bussola! Serve per non smarrirmi e per mantenere la direzione giusta.

GIORGIO: ( mostrando le scarpe ) Scarpe comode per ogni tipo di cammino!

VERONICA: Guardate io ho portato anche il computer!

 ANTONIO: E allora ci troveremo insieme a digitare le parole Vangelo, Gesù, parabola e aspettare di vedere cosa ne verrà fuori.

FRANCESCO: Io ho portato anche dell'altro... ( estraendo un canzoniere e una Bibbia ) Eccoli qua...

MATTIA: Libri?! Aiutooo!

FRANCESCO: ( facendo vedere la bibbia ) Ah, ma questo libro è bellissimo...ha tanti anni, è una ricchezza che ci tramandiamo da millenni! Contiene le parole più importanti di un uomo che ha cambiato la storia del mondo, parole che sono da scoprire perché possono aiutarci nella nostra vita. 

GIORGIO: Tipo?

ANTONIO: Amatevi come io vi amo.

MATTIA: Lasciate che i bambini vengano a me.

VINCENZO: Io sono la luce del mondo.

VERONICA: Io sono la vite e voi i miei tralci.

MARTINA: Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sarò con loro.

GIOVANNA: Beh...oggi siamo qui in tanti...Possiamo fare qualcosa?

TUTTI: Certo possiamo cantare tutti insieme

A questo punto è stato cantato: " dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sarò con loro" accompagnato da un video. Finalmente il momento tanto atteso per la gioia di grandi e piccoli, la squisita torta preparata con tanto amore per il nuovo gruppo di Eucaristia.  Alle 16.45 tutti in chiesa per il saluto e la preghiera finale da parte del  Parroco.

RELAZIONE DELLA FESTA DEI PASSAGGI DEL GRUPPO DELLA CONFERMAZIONE

     Come ogni anno, siamo giunti a vivere un momento importante per i ragazzi dell’Iniziazione Cristiana. Domenica 17 Novembre, insieme al parroco e a noi catechiste, i ragazzi hanno celebrato i passaggi tra i gruppi. Il tutto ha avuto inizio con la celebrazione della Santa Messa Pro Populo Dei. Subito dopo,  assieme ai ragazzi della “CONFERMAZIONE”, con una bella passeggiata, ci siamo recati presso la sede Scout. Sistemati gli zaini i ragazzi si sono divisi in due gruppi: un gruppo ha vissuto la soddisfazione sfrenante di una bella partita di calcio e l’altro gruppo si è cimentato in una sequenza di canti accompagnati dal suono melodioso della chitarra. Grande coinvolgimento, e non solo dei ragazzi.

     Dopo di che, momento di stabilità con il pranzo comunitario e grazie ad alcune mamme abbiamo potuto deliziare il nostro palato con un ottimo dolce. La pausa pranzo si è conclusa con una passeggiata nel giardino della stessa sede, dove i ragazzi si sono lasciati andare raccontandosi, godendo così del tepore della bella giornata che il Signore ha voluto donarci  per vivere questo momento. Abbiamo continuato con canti, balli e giochi fino alle ore 15,30, quando due catechiste si sono recate in parrocchia per conoscere e accompagnare alla sede i ragazzi del secondo anno dell’Eucaristia per il grande momento del passaggio.

     Arrivati all’entrata, i ragazzi sono stati accolti dal gruppo della Confermazione con un applauso e il canto “ MI PENSAMIENTO ERES TU’ SENOR”. Non è mancata l’emozione e qualche lacrimuccia, ma i ragazzi hanno saputo smussare questo momento facendoli entrare in uno dei locali dove era stato preparato un momento di laboratorio. Sul muro centrale è stato posizionato un cartellone con un grande “benvenuti”, e sotto ormeggiava una grande fiammella per ricordare la Forza, il Calore e l’Amore dello Spirito Santo. Intorno ad essa, spiccavano i nomi dei ragazzi della Confermazione,  all’interno della stessa invece, i ragazzi che facevano il passaggio, hanno inserito una piccola fiammella con il loro nome, presentandosi così a tutto il gruppo. Ognuno di loro ha ricevuto un segno di accoglienza  che rappresenta la Luce che li accompagnerà lungo il cammino della loro vita. Ritorno in parrocchia e conclusione insieme al parroco e gli altri gruppi con una preghiera.

 

Scalea 10 novembre 2013

 

Incontro dei Genitori dei Ragazzi di Iniziazione Cristiana con il Parroco

Scalea il 26 ottobre 2013

 

     Carissimi Genitori dei Ragazzi di Iniziazione Cristiana, dopo il periodo estivo, durante il quale purtroppo abbiamo avuto poche occasione per poter stare con i ragazzi, abbia ripreso e vissuto con loro il mese missionario nelle attività di accoglienza orientate a una migliore comprensione della parrocchia e nell’attenzione verso le marginalità, adesso ci prepariamo alla celebrazione dei Passaggi. I ragazzi sono cresciuti e si prepara per loro una nuova fase del loro cammino incontro a Gesù Cristo.

 

     In questo primo anno trascorso insieme abbiamo anche avuto modo di incontrarci occasionalmente, e in momenti celebrativi, ma non c’è stata ancora l’opportunità di verificare con il vostro contributo di idee e di proposte la bontà di quello che con i catechisti stiamo cercando di portare avanti con molti sacrifici.

 

     Vi invito pertanto a partecipare all’incontro che pensato per il voi Domenica 3 Novembre con inizio alle ore 15,30 nella Chiesa Parrocchiale, è una occasione preziosa per confrontarci sul cammino da percorrere insieme per aiutare i nostri figli a conoscere meglio Gesù e a vivere sempre con più gioia la vita della comunità cristiana.

 

     So bene che molti vivono con difficoltà la testimonianza del proprio Battesimo, mi rendo conto che, per i più vari motivi, non tutti la Domenica cogliamo l’importanza di incontrarci per ringraziare il Signore. Ancora di più sento l’esigenza di ringraziarvi perché comunque permettete a me di poter gioire della gioia che mi trasmettono i vostri figli con i loro sorrisi e la loro voglia di incontrarci in Chiesa.

Colgo l’occasione di comunicare che dopo i passaggi, con la protezione e la benevolenza di San Giuseppe,  riprende con il Tempo di Avvento il cammino dell’anno liturgico.  Tutti siamo invitati, per come abbiamo sempre vissuto fin dalla nostra infanzia a camminare incontro a Gesù, che viene ad abitare in mezzo a noi per donarci la Sua pace.

 

     Inoltre comunico che per venire incontro alle spese di Assicurazione, Manutenzione ordinaria e di Pulizia degli ambienti pastorali vi chiedo un contributo di euro 5,00. Questo contributo sarà ritirato dai Catechisti nella settimana dopo i passaggi.

Coloro che scelgono far fare ai propri figli la formazione come Azione Cattolica dei Ragazzi, alla quota base aggiungono euro 15,00 per l’adesione all’ACR.

 

     Per ogni ulteriore chiarimento non dovete fare altro che parlare con il Parroco, il quale certamente sarà felicissimo di sostare un po’ con voi, di ascoltarvi, di pregare insieme e di incoraggiarvi a confidare e a camminare insieme per  testimoniare e  diffondere  l’amore di Dio.

 

In attesa di incontrarvi nel Signore vi saluto cordialmente

 

Tappe dell’Iniziazione Cristiana

 

RITO DEI PASSAGGI DOMENICA 17 NOVEMBRE

dall’Accoglienza all’Eucaristia e dall’Eucaristia alla Confermazione

 

FESTA DEL SANTO NATALE DEL SIGNORE MERCOLEDI’ 25 DICEMBRE

 

CHIUSURA DEL MESE DELLA PACE DA SABATO 1 FEBBRAIO A DOMENICA 9 FEBBRAIO 2O14

 

PRIMA CONFESSIONE DEI RAGAZZI DELL’EUCARISTIA  QUARTA DOMENICA DI QUARESIMA

 

PASQUA DI RESURREZIONE DOMENICA 20 APRILE

 

PRIMA COMUNIONE   SABATO 26 APRILE 2014 ORE 18.00

 

CONFERMAZIONE  DOMENICA 27 APRILE 2014  ORE 11.00

 

FESTA PATRONALE 1 MAGGIO SAN GIUSEPPE LAVORATORE

 

CONFERMAZIONE SABATO 3 MAGGIO 2014  ORE 18.00

 

PRIMA COMUNIONE  DOMENICA 4 MAGGIO 2014  ORE 11.00

 

                                                             Attività di Formazione della Comunità

 

21 ottobre - Nei locali pastorali della parrocchia con inizio alle ore 16.00 il team dell’Accoglienza, erano presenti la Coordinatrice, Carmelina, Chiara, Laura, Francesca, Valeria e Maria Josè si è incontrato con  il parroco Mons. Cono Araugio, per programmare i prossimi incontri con i ragazzi e per prepararsi ai passaggi. Inizialmente è stata fatta una carrellata durante la quale ogni catechista e animatrice ha parlato dell'andamento delle attività fatte durante questo mese missionario. E' stato appurato che tutto sembra  procedere serenamente nei rispettivi gruppi. Dato che i ragazzi sono numerosi, tutto il team ha riscontrato problemi nella gestione organizzativa di questi ultimi. In occasione della festa di Tutti i Santi si è proposto di far conoscere ai ragazzi la vita dei Santi che sono presenti nella nostra chiesa.  Si è programmata anche l’uscita per martedì 5 novembre al camposanto per fare una visita ai nostri cari defunti tra cui don Michele. Si è parlato inoltre del saluto ai ragazzi che le catechiste dovranno preparare in occasione del loro passaggio dall’Accoglienza all’Eucaristia. Infine si è ritenuto opportuno dare un  nome anche ai nuovi sottogruppi che si andranno a formare, in questo modo ogni ragazzo vi si identifica meglio. Ci si è lasciati con l'impegno di  lavorare più stabilmente come team prefiggendosi una programmazione puntuale con tempi ben precisi da rispettare.

15 ottobre - Continuano gli incontri di programmazione con ritmo intenso e a scansione regolare, oggi pomeriggio ci sono stati a seguire l'incontro con l'equipe dell'Eucaristia, il team dell'Oratorio, l'equipe della Confermazione, l'incontro interparrocchiale del Progetto Tabor, l'incontro con i Ministri Straordinari della Comunione. Tutti orientati a valorizzare il mese missionario con la partecipazione attiva dei ragazzi e la valorizzazione degli ammalati, con il coinvolgimento dei giovani che vengono colti troppo lontani dalla sensibilità eucaristica per cui probabilmente si andrà a una rilettura del cammino formativo proposto ai giovanissimi. L'impegno dei Ministri straordinari della comunione continua con intensità, magari con un po' di confusione, però non si può negare che l'impegno ci sia. Si è proceduto anche alla ricomposizione dell'elenco degli ammalati con l'assegnazione di coloro che non possono essere più seguiti. Con le articolazioni di Iniziazione Cristiana le cose procedono con naturalezza e l'Eucaristia  si prepara a vivere la liturgia festiva, mentre la Confermazione cerca di cogliere la bellezza della vita di carità con coloro che riescono a comprendere l'importanza di essere protagonisti nel regno anche in età preadolescenziale. con l'oratorio ci si prepara ad accogliere un gruppo nuovo di giovanissimi che non hanno ricevuto la confermazione ma che con la sensibilità della loro età, anelano all'incontro con Gesù.

Lunedì ore 20,00 Formazione Biblica Animata dal Parroco

Martedì ore 16,30 Gruppi Accoglienza - ACR Catechiste e Animatrici: Silvana RITROVATO Coordinatrice,  Carmelina LICURSI, Valentina PERRI, Francesca COSENTINO, Barbara LONGO, Chiara DE CESARE, Valeria DE CESARE e Giulia VITALE.

Mercoledì  ore 18,30 Adulti di Azione Cattolica - Vice Presidente Tiziana CIANCIO

Mercoledì ore 20,00 Comunità Neocatecumenali - Catechisti: Giampietro PISCIOTTA e Maria Franca GERMANO, Carmelo MIRTO e Rosetta PIGNATARO

Giovedì ore 16,30 Gruppi Eucaristia - ACR  Catechiste e Animatrici: Adalgisa VITALE Coordinatrice, Stefania PIGNATARO, Anna BEVACQUA, Assunta ARNONE, Carmela SFORZA, Irma DI GREGORIO, Antonietta TROTTA, Giovanna LONGO, Giovanna COVELLI, Maria CASILE.

Giovedì ore 18,00 Giovani dell'Oratorio Animatrici: Lidia LO STRITTO, Maria Teresa CANDIA, Anna LATELLA

Venerdì ore 9,30 Introduzione alla Parola  Animata dal Parroco

Venerdì ore 18,30 Gruppo Liturgico Maria Franca GERMANO, Suor Teresina MADEO, Giulia CONFORTI, Carmela SFORZA

Venerdì  ore 19,30 prove del Coro Chiara COSENTINO, Luigi RINALDI, Suor Teresina MADEO

Sabato ore 16,30 Gruppi Confermazione - ACR Catechiste e Animatrici: Giusy PASQUINO Coordinatrice, Anna Maria MARATEA, Raffaele DE CESARE, Assunta D'ATTOLI, Maria Franca GERMANO, Suor Maria Cristina CARDIA, Maria GUIDA

Sabato ore 19,00 Comunità Maria

Domenica ore 16,00 Animazione in Oratorio Animatrici: Carmela RUSSO, Silvana RITROVATO, Francesca COSENTINO, Valeria e Rossella DE CESARE, Sofia ALFANO

23 settembre - Sono ormai avviate tutte le iniziative orientate alla formazione dei Ragazzi, dei Giovani e degli Adulti della comunità parrocchiali. Pur essendo ai primi appuntamenti, non possiamo non essere soddisfatti per l'entusiasmo con il quale i ragazzi, ma anche i Catechisti e Animatori, e i Genitori stessi stanno coinvolgendosi suscitando e vivendo  tante emozioni e gioia. Si ricorda che nel riordino degli incarichi e dell'impostazione del lavoro formativo, il parroco ha  riservato momentaneamente per se l'impegno di coordinatore le attività catechistiche dell'Iniziazione cristiana, anche se a motivo del gran numero dei partecipanti,  si avvale di alcuni coordinatori, per l'Accoglienza è Silvana RITROVATO, per l'Eucaristia è Adalgisa VITALE, per la Confermazione è Giusy PASQUINO. Il mondo dei giovani ruota attorno alle attività dell'Oratorio, per le iniziative di formazione Coordina Lidia LO STRITTO, mentre per le attività di Animazione cooperano Carmela RUSSO, Valeria DE CESARE e Sofia ALFANO. Gli Adulti sono coordinati all'interno dell'Azione Cattolica che ha come Vice Presidente Tiziana CIANCIO, nel Cammino Catecumenale che ha come Catechisti Responsabili la Coppia PISCIOTTA/GERMANO, mentre la Formazione Biblica è curata direttamente dal parroco Mons. Cono ARAUGIO. A questi appuntamenti formativi si aggiungono i movimenti di vita spirituale Comunità Maria e Maria Regina delle Anime. Certamente il Signore vorrà benedire questo impegno che coinvolge, nella gratuità del dono di se, decine di persone ed è orientato alla crescita della persona e della vita di comunità e si accompagnerà con la Sua benevolenza al cammino formativo della parrocchia tutta.   

4 settembre - Negli ambienti di sagrestia, con inizio alle ore 19,30 si sono incontrati con il Parroco gli Animatori e i Catechisti della Confermazione. Finalità dell'incontro è stata la programmazione e la valutazione delle risorse per impostare il cammino formativo per il prosieguo dell'anno catechistico orientato alla confermazione nella fede dei ragazzi. Si prevede una grande partecipazione per cui si è ritenuto opportuno comprendere meglio quali risorse la parrocchie ha a disposizione. Si è stabilito che le attività riprendono mercoledì 14 settembre e i primi due incontri saranno vissuti nello stile dell'accoglienza. Con il mese di ottobre inizia il lavoro sistematico sui temi della missione e della carità. Si è anche comunicato che il segmento della mistagogia avrà una sua vitalità staccata dal contesto catechistico e più aggregata formativamente con le iniziative dell'Oratorio. Ancora una volta è stato chiarito che il cammino di ACR, qualora ci saranno iscrizioni,  deve essere vissuto autonomamente con il metodo educativo proprio. Si è anche fatta una breve analisi delle situazioni che per vari motivi non hanno permesso ad alcuni Catechisti di riprendere il loro servizio. Si è anche ribadito il principio che il servizio deve essere reso con continuità nella disponibilità all'amore verso la parrocchia e verso il Signore. Si è incoraggiato a leggersi come formatori e responsabili di tutti i ragazzi e non solo del proprio gruppo. Gli animatori hanno programmato una serie di incontri formativi orientati all'inserimento dei nuovi animatori ed eventualmente anche di altri catechisti. Si guarda on fiducia al dono dello Spirito Santo e con entusiasmo tipicamente giovanile si mette mano all'opera che il Signore affida a questo manipolo di ardimentosi con la sicura speranza che l'aiuto del Signore non viene meno per chi confida in Lui.

3 settembre - Alle ore 17,00 nel giardino della canonica è stato vissuto l'incontro con i catechisti dell'Eucaristia. Il parroco ha introdotto l'incontro con la invocazione alla Vergine Santa contenuta nel messaggio finale della lettera Lumen Fidei, incoraggiando alla vita di preghiera e a una più coraggiosa testimonianza della fede. Il tempo nel quale viviamo la nostra fede è da leggere nell'ottica post cristiana, per cui occorre un supplemento di impegno per rendere presente la speranza che Gesù ci ha donato nel cuore e nella vita dei ragazzi che le famiglie ci affidano. E' cominciato un intenso dibattito durante il quale sono emerse le questioni più immediate da affrontare: quando riprendere le attività, come riprenderle, quanti sono i gruppi di catechesi, come gestire il tempo dell'animazione, in che modo vivere gli orientamenti della diocesi, quale è lo spazio dell'Azione Cattolica dei Ragazzi, come educare in modo creativo alla preghiera, quale è il tempo degli incontri. Ogni domanda ha avuto un momento di confronto mediante l'incoraggiamento a vivere l'autenticità della testimonianza e non tanto gli atteggiamenti esteriori della fede. Anche i ragazzi devono imparare, nella maturità propria della loro età, a vivere nei confronti di Gesù una sincera amicizia e comprenderne la preziosità. La ripresa come per gli altri gruppi è fissata per la terza settimana di settembre e per tutto il mese di ottobre fino alla festa di Cristo Re, si approfondiranno i temi della missione e della devozione mariana con attività formative da proporre nei quartieri della parrocchia. Si è anche chiarito il ruolo che devono avere gli animatori che vengono inseriti a supporto delle attività formative, per i quali si richiede un impegno nella formazione e nella testimonianza della fede. Tutto molto sereno nonostante le difficoltà che qualche catechista incontra nel vivere il servizio in modo intenso e continuativo. L'incontro formativo si è concluso con i rituali dolcetti, i confetti  augurali per la nascita di un bebè e a coronamento la classica crostata.

2 settembre - Con inizio alle ore 17,00 c'è stato il primo incontro del rinnovato team dell'Accoglienza. E' stato messo a punto il calendario dell'inizio delle attività, che coinvolgeranno i ragazzi del triennio elementare. Le attività avranno inizio a metà settembre di martedì con inizio alle ore 16,30. Si è analizzata la proposta diocesana per la ripresa di questa fase dell'anno catechistico e si è sottolineato l'impegno di vivere nei confronti dei ragazzi un clima gioioso e familiare mettendo da parte tutto ciò che può avere la caratterizzazione del mondo scolastico. Durante il mese di ottobre sarà sviluppato il tema della missione sempre mediante una animazione orientata a comunicare giocando ed educare sorridendo. Il gruppo ha nominato come sua coordinatrice Silvana Ritrovato e si è dato appuntamento per lunedì 9 settembre alle ore 18,00 per alcuni momenti di formazione sull'animazione di cui si percepisce la carenza,  ma nel contempo anche l'esigenza di acquisirne una padronanza maggiore. L'incontro si è svolto in un clima gioioso e sereno avendo coscienza che il primo impegno deve essere quello di vivere con amore  e semplicità la gioia di servire il Signore nell'accoglienza dei ragazzi, lo stile di lavoro che viene sollecitato è quello oratoriale, non quello scolastico per cui si spera, mediante l'animazione, le rappresentazioni, il gioco, la drammatizzazione, di poter aiutare a vivere l'anno liturgico come percorso ordinario sia per la formazione che per una migliore comprensione della presenza di Gesù per la crescita dei ragazzi..

31 agosto - Con inizio alle ore 20,00 presso i locali pastorali si è svolto l'incontro con gli animatori delle attività per i giovani. Convocato dal parroco per fare il punto sulle disponibilità e sulle difficoltà che si incontrano nel vivere il servizio a questo ambito così delicato della vita pastorale, sono stati messi in risalto gli orientamenti che devono guidare l'impegno educativo e che sono l'accoglienza e la disponibilità ad accogliere il loro modo di essere vivi nella comunità. Si è ribadito che il compito degli animatori deve essere quello di ascoltare e di orientare la vita della comunità in modo che i giovani colgano la parrocchia come la loro casa naturale, sentendosi accolti, amati e cercati. Sono state messe in risalto anche le difficoltà di aggregare un mondo così variegato di persone, ma per adesso quello che è importante è partire avendo a cuore il loro modo di vivere e sperare, restituendo alla parrocchia la caratteristica sua propria che è quella di essere il luogo di incontro della comunità e non solo il luogo delle riunioni e delle celebrazioni.

7 agosto - Nei locali dell'Oratorio con inizio alle ore 9,30 si è incontrato il team educativo per campo estivo dei giovani. Si è stabilito che la partenza è alle ore 9,00 di giorno 21 agosto e il rientro è per il 23. Si è anche fatto un elenco delle cose che i giovani devono portare con se. Per quanto concerne il contenuto delle attività verteranno sulla loro crescita che certamente rappresenta l'elemento più innovati di questa età. Si è anche ritenuto opportuno fare un incontro con i genitori, peraltro giustamente richiesto da alcuni interessati, che si terrà venerdì nove agosto alle ore ventuno, per parlare anche con loro delle finalità del campo. Certamente non ha alcuna presunzione se non quella di vivere insieme con i nostri giovani alcuni momenti di confronto e di fraternità, orientati a lanciare le attività del nuovo anno e il loro eventuale coinvolgimento attivo nella vita della parrocchia. Durante l'incontro sono emerse anche alcune perplessità sulle capacità organizzative che però sono state fugate dal convincimento che solo facendo si può imparare meglio a fare. Questo principio vale per i responsabili come anche per i ragazzi, che saranno sollecitati a vivere una disponibilità che certamente non viene richiesta nelle loro famiglie, ma i campo vuole anche essere una occasione di maturazione e maggiore comprensione delle proprie capacità. La riunione si è conclusa alle ore 11,00 e ci si è dato appuntamento per il venerdì sera all'incontro con i genitori.

Relazione sull'esperienza del Coro parrocchiale tenuta  in  occasione  della visita del Vicario foraneo Don Gaetano De Fino il 05 luglio 2013

 L’azione dello Spirito Santo e il desiderio del nuovo parroco, subito dopo il suo insediamento nella parrocchia San Giuseppe Lavoratore, hanno contribuito a far nascere un piccolo coro, con lo scopo di animare in modo più solenne e partecipato la Santa Messa “PRO POPULO DEI”.

     Inizialmente, questo gruppo, formato da un esiguo numero di persone, non aveva nessuna pretesa ma soltanto il desiderio di voler servire il Signore con la gioia del canto e viverlo come servizio alla comunità, un modo di stare insieme facendo qualcosa di bello e importante, consapevoli che il canto è prima di tutto una “preghiera” e come tale esige anche un raccoglimento interiore e un umile atteggiamento di fronte a Dio.  All’inizio non sono mancate le difficoltà dovute sia al numero ristretto di persone, sia alla mancanza di strumentisti stabili nonché alla poca conoscenza dei nuovi canti, ma il parroco ha sempre incoraggiato tutti ad andare avanti dicendo  che il Signore guarda il cuore; questo ha fatto sì che crescesse in tutti l’entusiasmo per questo servizio gioioso e prezioso per la comunità.

     Oggi, a distanza di qualche mese, si comincia a sperimentare il superamento delle difficoltà, vivendo questo servizio con più serenità, infatti: si cominciano a conoscere i canti e a migliorare il modo di cantare con più convinzione grazie anche alla presenza costante di una figura qualificata che coordina e guida il gruppo e ad alcuni strumentisti giovani che dedicano un po’ del loro tempo mettendosi al servizio del Signore e della comunità.

      Il coro si prepara settimanalmente con incontri che si effettuano il venerdì alle ore 20,00, questi incontri sono occasioni non solo di preparazione alla Messa ma anche momenti per stare insieme e vivere in comunione la gioia della musica. Un grande augurio a tutti perché il Signore possa utilizzare le nostre voci come strumento di conversione e di amore per noi e i nostri fratelli, nella nostra vita di tutti i giorni e soprattutto nel giorno più bello: LA DOMENICA.

Relazione sull’esperienza del Cammino Neocatecumenale nella Parrocchia  “S. Giuseppe Lavoratore”  tenuta  in  occasione  della visita del Vicario foraneo Don Gaetano De Fino il 05 luglio 2013

Il Cammino Neocatecumenale, presente nella nostra Diocesi e realtà viva ed operante anche in questa Parrocchia, è un cammino di fede che, come ebbe a dire il suo iniziatore, Kiko Argüello, davanti a Sua Santità Giovanni Paolo II, nel giorno di Pentecoste del 1998, è uno dei frutti suscitati, nella Chiesa, dal Concilio Vaticano II.

Lo stesso Papa Giovanni Paolo II, definisce la natura del Cammino Neocatecumenale, quando scrive nell’Epistola “Ogniqualvolta” del 30 agosto 1990, queste parole: «Riconosco il Cammino Neocatecumenale come un itinerario di formazione cattolica, valida per la società e per i tempi odierni.»

E sono proprio queste parole, inserite nell’art. 1, con cui si apre lo Statuto del Cammino Neocatecumenale, approvato a Roma il 29 giugno del 2002, in occasione della solennità dei Santi Pietro e Paolo, che ne definiscono la sua natura e i gli scopi.

Ispirato dallo Spirito Santo, nei primi anni sessanta, è sorto tra le persone povere che abitavano le baracche di Palomeras, una località spagnola, alla periferia di Madrid ed oggi è esteso in quasi tutte le Nazioni del mondo con moltissime comunità; questo cammino non pretende di formare un movimento a sé, ma intende aiutare le Diocesi e le Parrocchie ad aprire un cammino serio d’iniziazione cristiana che serva per la nuova evangelizzazione dell’uomo contemporaneo.

E’ un cammino di conversione attraverso il quale si possono riscoprire le ricchezze del Sacramento del Battesimo; infatti il processo attuale di secolarizzazione ha portato tanta gente ad abbandonare la Chiesa, o a vivere la fede in una semplice forma devozionale; ma il Signore ha suscitato nelle Parrocchie questo itinerario di formazione,  attraverso  il quale poter aiutare a portare il rinnovamento del Concilio e aprire una via di ritorno per i lontani, perché solo una fede adulta può oggi rispondere alla realtà di secolarizzazione e di relativismo che ci circonda.

Con il Neocatecumenato, infatti, si apre al centro della pastorale della Parrocchia, un cammino d’iniziazione  cristiana, che sviluppa una pastorale di evangelizzazione per adulti, rigenerando e riportando alla fede, tanti nostri fratelli che oggi vivono un cristianesimo abitudinario ed una religiosità naturale, dando loro la possibilità d’incontrarsi con il Nostro Signore Gesù Cristo, attraverso comunità cristiane che vivono la loro fede nella statura adulta dell’amore, nella dimensione della Croce e della perfetta unità e comunione.

E’ chiamato Cammino Neocatecumenale perché viene fondamentalmente proposto a gente già battezzata ma che non ha una sufficiente formazione cristiana.

A cinquant’anni circa dalla sua nascita, molti frutti, di questo cammino, sono visibili e ci consolano: sono il vedere famiglie in crisi, ricostruire i loro matrimoni, famiglie che si aprono alla vita, che diventano vera “Chiesa domestica” dove si assolve il compito fondamentale  di  trasmettere la fede ai figli, di crescerli e di educarli alla vita cristiana.

Da queste e da tante altre famiglie del “Cammino”, quasi tutte con prole numerosa, stanno, inoltre, sorgendo moltissime vocazioni per i seminari, per i monasteri e per la vita consacrata; a tutt’oggi, infatti, il Cammino  Neocatecumenale  ha  aiutato  a  far  sorgere  circa 100  seminari   diocesani   missionari   in   tutto   il  mondo, chiamati  Seminari  “Redemptoris Mater”  dove moltissimi giovani entrano per riscoprire, maturare ed accrescere la propria vocazione al sacerdozio o, le ragazze, alla vita consacrata.

Ma vediamo, concretamente, come nasce, in una Parrocchia il Cammino Neocatecumenale: quando un Parroco desidera aprire il Cammino, si mette in contatto con il Centro neocatecumenale diocesano o con un’altra Parrocchia in cui esiste già il Cammino.

Gli viene illustrato cos’è e come si sviluppa il Cammino e se accetta gli vengono inviati dei catechisti che guideranno il Cammino in comunione con lui.

Nell’équipes dei catechisti è sempre presente un sacerdote che è garante dell’ortodossia e dell’ecclesialità dell’annuncio.

Dopo circa due mesi di catechesi  kerigmatiche dove si fa scoprire e sperimentare il tripode sul quale si basa tutto il percorso neocatecumenale e cioè: Parola - Liturgia - Comunità, che si concludono con un ritiro di tre giorni, si forma la comunità che inizia il cammino attraverso le diverse tappe del precatecumenato, catecumenato, elezione, ecc.

Nella misura in cui questi fratelli cominciano a crescere nella fede e a dare testimonianza, altre persone sono attirate alla fede e così si forma una seconda, una terza, una quarta comunità, ecc…

Appare, così,  nella Parrocchia una realtà nuova di piccole comunità che  ispirandosi alla Santa Famiglia di Nazaret, cercano di vivere come Gesù, Giuseppe e Maria, in umiltà, semplicità e lode, in un vero cammino di conversione.

Nella Parrocchia S. Giuseppe Lavoratore di Scalea, il Cammino Neocatecumenale è sorto nel settembre del 1993 quando il Parroco don Michele Oliva chiese che vi si tenessero le catechesi iniziali.

Oggi sono presenti in parrocchia due Comunità, la 1ª Comunità composta  da  circa  venti  fratelli  e  la 2ª  comunità  con  altri venticinque   fratelli   che  si  riuniscono  una  volta  la  settimana,  per  la  Liturgia  della  Parola  e  al  sabato  sera, dopo i primi vespri,  per  celebrare l’Eucarestia.

Ogni  mese  e  mezzo circa, si celebra, inoltre,  il  Sacramento della riconciliazione con una Liturgia Penitenziale e si  vive, poi,   una   giornata  di  convivenza  in  preghiera e comunione  fraterna.

Il C. Neocatecumenale ritiene che la Liturgia svolga un ruolo importantissimo nella gestazione alla fede, perché è attraverso di essa che la grazia  tocca e trasforma le persone facendo nascere in loro “l’uomo nuovo”; infatti i Sacramenti danno e aumentano la grazia.

Del resto, tutto il rinnovamento del Concilio Vaticano II ha un centro fondamentale: la piena e fruttuosa partecipazione a quello che i Sacramenti significano e realizzano; per questo è importante educare i fratelli a vivere con la maggior pienezza possibile, la ricchezza dei Sacramenti.

La 1ª Comunità, della nostra Parrocchia, ha già effettuato i primi due scrutini, passando dal precatecumenato al catecumenato, ed è stata eletta, al suo interno, una équipes di catechisti che, in comunione con il Parroco,  annualmente in Parrocchia, nei tempi forti di Avvento o di Quaresima, tiene le catechesi affinché possano formarsi altre comunità.

La 2ª Comunità, nata proprio dall’evangelizzazione di questa équipes, ha già effettuato un primo scrutino

Tutti noi, in questo cammino, stiamo sperimentando il grande amore che Dio Padre ha per i suoi figli, stiamo sperimentando, inoltre il grande bisogno di catechesi che c’è oggi nella Chiesa; perché riteniamo urgente riscoprire cosa vuol dire essere cristiani, cosa vuol dire ricevere la vita eterna, cosa vuol dire che Gesù Cristo ha vinto la morte, ha vinto tutte le nostre “morti”.

Perché la persona che non ha incontrato concretamente G. Cristo si trova continuamente di fronte ad eventi di morte e di sofferenza che lo limitano e a cui non sa dare risposta; ma chi lo ha incontrato o piano piano, comincia ad incontrarlo ed a riconoscerlo come amico e compagno di viaggio, riceve lo Spirito Santo e ha dentro di se, la vita eterna, la vittoria di G. Cristo sul peccato, che gli permette di affrontare la sua vita e la sua storia in una forma nuova, entrando nella volontà di Dio, passando, cioè, oltre le barriere di separazione e questo noi riteniamo che sia una cosa straordinaria.

Siamo coscienti che essendo, questo, un cammino ed un itinerario lungo, le difficoltà non mancano e non neanche mancheranno in futuro, ma siamo anche convinti che nella misura in cui saremo disponibili all’azione salvifica e consolatrice dello Spirito Santo, rimanendo sempre in comunione e obbedienza al Vescovo e alla Chiesa, sostenuti dalla preghiera reciproca dei fratelli delle altre esperienze di fede presenti in Parrocchia, che concorrono  a formare unitariamente il Corpo Mistico di Gesù Cristo, potremo assaporare fin da ora i frutti promessi della vita eterna.

 

Azione Cattolica Parrocchiale relazione di Venerdì 5 luglio 2013

L’Azione Cattolica Italiana è presente nella nostra Parrocchia nei settori: Adulti (A. C. A ) Azione Cattolica ragazzi ( A. C. R. ) Il settore adulti conta 22 aderenti mentre il settore acr conta 63 ragazzi divisi  nelle fasce dei 6/8;   9/11 e 12/14.

Il cammino che i ragazzi fanno nell’ambito della catechesi parrocchiale non si può definire prettamente di Azione Cattolica, poiché si segue il progetto diocesano e si cerca di integrare con le guide A.C.R.,  aggangiandosi  soprattutto alle varie feste che l’Azione Cattolica ragazzi  propone sia a livello parrocchiale che diocesano. Chi vive l’esperienza diocesana, nelle feste, è sempre gioioso perché si sente parte di una bella e grande famiglia. Quest’anno poi alcuni dei ragazzi hanno partecipato alla festa degli incontri provinciale a Cosenza che vedeva insieme 5 diocesi, ed è stato molto positivo.  Comunque per il prossimo anno associativo, alla ripresa delle attività, il nostro parroco  Mons. Cono, ha intenzione di proporre una scelta ai genitori dei ragazzi, in modo da avere dei gruppi di Azione Cattolica che seguano il proprio cammino.

Il settore adulti sviluppa i suoi incontri sulla guida dell’Azione Cattolica Nazionale. Il percorso si snoda e si struttura sul Vangelo dell’anno liturgico, che in questo anno è quello di Luca, e sugli atti degli Apostoli. Si svolge in 5 tappe ed ogni tappa è suddivisa in 3 sezioni.

Ogni tappa si apre e si chiude con una proposta di preghiera, noi come gruppo ci soffermiamo a meditare sul testo personale, che l’Azione Cattolica ci fornisce ogni anno, che riporta il Vangelo delle domeniche durante l’anno, noi prendiamo in considerazione il testo della domenica precedente l’incontro. Dopo questo momento si procede all’incontro vero e proprio che viene sviluppato, da una responsabile, nelle varie sezioni, che sono:

Dalla vita alla Parola;

Dalla Parola alla vita;

Riflessi della cultura.

Quest’anno , nel periodo forte della Quaresima, su invito del nostro parroco abbiamo svolto degli incontri itineranti, spostandoci dalla sede  parrocchiale, nelle case di   aderenti di azione cattolica  che ora per motivi di salute, non riescono a partecipare agli incontri. E’ stata un’esperienza molto positiva, che sicuramente abbiamo voglia di ripetere!  Per quest’estate , come già da anni facciamo riproporremo degli incontri serali, con l’intento di   accogliere anche chi  trovandosi in vacanza voglia sentirsi comunque vicino al proprio cammino di fede.

Il tema scelto è : La fede………….e accenni,  con testimoni, sul Concilio Vaticano II.

All’inizio dell’anno associativo è stato proposto dalla responsabile del settore adulti e coordinatrice dei catechisti Parrocchiali, un’ approfondimento  del documento: “ Sacrosantum  Concilium”, aperta ad  aderenti di Azione Cattolica , catechisti, e a chiunque avesse voluto conoscere  o  approfondire appunto il documento. Si è sviluppato in più incontri e si è concluso con un pellegrinaggio al Santuario   “ Madonna della catena “ di Laurignano  CS.

 

Relazione gruppo accoglienza. (anno 2012/2013) di venerdì 5 luglio

     L’accoglienza è la prima tappa del cammino di I. C. : durante quest’anno di catechesi i bambini di prima e seconda elementare  sono stati accolti nell’oratorio ed hanno sperimentato la possibilità di conoscersi e la gioia di far parte di un gruppo.

     La tappa di inizio dell’Itinerario di formazione, secondo anno  dell’accoglienza,  ha coinvolto complessivamente 46 bambini, tutti di terza elementare, che sono stati ripartiti in tre gruppi, affidati a tre catechiste, Valentina, Silvana e Giulietta, collaborate da alcune animatrici. Dopo un periodo iniziale di sconcerto per il ritorno alla casa del Padre  di  don Michele, abbiamo potuto contare sulla guida del nuovo  parroco e ci siamo impegnate a programmare le attività come team, vivendo insieme non solo  la catechesi ordinaria degli incontri, che sono stati settimanali e strutturati secondo le indicazioni dell’itinerario Diocesano ma, soprattutto, le tappe celebrative specifiche di questa parte di cammino.

     Il 16 dicembre i bambini, accompagnati dai loro familiari, sono stati  protagonisti della celebrazione dell’Iscrizione del Nome che è stata vissuta nella gioia di lodare il signore con i canti, nell’ascolto della sua Parola, nella riflessione sul significato della riscoperta del Battesimo e degli impegni di preghiera e servizio educativo  che ogni genitore ha nei confronti dei figli.

     Un momento straordinario di condivisione, tra noi, le famiglie e la comunità parrocchiale, l’abbiamo vissuto in occasione della Festa della Pace parrocchiale, la sera del 9 febbraio; noi dell’accoglienza ci siamo proposti come operatori di pace. Il messaggio del Santo Padre per il primo gennaio ha fatto da  canovaccio per la nostra presentazione: l’impegno più gravoso è stato quello di coordinarci nella preparazione dell’evento, vissuto in forma comunitaria.

     Insieme abbiamo poi vissuto momenti di festa in parrocchia, mentre per il tempo forte della Pasqua, in coincidenza delle vacanze scolastiche,  bambini e famiglie si sono allontanati dalla vita della parrocchia; i contatti sono ripresi al rientro a scuola.

Due i momenti straordinari a conclusione di questo primo periodo di anno liturgico.

     La Pasquetta, festa di giochi, di allegria, di movimento e spensieratezza, vissuta negli spazi aperti della chiesa della SS Trinità insieme ai bambini più piccoli.

     La Consegna della Bibbia, vissuta invece con quanti poi passeranno nel gruppo di preparazione all’Eucaristia,  Domenica 16 giugno, nella piazzetta antistante la nostra Chiesa. I tre gruppi hanno riflettuto sulla  Formazione del Testo Sacro in tre momenti importanti della Storia della Salvezza. Il primo gruppo ha presentato alla comunità la liberazione dall’Egitto e il dono della Legge, il secondo la deportazione Babilonese e i Profeti, il terzo la Chiesa e l’Annuncio della Salvezza in Gesù Cristo. Degli iscritti iniziali  alcuni hanno abbandonato il cammino e non sono stati partecipi di questo momento.

    Ognuna di queste tappe ha avuto il suo epilogo in una gioiosa agape fraterna, grazie alla  disponibilità dei genitori a vivere questi eventi in piena condivisione.

     Per il futuro riteniamo necessario far si che i genitori, in quanto primi catechisti, siano di più coinvolti nel  cammino di crescita nella fede dei propri figli.

RELAZIONE  DELLA CONFERMAZIONE / MISTAGOGIA  (anno 2012/2013) di venerdì 5 luglio

    
Il gruppo della confermazione / mistagogia, ha la durata di 3 anni, durante i quali vengono introdotti a valorizzare il Dono dello Spirito Santo. I contenuti per vivere la proposta educativa, sono tratti dai catechismi CEI, “Sarete miei testimoni” e “ Vi ho chiamati amici”, seguendo i contenuti, gli obiettivi, le celebrazioni e le esperienze nei vari tempi suggeriti dal Progetto Diocesano. I gruppi di 1^ media, hanno iniziato il loro percorso con un momento di accoglienza. Hanno proseguito approfondendo la realtà che stiamo vivendo con “ l’anno della fede”, riferendosi al Messaggio del Papa. Il 10 novembre, sono stati accolti dai ragazzi di 2^ mediacon la festa del passaggio, tappa fondamentale che apre loro la porta della Confermazione. In Avvento, il gruppo aveva come obiettivo, il sentirsi parte delle Alleanze che Dio vive con il suo popolo, hanno così vissuto la Celebrazione del “LUCERNARIO” per la comprensione dell’Altare, luogo appunto dell’Alleanza con Dio. In Quaresima, Penitenziale, visita alla Caritas, e concludono con una visita agli ammalati. Rimanendo nel tema della “carità”, hanno approfondito la vita di San Paolo. Come da progetto i ragazzi hanno fatto esperienza mettendosi all’ascolto di un Diacono della nostra parrocchia,  Giampietro Pisciotta che ha dato la sua testimonianza sulla sua vocazione.

     I gruppi di 2^ media, hanno iniziato questo anno catechistico un po’ come tutti gli altri,  un momento di raccoglimento per la perdita che ha colpito la nostra parrocchia: il nostro caro DON MICHELE! La sua assenza ha lasciato un’impronta di grande sofferenza tra noi e, l’arrivo di Don Cono ci ha aiutati a superare questo momento e a metterci in carreggiata con le attività catechistiche. Abbiamo iniziato toccando l’argomento Halloween, festa pagana che viene comunemente scambiata per una festa cristiana e con un Power Point, abbiamo cercato di dare ai ragazzi la vera dimensione che questa festa nasconde servendosi proprio di ragazzi loro coetanei. Prima uscita a Cosenza, come era stato programmato con Don Michele, ci siamo recati al Centro Commerciale, dopo un momento di preghiera allo Spirito Santo, subito dopo Festa del passaggio per i ragazzi di 1^ media.

     Essendo un gruppo A.C.R., ci siamo preparati a vivere la prima tappa con la “Festa del Ciao”.In Avvento, l’obiettivo per i ragazzi era quello di sentirsi chiamati a testimoniare Gesù con la forza dello Spirito. Con alcuni sussidi abbiamo fatto laboratorio, scoprendo come lo Spirito agisce su Maria, sperimentandolo soprattutto nel brano dell’Annuncio dell’Angelo. Il cammino di Avvento lo abbiamo percorso settimana per settimana con il Vangelo che accompagnava ogni domenica. A Gennaio, 2^ tappa A.C.R. con la “Festa della Pace”, dove Scalea è stata ospite della forania.In Quaresima abbiamo marcato l’immagine di Maria e quindi come imparare da Lei il silenzio, la rinuncia e l’obbedienza. Alcuni hanno vissuto l’esperienza della “Via Crucis” per i quartieri del paese, percorrendola puntualmente sotto la pioggia e il freddo. Penitenziale insieme ai genitori e visita agli ammalati. Come in Avvento, abbiamo percorso il Cammino di Quaresima con delle schede che contenevano una password e un segno che dietro un filo logico facevano entrare nel brano del Vangelo della settimana. Abbiamo continuato il percorso portando avanti l’immagine di Maria come Madre della Chiesa e in qualche modo cercare di imparare il valore della vita spirituale cercando di conoscere i Santi della nostra diocesi, scomodando così Mons. Agostino Castrillo, testimone dello Spirito nella storia. A Maggio 3^ Tappa A.C.R. con la “Festa degli incontri” vissuta questa volta a livello interdiocesana a Cosenza.

     I gruppi di 3^ media hanno lavorato sulla vita pratica: i comandamenti, i precetti e soprattutto la carità. Il dono dello Spirito Santo non solo come sacramento della Confermazione, ma come dono gratuito da accogliere e da vivere. Hanno poi fatto delle ricerche sulla vita e sulla gioia. Il 6 Aprile, si sono riuniti all’Istituto Madre Clarac pr il ritiro spirituale che li ha poi accompagnati al Sacramento della Cresima nelle date del 14 e 21 Aprile e che si è concluso con un momento di festa in pizzeria. I momenti che i gruppi hanno vissuto in comune, sono stati all’insegna del mese della Pace insieme alle altre fasce, approfondendo il tema della “vita”, dono gratuito da accogliere e non sopprimere. Da quel momento i gruppi di 3^ media sono entrati a far parte di una nuova realtà, quella della Mistagogia, iniziando a vivere così la maturità della fede nella quotidianità, sperando che siano testimoni attivi e credibili di Gesù e speranza viva nel mondo. I gruppi della Confermazione hanno chiuso il percorso con un’uscita adrenalinica, non solo per i ragazzi, ma anche per noi catechiste all’Acquafans di Praia a Mare. Unica nota dolente, la poca comunione nel team, forse perché poco abituati a questa realtà, ma nella piena consapevolezza, si spera con il nuovo anno catechistico, che questo limite venga superato!!

RELAZIONE DI FINE ANNO DEL GRUPPO EUCARISTIA (anno 2012/2013) di venerdì 5 luglio

     Il gruppo dell'Eucaristia è composto da 93 ragazzi, 45 del I anno suddivisi in 3 sottogruppi e 48 del II anno anche loro con la stessa suddivisione e 10 catechiste. Quest'anno abbiamo iniziato il catechismo a fine Ottobre, un po' più tardi rispetto agli altri anni. A fine Novembre, nel periodo di Cristo Re è stato fatto il passaggio dall'Accoglienza all'Eucaristia e subito dopo sono iniziate le attività per come ci suggerisce il programma diocesano. I ragazzi del primo anno, dopo aver affrontato con le loro catechiste il tema dell'Altare come sacrificio, in avvento, posizionati attorno all'Altare, hanno vissuto l'inizio di questa nuova fase del loro cammino formativo con il LUCERNARIO. Dopo aver letto il testo del Sacrificio di Isacco si è sviluppato un intenso dialogo con il parroco per una migliore comprensione del testo ascoltato. A seguire le preghiere dei ragazzi e la catechesi di una delle catechiste per riflettere sulla luce del mondo che è Cristo. Il tutto è stato animato da vari canti e per finire l'immancabile festa che ha donato gioia a tutti. Buona sia la partecipazione dei ragazzi che dei genitori. I ragazzi del secondo anno sempre in avvento hanno cercato di scoprire la preghiera come dialogo con Dio attraverso la recita di alcuni salmi. Si è proseguito come da programma diocesano fino all'arrivo del Natale.

     Qui sono iniziati i grandi cambiamenti: mentre prima all'arrivo dei ragazzi si entrava in chiesa per una preghiera comunitaria e poi si andava nelle proprie aule per svolgere le varie attività, ora si inizia con l'accogliere tutti i ragazzi con dei giochi per poi iniziare le attività con le proprie catechiste e concludere con la preghiera. L'altra grande novità è stata la manifestazione della pace, organizzata e preparata con tanto entusiasmo soprattutto da parte dei ragazzi che si sono immersi in canti, balli, recitazione e disegni sul tema dell'Ecumenismo uniti sia primo che secondo anno dell'Eucaristia. In questo periodo si è notato un grande entusiasmo anche da parte del parroco che dopo la delusione per l'assenza dei ragazzi durante le vacanze di Natale se li è rivisti attivi e partecipi tutti i giorni fino alla manifestazione del 9 Febbraio 2013. Un altro momento di unione e comunione di tutta l'Eucaristia è stata la via crucis in chiesa organizzata sotto forma di dialogo e preghiere da parte dei ragazzi. Non è stata una celebrazione vera e propria ma un modo diverso per far capire ai ragazzi la sofferenza di Gesù per la nostra salvezza con la gioia del Risorto. Anche qui una buona partecipazione sia dei genitori che dei figli. Durante la Quaresima è stato vissuto anche un momento di deserto sull'amore di Dio sempre in chiesa con i ragazzi e catechiste, questa volta non tutti insieme ma in piccoli gruppi a turni diversi per dare la possibilità a tutti di esprimere un proprio pensiero a Gesù e per vivere un po' di silenzio.

     Non è stato trascurato in questo periodo quaresimale l'educare i ragazzi alla vita di carità e a fare delle piccole rinunce per poi aiutare gli altri. Sono stati vissuti anche momenti di visite a persone sole. Nell'ultima domenica di Quaresima si è giunti alla CONSEGNA DEL PADRE NOSTRO del secondo anno di Eucaristia avvenuta durante la messa domenicale animata dagli stessi ragazzi e dopo un messa vissuta all'insegna della gioia più estrema, il parroco, le catechiste e gli stessi ragazzi si sono incamminati verso l'Istituto delle Suore per consumare il pranzo, giocare, poi passeggiata e infine il momento più drammatico: "Le confessioni." Alla fine classico incontro con i genitori, per una esortazione e un incoraggiamento alla partecipazione alla vita della comunità. Siamo arrivati a Pasqua, questa volta senza andare in vacanza per vivere la gioia del Risorto insieme. Sicuramente una giornata importante per il gruppo del I anno è stato il ritiro alla chiesa della SS. Trinità, il tutto è iniziato con la messa nella nostra parrocchia, messa particolarmente importante perché animata dagli stessi ragazzi e dai loro genitori, dopodiché si è proseguiti con catechiste e parroco con una lunga passeggiata verso la SS. Trinità per vivere una giornata di comunione in compagnia dei santi e della vergine Maria proprio perché il tema del ritiro era: "La storia dei santi come testimonianza di fede e la vergine Maria." Questo tema è stato sviluppato attraverso una drammatizzazione sulla Madonna e S. Giuseppe e su una ricerca sul proprio nome e santo da parte di ogni ragazzo. Il tutto si è concluso con tanti giochi e dolci.

     Naturalmente non poteva mancare anche la giornata di ritiro per il gruppo del secondo anno prima del grande evento importante e cioè della prima comunione. Anche loro con le catechiste ed il parroco hanno vissuto un pomeriggio insieme alla SS. Trinità per capire meglio cosa si intende per comunione. Giornata gioiosa animata da canti, preghiere, catechesi e tanti giochi e naturalmente dal momento penitenziale, meno drammatico perché sperimentato già in precedenza. Il tutto si è concluso con l'agape fraterna in pizzeria. Finalmente per questi ragazzi è arrivato il giorno tanto atteso della PRIMA COMUNIONE. Essendo in 46 sono stati divisi in due domeniche, la prima con funzione di mattina e la seconda di sera per dare la possibilità a tutti di scegliere quella più comoda per le proprie esigenze. Anche dopo la prima comunione i ragazzi hanno continuato il loro cammino con Gesù venendo al catechismo e continuando le attività come da programma, infatti hanno vissuto un altro momento importante e significativo che è L'ADORAZIONE EUCARISTICA. Nel frattempo il primo gruppo dell'Eucaristia si è preparato alla tappa fondamentale della CONSEGNA DEL CREDO avvenuto durante la messa domenicale. Questo anno catechistico si è concluso con una gita in Sila, Accoglienza ed Eucaristia insieme. Inizialmente eravamo un po' titubanti a questa uscita perché non si era visto un grande entusiasmo e partecipazione da parte dei ragazzi e genitori, ma poi ci siamo dovuti ricredere, perché all'ultimo momento si sono invogliati in tanti e cosi siamo partiti in 72 con due pullman.

 

Domenica 16 Giugno 2013  Consegna della Bibbia gruppo Accoglienza

Presentazione della deportazione Babilonese e dei Profeti

Lettore:

Attraverso questa semplice drammatizzazione che verrà fatta da noi ragazzi del gruppo dell’accoglienza, vogliamo rappresentare una piccola parte della storia del popolo ebraico: la deportazione in Babilonia.
Il re di Babilonia Nabucodònosor conquista il regno di Giuda.
Gerusalemme, il Tempio e ogni abitazione vengono bruciati e rasi al suolo, gli israeliti vengono portati in esilio in Babilonia. La domanda che emerge in mezzo a tanta devastazione e sacrilegio è sempre una : fino a quando Dio permette e permetterà  ancora tutto questo? Perché non adopera la Sua mano per la Salvezza come aveva fatto con braccio potente e forte nei tempi antichi? In tutta questa desolazione e disperazione c’è la parola dei profeti testimoni oculari di quanto è accaduto, c’è amore un filo di speranza, ma l’uomo dovrà cambiare anche il suo cuore.

PERSONAGGI

Nabucodònosor
“Io sono Nabucodònosor  re di Babilonia, ho sfogato tutta la mia ira contro Gerusalemme, le mie truppe l’hanno distrutta e portato in esilio i suoi abitanti.”

Deportati
“Siamo stati deportati in Babilonia, le nostre ricchezze sono state depredate. La nostra città, bruciata e rasa al suolo.”

Deportati
“Il nostro Tempio costruito 400 anni fa e le mura della nostra città non sono che un cumulo di macerie.”

Deportati
“I pilastri della nostra nazione e della nostra fede sono andati in fumo. Siamo stati costretti ad abbandonare la terra che Dio ci aveva dato secoli prima in modo miracoloso.”

Deportati
“Tra noi deportati a Babilonia vi è anche il sacerdote Ezechiele, che ha grande influsso su di noi e gode di una specialissima considerazione.”

Ezechiele
“Io sono Ezechiele e mi trovo qui deportato a Babilonia. Già da molto tempo vivo e condivido la sofferenza di tutti costoro ma ho sempre trasmesso loro un forte messaggio di gioia e di speranza.”

Geremia
“Io sono Geremia, ho conosciuto il carcere e diverse persecuzioni, sono stato testimone delle ore fatali del crollo di Gerusalemme e del suo Tempio : morte, distruzione e rovine. Ma anche per voi ci sarà ancora gioia, speranza e felicità.”

Daniele
“Io sono Daniele e nelle mie visioni del Regno di Dio si inserisce la storia della salvezza, cioè il progetto di Dio, capace di accogliere stabilmente la giusta relazione con Lui. Solo così Israele saprà essere fedele e Dio potrà compiere la Sua salvezza.”

Deportati
“Verso la fine dell’esilio si è fatta più chiara per noi la promessa che il castigo volgeva a termine. Il messaggio per noi esiliati era questo : Dio ci condurrà fuori dalla schiavitù, un nuovo futuro, un nuovo esodo, una nuova alleanza, una nuova rivelazione di Dio, Egli solo guida la storia, una nuova speranza per gli altri popoli.”

Profeti
“Tutto questo noi lo mettiamo per iscritto perché è quello che il Signore ci ha svelato.”

Canto: Un cuore nuovo

RIT. TI DARO’ UN CUORE NUOVO POPOLO MIO,

        IL MIO SPIRITO EFFONDERO’ IN TE,

        TOGLIERO’ DA TE, IL CUORE DI PIETRA,

        UN CUORE DI CARNE TI DARO’, POPOLO MIO.

Da tutte le nazioni vi radunerò,
vi mostrerò la strada della vita,
e vivrà chi la seguirà.      Rit.
Vi aspergerò con acqua, e puri vi farò
Dagli idoli sarete liberati,
Questa è la mia libertà.  Rit.
Mio popolo sarete, le genti lo vedranno,
abiterete dentro la mia casa,
e vedrete il mio volto.     Rit.

 

 

 

Presentazione ESODO

Lettore

Sin dalla creazione, Dio chiama gli uomini ad una vita di relazione,  di comunione e d’amore con lui.

Noi vi raccontiamo la storia dell’ alleanza che  Dio rinnova al suo popolo,   schiavo in Egitto,   che, 

dopo aver attraversato a piedi asciutti il Mar Rosso, si trova finalmente libero nel deserto.

Il deserto è il luogo dove Israele incontra, in maniera solenne e ufficiale, il suo Dio.

Dio s’impegna a proteggere, ad assistere il suo popolo,  a dargli una terra dove scorre latte e miele, mentre il popolo s’impegna ad essergli  fedele  ed a rispettare la sua legge.

 

Dio

«Mosè, Mosè!».

 

Mosè

 «Eccomi!».

 

Dio

“Non avvicinarti. Togliti i sandali dai piedi perché il luogo dove sei è santo. lo sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe. Ho osservato la condizione del mio popolo in Egitto e ho deciso di liberarlo. Perciò, fa' uscire Israele dall'Egitto. lo sarò con te.”

 

Mosè

“Chi sono io per andare dal faraone e per far uscire dall'Egitto gli israeliti? Essi mi diranno. Chi ti ha mandato? E io che cosa risponderò loro?”

 

Dio

“Dirai agli Israeliti: Io-Sono mi ha mandato a voi. Il Signore, il Dio dei vostri padri, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe mi ha mandato a voi. Va'! Riunisci gli anziani d'Israele e di' loro: Il Signore, Dio dei vostri padri, mi è apparso dicendo: Sono venuto a vedere voi e ciò che vien fatto a voi in Egitto. Vi farò uscire dalla umiliazione dell'Egitto verso un paese dove scorre latte e miele. o so che il re d'Egitto non vi permetterà di partire, se non con l'intervento di una mano forte. Stenderò dunque la mano e colpirò l'Egitto con tutti i prodigi che opererò in mezzo ad esso, dopo egli vi lascerà andare.”

Dio

“Dirai agli Israeliti: Io-Sono mi ha mandato a voi. Il Signore, il Dio dei vostri padri, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe mi ha mandato a voi. Va'! Riunisci gli anziani d'Israele e di' loro: Il Signore, Dio dei vostri padri, mi è apparso dicendo: Sono venuto a vedere voi e ciò che vien fatto a voi in Egitto. Vi farò uscire dalla umiliazione dell'Egitto verso un paese dove scorre latte e miele. o so che il re d'Egitto non vi permetterà di partire, se non con l'intervento di una mano forte. Stenderò dunque la mano e colpirò l'Egitto con tutti i prodigi che opererò in mezzo ad esso, dopo egli vi lascerà andare.”

 

Ebreo  1 ___________________________
Mosè, per compiere la missione che Dio gli ha affidato, deve impegnarsi per convincere noi, suoi fratelli, e deve lottare contro il potere del faraone che non vuole perdere gli schiavi ebrei. Ma Dio interviene in modo  mirabile e prodigioso a danno dei nemici ed in favore degli amici, si serve di ben nove prodigi per convincere il faraone che sembra sempre sul punto di arrendersi alla richiesta di Mosè, ma in seguito, ripensandoci, si intestardisce e  rifiuta.

Finché abbiamo ricevuto questo comando da Mosè

 

Mosè

«Andate a procurarvi un capo di bestiame minuto per ogni vostra famiglia e immolate la pasqua. Prenderete un fascio di issòpo, lo intingerete nel sangue che sarà nel catino e spruzzerete l'architrave e gli stipiti con il sangue del catino. Nessuno di voi uscirà dalla porta della sua casa fino al mattino.  Il Signore passerà per colpire l'Egitto, vedrà il sangue sull'architrave e sugli stipiti e passerà oltre la porta e non permetterà allo sterminatore di entrare nella vostra casa per colpire. Quando poi sarete entrati nel paese che il Signore vi darà, come ha promesso, osserverete questo rito e ai vostri figli  direte che è  il sacrificio della pasqua per il Signore, il quale è passato oltre le case degli Israeliti in Egitto, quando colpì l'Egitto e salvò le nostre case».

 

 Ebreo   2________________________

Dopo la traversata a piedi asciutti del Mar Rosso,  siamo  finalmente liberi nel deserto e un canto di lode s’innalza.

 

Voglio cantare in onore del Signore: †
perché ha mirabilmente trionfato, *
ha gettato in mare cavallo e cavaliere.

Mia forza e mio canto è il Signore, *
egli mi ha salvato.
E’ il mio Dio e lo voglio lodare, *
è il Dio di mio padre e lo voglio esaltare!

Ebreo  3 ________________________

Durante il viaggio per la terra promessa abbiamo però più volte suscitato l'ira di Dio.  Di fronte ai disagi della vita nel deserto la gratitudine  ha lasciato il posto al malcontento. Invece di ringraziare Dio per la libertà ottenuta, ci siamo ribellati alle  privazioni.

Ebreo   4________________________

A Massa e Meriba ci siamo lamentati per la scarsità d'acqua, Dio ha comandato a Mosè di colpire una roccia col bastone, per fare  scaturire l'acqua. Mosè lo ha fatto  ma, non fidandosi completamente della parola di Dio, ha dato due colpi; l'acqua è fuoruscita, ma per questo dubbio Mosè non è entrato nella terra promessa, l’ ha solo vista dal monte Nebo  prima di morire.

Ebreo   5________________________
Poiché avevamo fame il Signore ci ha procurato la  manna, che compariva al mattino su tutto l'accampamento; ciascuno ne raccoglieva per quel giorno, col levare del sole il resto si scioglieva. Se per precauzione se ne raccoglieva di più, la parte che avanzava diventava marcia;

 solo prima del sabato se ne poteva raccogliere il doppio, per conservarla per il giorno del riposo dedicato a Dio. Dio forniva anche carne sotto forma di quaglie che cadevano sull'accampamento.

Ebreo   6________________________

Al terzo mese dall'uscita dal paese di Egitto, proprio in quel giorno, siamo arrivati al deserto del Sinai e ci siamo accampati davanti al monte Sinai. Lì  Dio ha chiamato Mosè per parlare al suo popolo

Ebreo   7________________________

Mosè è salito sul monte Sinai ed è rimasto lì per quaranta giorni e quaranta notti, senza mangiar pane e senza bere acqua, mentre il Signore ha scritto su due tavole di pietra le parole dell'alleanza da un lato e dall’altro.

Sempre secondo il comando di Dio, Mosè è tornato  e quando si è avvicinato all'accampamento,  ha visto il vitello d’oro  che Aronne ci ha permesso di fare, e le danze, si è acceso d'ira ed ha  scagliato le tavole ai piedi della montagna.  
 

Ebreo  8 ________________________

Da quel momento abbiamo seguito i comandi del Signore dati a Mosè e Dio ha scritto su nuove tavole le parole di prima. Per custodire le nuove tavole della Legge abbiamo costruito l’Arca dell’Alleanza, perché fosse il segno visibile della presenza di Dio in mezzo al suo popolo e l’abbiamo posta all’interno della tenda del convegno.

Allora la nube di Dio ha coperto la tenda del convegno e la Gloria del Signore ha riempito la Dimora.

 

Ebreo  9________________________

Quando siamo arrivati nei pressi di Canaan, la terra promessa, Mosè ha mandato alcuni di noi in esplorazione. Arrivati là, abbiamo visto le città ben fortificate, un popolo ben difeso da eserciti ed abbiamo avuto  paura:  per questo Dio ci ha costretti  a vagare nel deserto per 40 anni, finchè tutte le persone di  quella generazione sono morte.

 
Giosuè   10________________________

Solo io,  Giosuè, tra  noi che siamo usciti  dall'Egitto, sono entrato  nella terra promessa.

La mia  fede non è venuta  mai meno.

 

Tra tante difficoltà e gioie, ho imparato che Dio ci sta sempre vicino e mantiene le sue promesse.

Ebreo   11________________________

Tutte le norme, i comandi e le prescrizioni che il Signore ci ha dato, i nostri discendenti  le scriveranno nei libri del Pentateuco, che costituirannono la nostra legge, la Torah.

 Ebreo   12________________________

Riconosciamo  dunque che, come un uomo corregge il figlio, così il Signore nostro Dio ha corretto noi. Perciò innalziamo a Lui il nostro canto di lode.

Il canto del mare

RIT. CANTIAMO AL SIGNORE,    STUPENDA È LA SUA VITTORIA.
         SIGNORE È IL SUO NOME.    ALLELUJA.
        CANTIAMO AL SIGNORE,      STUPENDA È LA SUA VITTORIA.
        SIGNORE È IL SUO NOME.   ALLELUJA.

Voglio cantare in onore del Signore
perché ha trionfato, alleluja.
Ha gettato in mare cavallo e cavaliere.
Mia forza e mio canto è il Signore,
il mio Salvatore è il Dio di mio padre
ed io lo voglio esaltare.                         RIT.

Dio è prode in guerra, si chiama Signore.
Travolse nel mare gli eserciti,
i carri d'Egitto sommerse nel Mar Rosso,
abissi profondi li coprono.
La tua destra, Signore, si è innalzata,
la tua potenza è terribile.                       RIT.

Si accumularon le acque al suo soffio
s'alzarono le onde come un argine.
Si raggelaron gli abissi in fondo al mare.
Chi è come te, o Signore?
Guidasti con forza il popolo redento e lo conducesti verso Sion.       RIT.

 

 

 

 

 

 

PRESENTAZIONE NUOVO TESTAMENTO


 

GESU' APPARE AI DISCEPOLI DI EMMAUS


 

PRESENTAZIONE


 

Al centro del Nuovo Testamento, troviamo la figura di Gesu', che si manifesta ai discepoli in diverse occasioni.


 

Anche Paolo,grande persecutore di Gesù è stato scelto da Lui come testimone della Carità.


 

LETTORE


 

Due discepoli camminavano verso Emmaus e parlavano tra di loro con molta tristezza a causa della perdita di Gesù.

Mentre parlavano,si avvicinò loro Gesù,ma non lo riconobbero.


 

GESU'


 

"Di che cosa state parlando?"


 

1 DISCEPOLO


 

"Ma come,non sai quello che è successo a Gerusalemme in questi giorni?"


 

GESU'


 

"E che cosa è successo?"


 

2 DISCEPOLO


 

"I nemici di Gesu' lo hanno condannato a morte.Lo hanno crocifisso e sepolto.

Però alcune donne hanno trovato il Sepolcro vuoto!"


 

GESU'


 

"Ma voi non sapevate che il Messia doveva soffrire prima di salire in cielo?"


 

LETTORE


 

Gesù spiega loro le scritture. Intanto arrivano a Emmaus e lo invitano a restare con loro.

A tavola,prese e spezzò il pane e in quel momento capirono che quell'uomo era Gesù.


 

DISCEPOLI


 

"Ecco perché sentivamo quel calore nel cuore, perché quell'uomo accanto a noi era proprio Gesù".


 

NNO ALLA CARITA'

 

"Io sono Paolo e vi annuncio la Risurrezione del Signore".

Ad ognuno di noi Dio ha dato un dono da mettere al servizio degli altri.

Ma,ogni dono deve essere accompagnato dalla Carità.


 

1BAMBINO

La Carità è paziente,è benigna la Carità.Non è invidiosa,non si vanta,non si gonfia,non manca di rispetto.

 

2 BAMBINO

Non cerca il suo interesse,non si adira,non tiene conto del male ricevuto.

 

3 BAMBINO

Non gode dell'ingiustizia,ma si compiace della verità.


 

4 BAMBINO

Tutto copre,tutto crede,tutto sopporta.

La carità non avrà mai fine.
 

5 BAMBINO

Noi siamo la comunità dell'amore che loda il signore e per questo cantiamo:

 

IO SARO' CON TE

 

Io sarò con te sulle strade della vita,

io sarò con te anche quando non lo sai,

io sarò con te custodendoti per sempre

nella fedeltà del mio amore.

 

Tu sarai con me sulle strade della vita,

tu sarai con me anche quando non lo so,

tu sarai con me custodendomi per sempre

nella fedeltà del tuo amore.

 

Se forte e coraggioso tu sarai,

scegliendo la via della vita,

ascoltando la mia Parola,

custodendola nel tuo cuore.

 

 

 

CONSEGNA DEL CREDO 09 /06/2013

 

MONIZIONE

Oggi i ragazzi del primo anno dell'Eucaristia vivranno la consegna del Credo, noi catechiste siamo molto felici, perché insieme abbiamo raggiunto un altro traguardo. La professione di fede istituita dagli Apostoli con la quale esprimiamo in sintesi il nostro credo, è composta di poche parole, ma racchiude la verità principale della nostra fede. In essa riconosciamo che Dio Padre ha realizzato il suo progetto d’amore e di vita nel corso dei secoli; che il figlio Gesù Cristo è venuto tra noi , è morto ed è risorto; che lo Spirito Santo procede dal Padre e dal Figlio e ci dona la forza della testimonianza e il coraggio nelle prove. La parola “credo” è molto impegnativa, perché credere significa avere fiducia. Nel nostro caso significa fidarsi di Dio, vivere in comunione con Lui, lasciandoci prendere per mano e guidarci dal suo amore. Il Credo, non è unicamente una formula da imparare a memoria, ma sintetizza, il fondamento dell’essere cristiani, la nostra fede che è un dono da riscoprire, da coltivare e da testimoniare in particolar modo quest'anno che è proprio l'anno della fede. Noi catechiste vi auguriamo di vivere il dono della fede con gioia piena e poterlo testimoniare in ogni momento della vostra vita.

 

Parrocchia

S. Giuseppe Lavoratore

 

 

                                                                                                   disegno-bambini 

      Cari genitori, vi invitiamo a vivere con gioia insieme a noi, l'appuntamento più importante dell'anno di Accoglienza, la celebrazione per la Consegna della Bibbia ai vostri figli Domenica 16 giugno, alle ore 19,45 nella piazzetta antistante la Chiesa di San Giuseppe Lavoratore. Rifletteremo insieme con i nostri ragazzi la Formazione del Testo Sacro in tre momenti importanti della Storia della Salvezza: la liberazione dall'Egitto e il dono della Legge, la deportazione Babilonese e i Profeti, la Chiesa e l'Annuncio della Salvezza in Gesù Cristo.

Scalea il 4 giugno 2013

 

Il Parroco e le Catechiste

 

 

Pasquetta dell’accoglienza   SS. Trinità  - martedì  4 giugno 2013

 

ore 16:30  -  arrivi, accoglienza, merenda condivisa

 

ore 17:00 formazione di 4 squadre assegnate alle educatrici/catechiste ,

      silvana – valentina – barbara – francesca,   mediante sorteggio dei componenti

 

ore 17:30 inizio giochi     “senza … barriere di mente e di cuore”

            ( i giochi NON sono di velocità ma di PRECISIONE, pertanto ogni educatrice/catechista deve controllare la propria squadra ed, eventualmente, segnare le penalità, pertanto vincerà la squadra che totalizza meno penalità)

 

1.      fedeltà all’alleanza

-          sappiamo essere fedeli a Dio e tenere viva l’alleanza con Lui?

(le 4 squadre contemporaneamente devono eseguire una staffetta a coppie reggendo tra le guance un oggetto, per il tragitto di andata e ritorno, fino alla consegna dell’oggetto alla coppia successiva)

2.      corsa delle cavallette

-          Dio punisce l’incredulità:  con il faraone opera diversi prodigi: uno di questi è costituito dalla infestazione delle  cavallette

(a coppie i bambini devono disporsi sottobraccio schiena contro schiena e saltellare insieme lungo il percorso stabilito)

3.      svuotiamo il mar Rosso

-          il signore ci guida a superare gli ostacoli

(le 4 squadre, partendo contemporaneamente sempre a staffetta, devono andare alla vasca contenente circa 5 litri d’acqua, riempire un bicchierino e correre verso la bottiglia di un litro e versarvi l’acqua del bicchierino, tornare verso la propria squadra e dare il bicchierino al successivo compagno di squadra e così via)

4.      re  e servo

-sp;  ognuno di noi deve accettare il progetto di dio sulla propria vita

(sempre a coppie: uno impersona il re e deve camminare impettito con un libro sulla testa, l’altro impersona il servo e deve “stendere” il tappeto davanti ai piedi del re – il tappeto è costituito da 2 fogli di giornale che vanno appoggiati a terra davanti ai piedi del re, uno dopo l’altro)

5.      i prigionieri deportati

-    se restiamo uniti e fedeli ai comandi possiamo superare le prove difficili

(per ogni squadra è necessario formare 4 serpenti tenendosi con le mani appoggiate alle spalle del compagno davanti, il primo della fila è la testa del serpente e l’ultimo è colui che porta la coda – un rettangolo di stoffa tipo foulard infilato nella cintura – la testa del serpente deve muoversi per strappare la coda alla squadra avversaria, naturalmente senza che il serpente si ROMPA!)

6.      la tentazione imprigiona

-&nbsnbsp;  ognuno di noi può sfuggire le tentazioni solo se riesce a mantenere l’amicizia con Gesù

 (l’educatrice impersona la tentazione che cattura quelli che non sono capaci di saltare per diventare alti, quando qualcuno si ferma perché è stanco viene catturato e messo in prigione, cioè deve uscire dal gioco!)

ore 18:30 passeggiata nella campagna circostante

 

ore 19:30 rientro alla ss. Trinità   - agape  con i genitori   …. infine …. saluti e baci

                                                                                                         

Relazione del ritiro di Eucaristia, primo anno - Domenica 28 Aprile 2013

      I ragazzi del primo anno dell'Eucaristia hanno vissuto una giornata di ritiro insieme alle loro catechiste e al parroco. Questa esperienza è iniziata con la messa domenicale animata da loro e all'inizio della celebrazione, una loro catechista ha introdotto questa presentazione:

     Oggi i ragazzi del I anno dell'Eucaristia faranno un ritiro che ha per tema la figura di Maria e la storia dei santi come testimonianza di fede e di vita. Maria ci invita alla preghiera non con le parole, ma con il cuore e ci invita anche alla conversione perché desidera condurci alla santità.

     I ragazzi iniziano il loro ritiro proprio con questa celebrazione domenicale, in cui vi è un grande messaggio d'amore nelle parole di Gesù che chiede a tutti noi di amarci come Lui ci ha amati. Ma come ci ha amati Gesù? Sicuramente in modo incondizionato, aperto a tutti, senza distinzioni. Un grande amore che dal Padre è passato al figlio ed ora deve investire anche noi, gli uni gli altri. L'Amore che vuole Gesù deve essere un atto di libertà che si dona senza interessi, una gioia che si deve sentire nel dare e non nel ricevere. Il messaggio di Gesù per noi deve essere una fiamma sempre accesa che consuma l'egoismo, il quale impedisce la crescita della santità.

     Dopo la celebrazione i ragazzi si recheranno con le loro catechiste ed il parroco alla Chiesa della SS Trinità dove, dopo aver pranzato, tra i vari giochi, rifletteranno su Maria, una giovane ragazza di Nazareth che ha detto si a Dio in modo semplice e umile, in modo timoroso ma nello stesso tempo gioioso, che si è fidata completamente di Lui per un'impresa impensabile. Maria è il segno della fedeltà e vogliamo pregarla perché ognuno di noi possa contribuire al progetto d'amore di Dio, perché ci possa aiutare a dire di si alla sua volontà ogni giorno, anche quando ci sembra difficile e scomoda. Come Maria con il suo si ha accolto pienamente Gesù, cosi anche questi ragazzi oggi lo vogliono accogliere e restare sempre uniti a Lui e alla sua amicizia, con l'aiuto della SS Madre.

     Dopo la Messa infatti, come preannunciato, ci siamo recati tutti alla SS Trinità con una lunga e piacevole passeggiata sotto il sole. Li, agape fraterna, poi animazione festosa con tanti giochi, in realtà erano stati tutti organizzati e preparati in precedenza, ma poi si sa i bambini riescono sempre a coinvolgere gli adulti in ciò che non ti aspetti, cosi a loro la scelta e a noi la gioia di unirci e farci trascinare nelle loro imprese. E' giunto poi il momento centrale del ritiro: "Maria". Abbiamo voluto parlare di Maria e di Giuseppe attraverso questa drammatizzazione:

I Amica di Maria: Noi e Maria siamo state amiche d'infanzia. Maria come noi, è nata in un villaggio chiamato Nazareth, nella regione della Galilea, nello stato di Israele. Nazareth era un paesino con pochi abitanti e viveva in una situazione molto difficile. Ci sono molte differenze tra i tempi nostri e i giorni d'oggi, ad esempio i bambini di oggi sono abituati ad andare a scuola a sei anni, sia le femminucce che i maschietti, ai tempi di Maria invece, la scuola era riservata soltanto ai maschi.

II Amica di Maria: Noi femmine non avevamo questa possibilità, questo diritto a studiare. Appena crescevamo un po' dovevamo subito andare a lavorare, per imparare a fare tutte quelle cose che dovevano appunto fare le donne: macinare la farina, fare il pane, andare alla fonte a prendere l'acqua, raccogliere la legna, filare, tessere, cucire, ma anche lavori molto più duri e faticosi come arare, seminare, mietere, vendemmiare.

I Amica di Maria: Credo perciò che avrete capito bene come l'infanzia di Maria sia stata molto breve. Non ebbe tempo di crescere come fanno tutte le bambine di oggi.

II Amica di Maria: Soltanto qualche anno riuscimmo a goderci la vita da bambine. Appena in grado di fare qualcosa.....subito al lavoro.

Narratore 1: Ma un bel giorno mentre Maria era tra i suoi lavori ecco che le apparve un angelo mandato da Dio, l'angelo Gabriele. Entrando da lei, disse:

Angelo Gabriele: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te».

Narratore 1: A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse:

Angelo Gabriele: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».

Narratore 1: Allora Maria disse all'angelo:

Maria: «Come è possibile? Non conosco uomo».

Narratore 1: Le rispose l'angelo:

Angelo Gabriele: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio, perché nulla è impossibile a Dio».

Narratore 1: Allora Maria disse:

Maria: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto».

Narratore 1: E l'angelo partì da lei.

Narratore 2: Maria e Giuseppe erano fidanzati, ma Giuseppe in quei giorni non era felice. Era infatti venuto a sapere che forse Maria non era la donna onesta che egli credeva...e pensò:

Giuseppe: «Parlerò con Maria, le chiederò se veramente aspetta un figlio come dicono, e se è così la rifiuterò in segreto».

Narratore 2: Fra questi pensieri che lo tormentavano, Giuseppe, che era un uomo buono, confidava in Dio e prima di addormentarsi Gli chiese di suggerirgli cos'era giusto fare.

(Giuseppe si addormenta in un angolo)

Narratore 2: Ed ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse:

Angelo II: «Giuseppe, non aver paura di sposare Maria, perché il figlio che attende è opera dello Spirito Santo. Lo chiamerete Gesù e verrà per salvare il Suo popolo».

Narratore 2: Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa; senza che egli la conoscesse, ella diede alla luce un figlio e lo chiamarono Gesù.

Il tutto si è concluso con un dialogo dei ragazzi e catechiste sulla ricerca che ognuno di loro aveva fatto in precedenza sul proprio nome e santo e per finire tanti dolci per tutti.

 

 

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